cesare romiti carlo de benedetti frank cimini

LE “MANI PULITE” DI CESARONE – FRANK CIMINI: “PER DIRLA CON PIERCAMILLO DAVIGO, ROMITI “LA FECE FRANCA”. LA FECE FRANCA PERÒ CON LA COMPLICITÀ DEL MITICO POOL. NEL 1993 SI PRESENTÒ DAVANTI A DI PIETRO E PRESENTÒ UN ELENCO DI TANGENTI PAGATE DALLA FIAT” – “ANCHE CARLO DE BENEDETTI AVEVA PRESENTATO UNA LISTA DI TANGENTI PAGATE CON DIVERSE “DIMENTICANZE”. PURE CON LUI TARALLUCCI E VINO. PER CAPIRE LE RAGIONI DELLE SCELTE DEL POOL BASTAVA SFOGLIARE I GIORNALI CON I QUALI SIA ROMITI SIA DE BENEDETTI QUALCOSA DA SPARTIRE AVEVANO….”

cesare romiti 2

Frank Cimini per “il Riformista”

 

È morto Cesare Romiti, uno degli uomini simbolo dei due pesi-due misure di Mani pulite. Per dirla con Piercamillo Davigo, Romiti “la fece franca”. La fece franca però con la complicità del mitico pool.

 

GHERARDO COLOMBO ANTONIO DI PIETRO PIERCAMILLO DAVIGO

Il top manager si presentò un bel pomeriggio davanti al dottor Di Pietro, che nel lontano 1993 per la stragrande maggioranza degli italiani era purtroppo una sorta di Gesù Cristo tornato sulla terra, e presentò un elenco di tangenti pagate dalla Fiat. Era per dimostrare la volontà di collaborazione con la magistratura da parte del colosso dell’auto.

CESARE ROMITI CARLO DE BENEDETTI

 

Quell’elenco di mazzette però si rivelò nel giro di un batter d’occhio estremamente lacunoso. Insomma, c’era un rischio di inquinamento delle prove grande quanto un palazzo. Romiti avrebbe potuto fare la fine di tanti altri comuni mortali e finire in carcere. Non finì a San Vittore ma l’anomalia non fu tanto questa, perché in linea di massima meno si usa la custodia cautelare e meglio è. Il problema sta in quello che accadde dopo.

frank cimini

 

Ci fu una riunione nell’ufficio del procuratore capo Francesco Saverio Borrelli con la partecipazione dei magistrati del pool e la Fiat rappresentata dal legale storico, Vittorio Cassiotti di Chiusano, e dal professor Giandomenico Pisapia, assoldato per l’occasione con tutto il suo prestigio.

 

ezio mauro eugenio scalfari

Il risultato fu che sulle tangenti della Fiat in pratica non si indagò più. Davanti a quel tipo di potere chi diceva di voler rivoltare l’Italia come un calzino si fermò. Romiti non fu l’unico a farla franca.

 

Anche Carlo De Benedetti aveva presentato una lista di tangenti pagate con diverse “dimenticanze”. Pure con lui tarallucci e vino. Per capire le ragioni delle scelte del pool bastava sfogliare i giornali con i quali sia Romiti sia De Benedetti qualcosa da spartire avevano.

paolo mieli. -corriere-della-sera-

 

I giornaloni erano tutti a favore dell’inchiesta. Un enorme do ut des: nel pieno della rivoluzione una finta rivoluzione. Non c’erano spazi per dissentire. Chi scrive

queste righe fu portato in Tribunale, primo giornalista al mondo, per aver scritto di un manager Fiat invitato “a ripassare domani” nel timore che mettesse a verbale chiamate di correità. Insomma, i grandi imprenditori prima si erano messi d’accordo con i politici per fare i soldi e poi con i giudici per non andare in galera vendendo “l’indipendenza” dei loro giornali.

 

DI PIETRO - COLOMBO - FRANCESCO SAVERIO BORRELLI

Passato il 1993, vero e proprio “anno nero” di Mani pulite caratterizzato dall’entrata e uscita dall’inchiesta come una meteora del banchiere sbancato Pacini Battaglia, arrivò il 1994. E lì comparve il grande imprenditore da indagare fino in fondo senza sconti. Era “disceso in campo”. Chissà se si è mai pentito di aver appoggiato Mani pulite con le sue tv per due anni spiegando che quello era “il nuovo”.

 

 

cesare romiti john elkanncesare romiti gianni agnelli DAVIGO - COLOMBO - DI PIETROpiercamillo davigo antonio di pietrogianni agnelli ciriaco de mita e cesare romiti nel 1989 inaugurazione fiat cassinopiero fassino cesare romiti 3cesare romiti mario draghi luca cordero di montezemolo cesare romiti cesare romiti candido cannavo'cesare romiti massimo giletticesare romiti elisabetta sgarbicesare romiti (2)cesare romiti giulio andreottifrancesco storace cesare romiti 1marco tronchetti provera cesare romiticesare romiti in piedi ai funerali di gianni agnellicesare romitiluca cordero di montezemolo michael schumacher cesare romiti eddie irvinegianni agnelli cesare romiticesare romiti gianni agnelli 1massimo dalema cesare romiti 2gianni bugno francesco moser marco pantani e cesare romiti 1998cesare romiti 4cesare romiti bacia mara veniercesare romiti cesare romiti massimo d'alema piergiorgio romiti camera ardente di cesare romiti alla camera di commercio di milano 17umberto e gianni agnelli con cesare romitiCESARE ROMITI CON LA MOGLIE GINAMAURIZIO PIERGIORGIO E CESARE ROMITICESARE ROMITI E GIULIO ANDREOTTISILVIO BERLUSCONI E CESARE ROMITIcesare romiti romano prodiferruccio de bortoli cesare romiti

”.

di pietro colombo davigoCESARE ROMITI - MARIO MONTI - GIANNI AGNELLIcesare romiti marisa riffeser monticesare romiti 1cesare romiti 3cesare romiticesare romiti susanna camussocesare romiti benedetta geronzi

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)