joe biden benjamin netanyahu

“I MANDATI DI ARRESTO DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE SONO SCANDALOSI” – JOE BIDEN CONFERMA CHE GLI STATI UNITI RIMANGONO “SEMPRE” A FIANCO DI ISRAELE E ATTACCA LA CPI PER LA MISURA CONTRO NETANYAHU E GALLANT – “BIBI” PARLA DI DECISIONE “ANTISEMITA”, MA COSA RISCHIA? NIENTE: ISRAELE E USA NON RICONOSCONO IL TRIBUNALE DELL’AJA, CHE NON HA POLIZIA MA SI APPOGGIA AI SINGOLI STATI. TECNICAMENTE, SE NETANYAHU METTESSE PIEDE IN UNO DEI PAESI CHE HANNO FIRMATO LO STATUTO DI ROMA, FINIREBBE IN MANETTE. MA COME È SUCCESSO PER PUTIN, È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE CHE SUCCEDA…

BIDEN, 'MANDATI DI ARRESTO CPI SCANDALOSI'

benjamin netanyahu con la mappa di israele (compresa la cisgiordania) e gaza

(ANSA) - I mandati di arresto della Corte penale internazionale sono "scandalosi". Lo ha detto Joe Biden. "Voglio essere chiaro: non c'è nessuna equivalenza fra Israele e Hamas. Saremo sempre a fianco di Israele contro le minacce alla sua sicurezza", ha messo in evidenza Biden.

 

ISRAELE, NETANYAHU RESPINGE LA “DECISIONE ANTISEMITA” DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE

(askanews) – L’ufficio del primo ministro israeliano ha dichiarato in un comunicato che “la decisione antisemita della Corte penale internazionale” di spiccare mandati di arresto contro il premier Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa, Yoav Gallant, “è simile a un moderno affare Dreyfus e finirà allo stesso modo”.

 

netanyahu biden

“Israele respinge totalmente le azioni e le accuse assurde e false della Corte penale internazionale, che è un organo politico di parte e discriminatorio – ha dichiarato l’ufficio del premier – non c’è guerra più giustificata di quella che Israele sta conducendo a Gaza dal 7 ottobre 2023, dopo che l’organizzazione terroristica Hamas ha lanciato un attacco mortale, commettendo il più grande massacro contro il popolo ebraico dall’Olocausto”.

 

“La decisione è stata presa da un procuratore capo corrotto che ha tentato di salvarsi da gravi accuse di molestie sessuali e da giudici di parte, spinti dall’odio antisemita verso Israele”, conclude la nota riportata da Haaretz.

 

yoav gallant

DOVE RISCHIA IL FERMO L’AMERICA È CONTRARIA L’UE: «LO APPLICHEREMO»

Estratto dell’articolo di Francesco Battistini per il “Corriere della Sera”

 

1 Netanyahu rischia le manette?

La decisione della Cpi non significa che Bibi Netanyahu e Yoav Gallant verranno arrestati in tempi brevi. Anzi, potrebbero non essere arrestati mai.Perché questo tribunale dell’Aja non ha una polizia che possa eseguire il mandato d’arresto e la prassi vuole che ci s’appoggi ai singoli Stati: non avendo Israele mai firmato lo Statuto di Roma del 1998, che istituì la Cpi, lo Stato ebraico non riconosce la giurisdizione dell’Aja e dunque ritiene nulli i suoi atti.

 

2 Quale è la reazione degli Usa?

Joe Biden, il presidente americano, respinge i mandati di arresto per i due israeliani, ma non quello per il leader di Hamas, e ribadisce che «la Corte non ha giurisdizione su queste questioni», gli Stati Uniti, come Israele, non aderiscono allo Statuto di Roma.

 

JOE BIDEN - BENJAMIN NETANYAHU

E il nuovo leader dei repubblicani al Senato, John Thune, ha già proposto una legge che «in segno di ritorsione» sanzioni la Cpi: la Camera dei Rappresentanti, col sostegno di tutti gli schieramenti, lo scorso maggio ha già votato misure contro i funzionari dell’Aja.

 

3 L’Unione europea rispetterà la decisione?

Josep Borrell, per ora a capo della diplomazia europea, ribadisce che «tutte le nazioni dell’Unione sono obbligate a rispettare la decisione». [...]

Lloyd Austin Yoav Gallant

 

4 Qual è la posizione dell’Italia?

Prudente Antonio Tajani, il ministro degli Esteri italiano, commenta: «Sosteniamo la Corte ricordando sempre che deve svolgere un ruolo giuridico e non politico». Guido Crosetto, ministro della Difesa, dichiara: «Sentenza sbagliata ma dovremo applicarla».

 

5 Chi si schiera con Israele?

L’Ungheria e la Slovacchia fanno sapere che non eseguiranno l’ordine. [...] Anche il presidente argentino Javier Milei, in un post su X, «esprime il suo profondo disaccordo con la recente decisione della Corte penale internazionale», come fa il Paraguay che parla di «strumentalizzazione politica» [...]

 

6 La Gran Bretagna eseguirà gli arresti?

biden netanyahu 2benny gantz yoav gallant attacco israeliano a khan yunis striscia di gaza 5attacco israeliano a khan yunis striscia di gaza 1attacco israeliano a khan yunis striscia di gaza 4benjamin netanyahu con la mappa di israele (compresa la cisgiordania) e gaza 1

Londra preferisce non pronunciarsi [...]

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…