violenza

“HO FATTO UNA STUPIDAGGINE, L’HO UCCISA” – UNA 57ENNE DI NOVARA È STATA STRANGOLATA DALL’EX CHE ERA ANDATA A TROVARLO PER UN CHIARIMENTO: L’UOMO HA CONFESSATO L'OMICIDIO AI CARABINIERI, DERUBRICANDO L’ORRORE A UNA “STUPIDAGGINE” – DURANTE IL LOCKDOWN TUTTI I REATI SONO DIMINUITI DEL 66 PER CENTO, MA I FEMMINICIDI SONO RIMASTI STABILI: UNO OGNI SETTIMANA…

Lidia Catalano per "La Stampa"

 

femminicidio

Dopo averle stretto le mani intorno al collo fino a toglierle il respiro è corso dai carabinieri: «Ho fatto una stupidaggine, l'ho uccisa». L'orrore derubricato a «stupidaggine». L'ennesimo. Che si ripete in una trama sempre simile, con poche varianti.

 

violenza sulle donne 2

Paola Malavasi, 57 anni, aveva troncato la relazione con Sergio Guerzoni, l'uomo con cui aveva anche avviato un'attività commerciale poi naufragata. Ieri lei lo ha raggiunto nella sua villetta di Fara, a una ventina di chilometri da Novara, per un chiarimento. Verso le 16 i vicini hanno sentito le urla e 15 minuti dopo lui era in caserma a confessare la «stupidaggine».

 

violenza sulle donne 1

Sabato sera a Corteleone, in provincia di Pavia, Isabella Spada è morta schiacciata dall'auto del marito. L'ipotesi al momento è di omicidio colposo perché l'uomo non si sarebbe accorto di essere stato seguito fuori casa dalla moglie al termine di una discussione. Aveva invece l'intento dichiarato di uccidere Nicola Cirillo, che il 10 giugno ha freddato con un colpo di pistola alla gola l'ex compagna Cristina Messina, 54 anni, nel suo appartamento di Volvera, nel Torinese.

 

violenza donne 2

«Quando mamma l'ha lasciato ha giurato che l'avrebbe uccisa», hanno raccontato i figli. Cristina stava lottando contro un tumore ma non ha potuto difendersi dall'uomo che la controllava e le gridava «se non sei mia non sarai più di nessuno». Quelle minacce non sono mai finite in una denuncia. Sono rimaste violenza sommersa, sottotraccia, come continua ad avvenire nella maggioranza dei casi, che affiorano solo quando chi le subisce paga con la vita.

violenza sulle donne

 

Paola Malavasi è la trentaduesima vittima di femminicidio del 2020. Mentre in pieno lockdown tutti i reati sono diminuiti del 66 per cento, i femminicidi sono rimasti stabili: uno ogni settimana. Donne ritrovatesi imprigionate in una trappola mortale. Dal monitoraggio voluto dal Consiglio superiore della magistratura sulla violenza domestica durante l'emergenza Covid è emerso un calo del 50 per cento delle denunce e la scarsa applicazione dell'allontanamento del maltrattante. «La convivenza coatta in relazioni violente ha avuto effetti degenerativi.

 

violenza donne 1

Ma non si è assistito a un'escalation perché l'uomo in quella condizione ha visto appagato il suo desiderio di controllo e possesso», riflette Valeria Valente, presidente della commissione d'inchiesta sul femminicidio. Ma nella costrizione sono aumentati i maltrattamenti, gli abusi fisici e psicologici. Durante la quarantena sono state oltre 2950 le chiamate ai centri antiviolenza della rete D.i.Re, a fronte di una media mensile di 1643 richieste di supporto degli anni precedenti.

 

violenza donne

«Chiusa in casa la donna non aveva via di fuga, ma ora torna a essere più esposta ai reati di stalking, alle persecuzioni degli ex», aggiunge Valente. Un vicolo cieco da cui si esce solo «spezzando il circuito di sopraffazione che si instaura nelle relazioni non sane». In che modo? «Mettendo al centro la sicurezza delle donne, difendendo i loro posti di lavoro in un momento in cui rischiano di pagare lo scotto più alto della crisi. Non lo si può permettere, in gioco ci sono cinquant' anni di battaglie per l'emancipazione e la libertà».-

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