libro spare principe harry ottavio cappellani giuliano ferrara

“È MEGLIO HARRY DI TERESA CIABATTI E WALTER SITI” – CAPPELLANI VOLEVA PIÙ SANGUE E STERCO NELL’AUTOBIOGRAFIA DEL PRINCIPE E INFILZA GIULIANO FERRARA CHE HA LIQUIDATO LE LAGNE DEL PRINCIPE COME QUISQUIGLIE: “SE QUALCOSA DOBBIAMO IMPUTARE A HARRY È DI NON ESSERSI RIVOLTO A UNO SCENEGGIATORE SERIO CHE AVREBBE POTUTO APPROFONDIRE COCAINA, DIVISE NAZISTE, VIOLENZA TRA FRATELLI, LUTTI, COMPLOTTI, MALDICENZE DI CORTE MIRATE A ESCLUDERE DAL POTERE. ALTRO CHE NOTIZIE BANALI…”

1. MA QUALI PANNI SPORCHI IN FAMIGLIA? IL LIBRO DI HARRY È IL MIGLIOR ROMANZO DI AUTOFICTION DEL MOMENTO (PIÙ DI TERESA CIABATTI, WALTER SITI E GUIA SONCINI)

Ottavio Cappellani per www.mowmag.com

 

OTTAVIO CAPPELLANI

Harry ha pippato la coca. Harry è stato picchiato da William. Harry è stato bullizzato da Carlo che gli chiedeva: “Chi è tuo padre”. Harry era razzista prima che Meghan gli aprisse gli occhi.

Ha ragione Giuliano Ferrara che liquida tutto come quisquiglie? Sì. Ma ha ragione al contrario: sono quisquiglie per difetto, non per eccesso di insignificanza.

Giuliano, uomo antico e sapiente, sa che questa è la norma, in ogni famiglia, figurarsi in una famiglia reale. Ma come ogni boomer (lo sono anche io ma cerco di tenermi sveglio) egli pensa che tali questioni siano banali faccende all’ordine del giorno, il che è vero, ma non per le nuove generazioni.

 

principe harry ospite del late show di stephen colbert 9

Cresciute a pane e trono di spade, vikings, barbarians, bridgerton, le nuove generazioni certo non pensano che le famiglie reali abbiano nelle mani il destino del mondo: esse pensano che la storia sia – anche se non consapevolmente – un grande e affascinante romanzo alla Jane Austen, bravissima scrittrice, per carità, eccellente trasformatrice della storia in faccende da cucina per la gioia delle domestiche (e Giuliano Ferrara, ne Il Foglio da lui diretto, cosa diversa da quello di adesso, ne ha allevato e accudite e incoraggiate tante in questa scrittura che fa della vita un salotto Ikea e dell’identità una questione di design – con humour certo, ma solo quello infine restava a scivolare tra le mani come sabbia).

 

giuliano ferrara foto di bacco (2)

Di cosa si stupisce per cui la quale (cicale cicale cicale), che la narrazione di Harry e Meghan peschi a piene mani nella volgarizzazione della Storia che lo ha sempre divertito (tranne poi avere grandi slanci, come ogni grande incoerente)?

Se qualcosa dobbiamo imputare alla biografia di Harry, gran libro, in tempo di autofiction – voglio dire: meglio Harry di Teresa Ciabatti o del celebratissimo Walter Siti, giudizio non letterario ma proprio autofictionista – è la mancanza di un ghost writer, di uno sceneggiatore hollywoodiano capace di scavare ancora più in profondità tirando fuori archetipi e fantasmi.

 

cappellani

La materia non manca. La morte di Diana, con tutte le ipotesi di complotto, sarebbero dovute essere scandagliate impietosamente ed Harry – figlio di chi? - avrebbe dovuto essere attraversato dai dubbi che attraversano tutti i lettori di gossip: sua madre è stata uccisa perché incinta di un musulmano? E dietro la battuta di Carlo, “chi è il tuo babbo?” – che Giuliano definisce sempicimente “spiritosa” – c’è la guerra delle religioni e una velata minaccia che una autofiction in tendenza paranoica potrebbe anche scorgere? C’ è Houellebeck che definisce i musulmani come ladri da cacciare? C’è l’Occidente contro il Medioriente?

 

William che gli consiglia di indossare la divisa nazista per poi percularlo non è forse un genio del gossip capace di dirigere una narrazione da page six? E non è forse la padronanza del gossip di William, Kate e Camilla che Harry lamenta come a esserne studiata vittima?

Siamo nell’epoca del gossip, non possiamo usarlo quando ci fa comodo e poi liquidarlo come inezia tentando di fare un discorso “storico” che possa andare oltre la minuscola sete di potere che rende uguali famiglie reali e sottoproletarie. L’infima maldicenza su Meghan, vera o inventata che sia, in cosa è diversa dalle quotidiane e meravigliose sparate di Selvaggia Lucarelli contro il mondo intero?

libro spare del principe harry 6

 

Il libro di Harry sarebbe diverso da quelli di Guia Soncini, se non fosse che Guia Soncini è Guia Soncini mentre Harry è Harry e giustamente attira un pubblico mondiale? Il “minimo” borghese e non certo “reale”, con il quale Giuliano ha sovente raccontato l’Italia, perché dovrebbe essere sospeso quando si parla di famiglie reali? Non è forse più sincero Roberto D’Agostino quando sostiene che il gossip e il minimo sono la vera lettura del mondo? (Certo, ogni tanto si dimentica di noi mistici. Ma anche tu Giuliano, sei un mistico, e ogni tanto ti dimentichi di te stesso. Come spesso faccio anche io, ci mancherebbe).

CAPPELLANI

 

Se una critica dobbiamo fare all’autofiction di Harry è di non essere andato in fondo come meritava, di non essersi rivolto a uno sceneggiatore serio (David Benioff sarebbe stato perfetto, autore de “La venticinquesima ora” portato sullo schermo da Spike Lee ma anche sceneggiatore del Trono di Spade), che avrebbe potuto approfondire cocaina, divise naziste, violenza tra fratelli, lutti, complotti, maldicenze di corte mirate a escludere dal potere. Una grandissima narrazione che speriamo, presto, possa essere approfondita da maestri della modernità. Altro che notizie banali. La storia bensì, come è narrata oggi, inconsapevole, del tutto, dell’Apocalisse che incombe.

 

2. CARLO, TI PRESENTO HARRY. NELLA GUERRA DEI SUSSEX LA TRAMA NON C'È

Estratto dell’articolo di Giuliano Ferrara per “il Foglio”

 

giuliano ferrara foto di bacco (1)

Mai proporsi di dire tutto, si scopre che non hai niente da dire. E’ il caso di Harry Windsor. Una pista giovanile di cocaina, una banale lite con il fratellone, non abbastanza rispettoso dell’onore della cognata, incomprensioni con il padre, spiritoso, che ti chiede di chi sei figlio. Tutto qui? Sì, tutto qui. (…) Dell’autofiction si può pensare, intesa come vizio d’epoca, tutto il male che ne pensa Mariarosa Mancuso, e anche di più, resta il valore documentario di cose che abbiano un senso e un aspetto curioso, che titillano l’istinto al gossip, che eccitano il morboso che è in noi. La disdetta del minore non costituisce un interesse maggiore.

 

libro spare del principe harry 5

(….) Gli eroi di Netflix hanno lo spazio del fumetto, al massimo, e si chiude davanti a loro l’ampia distesa di simboli e allegorie che fa di una monarchia una cosa abbastanza seria, nonostante i monarchi e gli eredi al trono. Questa storia da “Carlo, ti presento Harry”, uno che ti rivorrebbe indietro e per questo ti sputazza in faccia, semplicemente non regge.

libro spare del principe harry 2libro spare del principe harry 3libro spare del principe harry 1libro spare del principe harry 4giuliano ferrara qui radio londra giuliano ferrara foto di bacco (4)GIULIANO FERRARAgiuliano ferraraOttavio Cappellani

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...