naomi campbell

“HO PIANTO PER LA MIA FACCIA GRIGIA SULLA COPERTINA DI VOGUE ITALIA” – SENTITE CHE BEI RICORDI HA DEL NOSTRO PAESE NAOMI CAMPBELL: “ERA IL 1988. IL MAKE UP ARTIST QUANDO MI VIDE DISSE SOSTANZIALMENTE: ‘OH, NON SAPEVO FOSSI NERA’. NON AVEVA IL FONDOTINTA PER ME, QUINDI DOVETTE MISCHIARE ALCUNI COLORI CHE ERANO PREVALENTEMENTE GRIGI. QUANDO USCÌ LA RIVISTA PIANSI: DESIDERAVO FORTEMENTE ESSERE SULLA…” - FOTO HOT

Da "d.repubblica.it"

 

COPERTINA VOGUE NAOMI CAMPBELL

Negli ultimi anni tanti marchi di cosmetica hanno messo in commercio linee dedicate alle diverse tonalità della pelle, pensate non solo per le donne bianche, ma anche per quelle nere, ispaniche o asiatiche. Il mondo della bellezza non è sempre stato così inclusivo però e lo sa bene anche una star assoluta come Naomi Campbell che, intervistata per una puntata del podcast “Woman’s Hour” della BBC, ha ripercorso un episodio risalente a 32 anni fa, ma che evidentemente ricorda ancora molto bene.

 

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Nel 1988 Naomi Campbell, all’epoca appena diciottenne e in attività da soli due anni, venne chiamata per scattare la copertina del numero di giugno di Vogue Italia. Un’occasione importantissima per la modella inglese ancora agli esordi che una volta sul set però si trovò a fare i conti con una spiacevole sorpresa: l’assenza di trucchi adeguati per la sua carnagione. “Ricordo un lavoro in Italia per il quale sostanzialmente il make up artist quando mi vide disse: ‘Oh, non sapevo fossi nera’”, racconta Naomi Campbell.

 

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“E disse che non aveva il fondotinta per me,  quindi dovette mettersi a mischiare alcuni colori che aveva per cercare di trovare quello più adatto a me. Che però era fatto prevalentemente da fondotinta grigi. Ricordo che quando uscì la copertina piansi perché desideravo fortemente essere sulla copertina di questo magazine, che era Vogue Italia, ma non volevo essere grigia!”.

 

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Sono passati tanti anni ormai, ma quel momento deve aver segnato in qualche modo la carriera di Naomi se è vero che già in un’altra intervista per The Guardian del 2016 aveva riportato l’episodio rivelando anche che da quel momento in poi ha sempre portato con sé i propri trucchi sul set.

 

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Era un altro mondo, con una sensibilità decisamente diversa ai temi della diversità e dell’inclusione, come ricorda la stessa Naomi: “Quando ripenso a quando ho iniziato a fare la modella nel 1986, cercare di comprare il make up per noi di colore era molto molto difficile. Pochissimi negozi lo avevano, pochissimi scaffali dedicati, ed era una cosa limitante. Io usavo i trucchi di mia madre: lei mi aveva dato un fondotinta di un colore che andava abbastanza bene per me, ma mi è capitato di avere dei problemi”.

 

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Soprattutto prima di incontrare Pat McGrath, celebre make up artist nera, amica fraterna di Naomi e definita dallo stesso Vogue come la MUP più influente al mondo. Non è un caso dunque che, dopo aver fondato il marchio Pat McGrath Labs, la make up artist abbia scelto nel maggio 2020 proprio Naomi, cinquant’anni compiuti a maggio, come primo volto per la sua linea cosmetica (che in Italia sarà distribuita a partire da luglio da Sephora).

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