tampone faringeo

“ECCO COME SI AFFRONTANO I SINTOMI SOSPETTI” - IL VIROLOGO FRANCESCO BROCCOLO: “IL COVID-19 PERÒ DÀ SEMPRE LA FEBBRE CHE PUÒ VARIARE DA 37,2 A 39. CI PUÒ QUINDI ESSERE IL COINVOLGIMENTO DEL TRATTO RESPIRATORIO CON TOSSE SECCA. IN ALCUNI CASI SI PRESENTA ANCHE DIARREA. A CASA SI PUÒ USARE L'ANTIPIRETICO, MA SOLO SE LA TEMPERATURA È OLTRE I 38 GRADI. LA TOSSE SECCA NON ANDREBBE SEDATA PERCHÉ AIUTA A ESPELLERE IL VIRUS - IL CANDIDATO AL TAMPONE DEVE AVERE…”

Maddalena Guiotto per “la Verità”

 

FRANCESCO BROCCOLO

In attesa di un vaccino e di cure specifiche, contro il dilagare dell' infezione da coronavirus non siamo proprio disarmati. Il Covid-19 è molto contagioso, ma ha sintomi diversi per intensità e gravità anche a livello respiratorio. «Lo spettro delle manifestazioni cliniche», spiega Francesco Broccolo, virologo dell' università Milano Bicocca, «va dall' essere asintomatico a un semplice raffreddamento fino a problemi respiratori anche gravi».

 

Circa la metà delle persone positive al tampone resta a casa in quarantena.

«Dipende dai sintomi. Nelle forme più lievi c' è rinorrea (naso che cola, ndr), un malessere generale, mal di testa, congiuntivite, lacrimazione. Il Covid-19 però dà sempre la febbre che può variare da 37,2 a 39. Ci può quindi essere il coinvolgimento del tratto respiratorio con tosse secca. In alcuni casi - circa il 15% - si presenta anche diarrea - per questo si sta sospettando che la via di trasmissione non sia solo orale, ma anche orofecale. Se l' infezione coinvolge gli alveoli polmonari, si crea una violenta infiammazione che compromette gli scambi gassosi (ossigeno-anidride carbonica, ndr) dando difficoltà di respiro, affanno (dispnea, ndr)».

CORONAVIRUS - TENDA PER ACCOGLIERE I MALATI

 

Come si identificano i casi sospetti?

«Il candidato al tampone deve avere almeno alcuni di questi sintomi, la dispnea e il contatto con una persona positiva. Se non c' è dispnea e non c' è contatto con un positivo non è sospetto, ma si fa una quarantena fiduciaria».

 

Come si curano i sintomi in casa?

«A domicilio si può usare l' antipiretico, ma solo se la temperatura è oltre i 38 gradi perché la febbre è il primo meccanismo di difesa immunitaria che serve per bloccare la replicazione del virus. Anche la tosse secca non andrebbe sedata perché aiuta a espellere il virus».

 

un malato di coronavirus trasportato in ospedale

Quando è necessario il ricovero?

«Se oltre ai sintomi c' è difficoltà respiratoria, si può prevedere il ricovero in un reparto di malattie infettive e, nei casi più gravi, in terapia intensiva. Va però accertato che non si tratti di panico».

 

Panico?

«Molti chiamano chiedendo il tampone per sintomi respiratori, ma con il triage sanitario si scopre che sono dovuti a uno stato di ansia».

 

Come si definisce la gravità dell' infezione?

CASCO PER OSSIGENOTERAPIA

«Dalla presenza di polmonite. La radiografia, ma soprattutto la Tac, mostrano un infiltrato infiammatorio a livello dei polmoni tipico, a vetro smerigliato, per la presenza di un essudato, un liquido interstiziale dovuto alla violenta risposta immunitaria che casa una forte infiammazione. Il virus distrugge le cellule degli alveoli polmonari nei lobi posteriori inferiori e richiama l' arrivo in massa delle cellule immunitarie per riparare il danno. Si forma così un infiltrato infiammatorio che produce un essudato a livello degli interstizi che riduce la capacità respiratoria e dà un' immagine tipica. Gli ultimi studi dimostrano che la Tac è più sensibile dei raggi X a individuare anche le fasi iniziali ».

 

Quali schemi terapeutici si seguono all' ospedale?

«La terapia è ossigenare il sangue con la ventilazione assistita. Diamo ossigeno perché il paziente si riprenda e si ricostruisca il tessuto polmonare per lo scambio dei gas (ossigeno-anidride carbonica, ndr). Ovviamente ci vogliono almeno due ma spesso anche quattro settimane di ricovero per riparare il danno agli alveoli».

 

CASCO PER OSSIGENOTERAPIA

E i farmaci?

«Non esiste un antivirale specifico per distruggere il virus, ma l' Organizzazione mondiale della sanità ha autorizzato tre farmaci: remdesivir e altri due (lopinavir e ritonavir) usati nell' Hiv».

 

Il virus dell' Hiv è diverso dal coronavirsu: perché usare gli stessi farmaci?

«In vitro (in test di laboratorio, ndr), si è visto che bloccano anche il coronavirus. È la stessa cosa accaduta con il remdesivir. Sviluppato con poco successo per l' ebola, ha dimostrato di inibire il coronavirus della Sars. C' è poi la clorochina, usato da 70 anni come antimalarico. Non c' entra niente con il coronavirus, ma è un immunomodulatore che, nell' artrite reumatoide, blocca una pompa cellulare che espelle i farmaci. L' uso è quindi per aumentare l' efficacia degli antivirali evitando che vengano eliminati».

 

ospedale REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA coronavirus

Si usano poi i derivati del cortisone

«Possono essere impiegati perché il Covid-19 causa una distruzione del tessuto, ma anche il richiamo di liquido. Il cortisone calma, attenua questa risposta immunitaria violenta».

 

Quanto sono efficaci queste cure?

«Gli studi sono ancora in corso. Allo Spallanzani sono stati dati ai due cinesi gli antivirali, ma è stato dato soprattutto il supporto respiratorio. A oggi non sappiamo quale sia stata la loro reale efficacia nei pazienti che ce l' hanno fatta».

ospedale reparto di terapia intensiva coronavirus

 

In Cina stanno usando anche il plasma

«L' idea è di infondere gli anticorpi sviluppati da chi è guarito, ma non so quanto sia efficace in un paziente che continua a produrre virus».

 

L'Oms dice che ci sono 70 farmaci potenzialmente efficaci.

«Per approvare una antivirale ci vuole del tempo, come per il vaccino. Servono test di sicurezza ed efficacia che richiedono almeno un anno. La strategia in questo momento di emergenza è l' uso di farmaci che, già testati per la sicurezza sull' uomo, dimostrino una qualche efficacia in laboratorio».

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…