“GLI ITALIANI? I MIEI PREFERITI, HANNO IL SENSO DELLA SEDUZIONE” - LA PORNO-EPOPEA DI “LES CHANDELLES” RACCONTATA DA VALÉRIE HERVO, PROPRETARIA DEL CLUB LIBERTINO PIÙ ESCLUSIVO DI PARIGI: “DA ME DOMINANO LE DONNE CHE SONO DEE, LIBERTINE DA ADORARE. IL SESSO? LA COSA PIÙ IMPORTANTE È IL PRELUDIO, IL GIOCO DI SEDUZIONE, L'EROTISMO, IL MISTERO” - NONOSTANTE LO SFORZO PER PROTEGGERE LA PRIVACY DEI CLIENTI, SI SA CHE PER LE STANZE DEL PIACERE SONO PASSATI STRAUSS-KAHN, MICK JAGGER E…

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Mauro Zanon per "Libero quotidiano"

 

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Les italiens sono i suoi preferiti. «Sono i miei cocchini, amo coccolarli e loro amano ciò che offro. È sempre un piacere riceverli perché sono l' eleganza fatta persona, sono sensibili alla raffinatezza e hanno il senso della seduzione. È qualcosa di naturale per loro. Quando sono alla porta indovino sempre quando una coppia è italiana.

 

Lo scriva ai suoi lettori: vi adoro». Inizia così la chiacchierata di Libero con Valérie Hervo, la proprietaria e regina de Les Chandelles, il club libertino più rinomato e raffinato di Parigi, oasi di piacere situata a rue Thérèse, nel cuore della capitale francese, a pochi passi dall' Opéra. «Les Chandelles è anzitutto il luogo del femminino, uno scrigno dedicato alle donne, alla loro sensualità e alla loro potenza», dice a Libero Valérie Hervo, che ha appena pubblicato un libro autobiografico, Les dessous des Chandelles.

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Une femme en quête de liberté (Le Cherche-Midi), dove racconta la genesi della sua creatura e i motivi che rendono Les Chandelles la boîte più concupita dai libertini francesi. E non solamente. Valérie ha 26 anni (nel 1993) quando decide di creare questo luogo in cui la donna «deve sentirsi libera, radiosa e al centro di tutte le attenzioni, non un trofeo da esibire o un bottino da condividere, ma una dea da onorare e una libertina da adorare».

 

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PASSIONE Alle Chandelles è la donna a dominare i dibattiti e i momenti di passione, a imporre i suoi desideri e i suoi capricci, e il sesso è soltanto la ciliegina sulla torta, perché la cosa più importante, afferma Valérie Hervo, «è il preludio, ciò che viene prima dell' atto, ossia il gioco di seduzione, l' erotismo, l' eleganza e il mistero». Quando ci si presenta davanti alla facciata blu notte delle Chandelles, bisogna essere ben vestiti: completi ben tagliati per gli uomini e abito chic e tacchi alti per le donne.

 

 Poco importa se ti chiami Mick Jagger: se sei vestito con jeans e scarpe da ginnastica e pensi di poter entrare lo stesso in ragione della tua celebrità, ti sbagli di grosso, perché Valérie non fa eccezione. «Da me non ci sono spazi vip. Tratto tutti allo stesso modo. Non faccio differenza tra persone famose e non. Il mio unico criterio è che la persona sia in un movimento di seduzione, abbia un gusto per ciò che è bello e sia elegante», spiega Madame Hervo. Delle Chandelles, è un habitué lo scrittore dandy Frédéric Beigbeder, autore del bestseller L' amore dura tre anni. Lui non lo ha mai nascosto, anzi lo ha più volte rivendicato.

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C' è chi invece preferisce mantenere l' anonimato, cosa a cui Valérie tiene molto, tanto che all' ingresso, prima di scendere le scale che portano alle alcove del piacere, bisogna imperativamente lasciare i telefonini: non sia mai che a qualcuno, inebriato dalla situazione, venga l' idea di scattare una foto o registrare un video. Ma nonostante lo sforzo per proteggere la privacy dei clienti, sono comunque usciti sulla stampa i nomi di due politici che alle Chandelles hanno trascorso notti di estasi: il primo è l' ex capo del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn, il secondo è l' attuale ministro dell' Interno Gérald Darmanin.

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«Ma qui viene qualsiasi tipo persona. Di recente, ho accolto una direttrice di scuola materna e suo marito, entrambi provenienti da un sobborgo chic fuori Parigi», dice la proprietaria delle Chandelles. Per Valérie, oggi, non c' è nulla di più femminista del suo club a Parigi. «È diventato un alto luogo del femminismo. Per me è sempre stato importante proteggere la donna dagli uomini che non la rispettano, dai seduttori maleducati e dai machi grotteschi che affollano le classiche discoteche. Da me la donna si sente al sicuro. È la mia principessa», spiega Madame Hervo.

 

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Il suo libro è anche il racconto di un percorso di riscatto, di una donna traumatizzata dagli abusi sessuali di cui è stata vittima quando era bambina, che a rue Thérèse, alle Chandelles, ha trovato il suo spazio di riparazione intima. «Creare Les Chandelles è stato un modo per ricostruirmi», racconta Valérie Hervo. Quando le chiediamo chi siano i suoi modelli femminili ci dice due nomi: Elisabeth Badinter, intellettuale laica in guerra contro il neofemminismo di importazione americana che sta creando una guerra tra i sessi, e Simone de Beauvoir, scrittrice e egeria del femminismo francese. Per la riapertura «bisognerà aspettare almeno l' estate», sostiene Valérie. Lei non vede l' ora di riaccogliere i suoi clienti libertini. Soprattutto quelli italiani.

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