scritta carc contro fontana

“FONTANA ASSASSINO” - LA PROCURA DI MILANO APRE UN’INDAGINE SULLA SCRITTA COMPARSA SUL NAVIGLIO E RIVENDICATA DAL CARC (PARTITO DEI COMITATI DI APPOGGIO ALLA RESISTENZA PER IL COMUNISMO) – IERI ALTRI VOLANTINI ‘ROSSI’ DELIRANTI: “PIÙ DI 15MILA MORTI E ANCORA PARLATE? TOGLIERE A QUESTI SERVI DI CONFINDUSTRIA LA GESTIONE DELL' EMERGENZA DELLA SOCIETÀ”- LA LEGA QUERELA

Ignazio Stagno per “Il Giornale”

 

scritta carc contro fontana

La scritta choc «Fontana assassino» è ancora lì. In bella mostra lungo il Naviglio della Martesana e accompagna queste domeniche di fine lockdown di runner e ciclisti a Milano. Nessuno l' ha rimossa. E così il Carc (Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo) adesso si sente legittimato a rilanciare. Ieri lungo la Martesana, proprio a pochi passi dalla scritta infamante, sono apparsi alcuni volantini in cui viene rivendicato il murales e di fatto vengono ribadite le accuse. Nei manifesti viene riportato il titolo di un articolo de ilGiornale in cui si racconta quanto accaduto con la richiesta della Lega di un intervento di Sala e la risposta dello stesso sindaco di Milano che su Twitter ha condannato il gesto dei «rossi».

 

ATTILIO FONTANA

Ma poco più in basso campeggia una scritta: «Più di 15mila morti e ancora parlate?». Il Carc, dunque, prova a zittire chi reputa pericoloso il messaggio che passa attraverso quel muro. Un messaggio che vuole screditare la Regione Lombardia che ha cercato e sta cercando ancora in tutti i modi di far fronte allo tsunami Covid che si è abbattuto su tutto il territorio. Ma non finisce qui. Sempre il Carc nel nuovo manifesto alza il tiro e chiama il «popolo» a ribellarsi: «Costruire ovunque organismi di controllo e iniziativa popolare per togliere a questi servi di Confindustria la gestione dell' emergenza della società».

 

Un vero e proprio piano politico che viene esplicitato in modo chiaro. Ovviamente per infangare ancora di più il governatore lombardo, il «proclama» viene accompagnato anche da alcuni titoli di giornali che raccontano la gestione della pandemia in questi mesi in Lombardia. I titoli riportati sul manifesto riguardano le indagini sulle Rsa e sui morti del Pio Albergo Trivulzio. Il Carc cerca forse sponde tra le toghe che hanno messo nel mirino la Regione proprio nel bel mezzo della crisi Covid. Insomma i comunisti adesso alzano la voce e provano a farsi spazio nel gioco al massacro sulla Regione che più di ogni altra in tutta Europa si è trovata a dover affrontare a mani nude un «mostro» sanitario come il contagio da Coronavirus.

 

attilio fontana meme

Contattati dal Giornale, i rappresentanti del Carc non commentano la nuova strategia comunicativa a colpi di volantini. Ma già qualche giorno fa lo stesso Carc sul proprio sito si vantava dell' attacco a Fontana con parole di fuoco: «La frase Fontana assassino l' abbiamo scritta lungo il naviglio Martesana a caratteri belli grossi in modo che fosse ben visibile e non ci potessero essere fraintendimenti. Dire la verità è un atto rivoluzionario».

 

 

Poi il folle affondo: «Fontana e il suo partito hanno sulla coscienza 15mila morti in Lombardia». Il Carroccio ha immediatamente reagito con le parole del Segretario della Lega lombarda, il deputato Paolo Grimoldi: «Li ringrazio per aver rivendicato il murales e gli insulti a Fontana e alla Lega perché ora sappiamo chi dobbiamo querelare: kompagni ci vediamo presto in tribunale». Intanto su questa vicenda potrebbe intervenire la procura di Milano che è pronta ad aprire un fascicolo per minacce.

 

CONTE E FONTANA

A breve infatti arriverà l' informativa della Digos, sul tavolo del pm Alberto Nobili, capo del pool antiterrorismo. Lo scontro tra i comunisti e il Carroccio si sposterà molto probabilmente in un' aula. Ma finché quella scritta resterà sul quel muro (insieme ai volantini che la rivendicano) non sarà cancellata l' offesa alla dignità di chi ha cercato, amministrando la Regione nel momento più difficile dal secondo dopoguerra, di dare risposte tempestive ed efficaci ad una emergenza senza precedenti.

fontana trivulzio 1

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)