davide pecorelli 4

“IO SCOMPARSO? ERO SOLO IN VACANZA” - L’EX ARBITRO E IMPRENDITORE UMBRO DAVIDE PECORELLI, 45 ANNI, ERA SPARITO DA 9 MESI ED ERA STATO DATO PER DECEDUTO IN ALBANIA, FINO A QUANDO È RIAPPARSO SU UN GOMMONE IN AVARIA IN MEZZO AL TIRRENO - LA CRISI DEI SUOI SALONI DI BELLEZZA, LA FUGA SENZA AVVISARE IL PADRE O L’EX MOGLIE E TANTI MISTERI: COME HA FATTO TUTTO QUESTO TEMPO SENZA DOCUMENTI E GREEN PASS? L'INCREDIBILE STORIA...

Luca Benedetti e Walter Rondoni per “Il Messaggero

 

davide pecorelli 5

Lo cercavano, forse morto bruciato, al di là dell'Adriatico, in Albania. L'hanno trovato, vivo, dopo quasi nove mesi, in mezzo al Tirreno. Così il mistero di Davide Pecorelli, imprenditore di San Giustino Umbro, adesso ha un punto fermo. Ma l'ex arbitro dovrà spiegare molte cose. Anzi, tutto.

 

La prima battuta l'ha fatta ai carabinieri forestali che pattugliano le acque davanti all'isola di Montecristo (c'è il divieto di navigazione) e l'hanno trovato su un gommone, alla deriva: «Scomparso? Ero in vacanza». Poche parole che danno il polso del personaggio, ma che aggiungono mistero al mistero.

 

davide pecorelli 2

La scomparsa in Albania, l'auto presa in affitto trovata bruciata con resti umani dentro, il telefonino che squillava a vuoto e la certezza degli investigatori albanesi ancora lo scorso maggio: «Non è morto».

 

LA STORIA

Davide Pecorelli, 45 anni, cercava in Albania la strada per uscire dal tunnel della crisi nel quale erano finiti i suoi saloni di bellezza tra Umbria e Toscana. Misteriosa la scomparsa. Clamoroso, ma quasi a misura di un uomo dalla sconfinata esuberanza, il ritorno.

 

davide pecorelli 1

A dargli credito, sarebbe stato un lungo periodo scelto in piena autonomia per staccare dal mondo. Senza avvertire l'ex moglie, da cui ha avuto tre figli, Ianita, la compagna albanese che lo ha reso padre di un maschietto e che ieri è andata a Piombino per riportarlo a casa, o papà Renato, 86 anni.

 

«Sono stati mesi di grande dolore, non sono più uscito di casa, mi stavo lasciando andare, quando mi hanno avvertito che Davide stava bene, mi sono sentito rinascere e nonostante abbia perso più di dieci chili sono tornate le forze, così sono andato a comperare qualcosa che piace a Davide», confessa l’anziano.

 

davide pecorelli 4

Scoprirà che suo figlio è stato salvato da un mezzo navale dei Forestali, Reparto Biodiversità, di Follonica. «Era in grave difficoltà per il libeccio che si andava rinforzando», rivela il tenente colonnello Cristiano Berretta. Senza documenti, senza cellulare, si è presentato: «Sono Davide Pecorelli».

 

davide pecorelli 7

In caserma ha telefonato alla ex moglie, raccontato la sua verità e di «un paio di notti in un albergo all'isola del Giglio». Come gli sia stato possibile senza documenti e Green pass è un mistero. Non l'unico. Con quale mezzo è tornato dall'Albania? Era solo? Ha goduto di qualche aiuto?

 

davide pecorelli 6

E mentre nel Paese delle Aquile derubricano la vicenda a farsa smascherata da un testimone, Pecorelli, domani incontrerà il procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone. In procura è aperto un fascicolo aperto per omicidio volontario e traffico di droga.

 

LE DATE

Il 3 gennaio Davide Pecorelli sbarca all'aeroporto di Rinas, utilizzato già altre volte, da settembre 2020, per trasferte lunghe dai tre ai 15 giorni. Stavolta sarebbe restato un mese. Noleggia una Skoda Fabia.

 

davide pecorelli 3

Il 4 gennaio il Gps dell'auto memorizza una lunga sosta a Scutari. Forse l'imprenditore di San Giustino vede è trattenuto da un incontro di particolare importanza. A sera scende all'Hotel Turizmi di Puka in una stanza da 10 euro a notte che libera in anticipo.

 

Il 6 gennaio ultimi messaggi WhatsApp con un amico, che informa di un'agenda fitta di impegni, e con i familiari. L'8 gennaio sulla strada di montagna Gjegjan-Reps, ai confini col Kosovo, la polizia viene chiamata per un'auto a fuoco. Nell'abitacolo effetti personali riconducibili a Pecorelli e resti umani mai attribuiti. È l'inizio del giallo, non certo finito con una battuta.

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)