toto cascio

“MI SONO CHIUSO NELLA NEBBIA DELLA MIA VISTA” – TOTÒ CASCIO, IL BAMBINO PROTAGONISTA DEL FILM “NUOVO CINEMA PARADISO”, RACCONTA LA SUA DISCESA AGLI INFERI DOPO AVER SCOPERTO DI ESSERE AFFETTO DA RETINITE PIGMENTOSA CON EDEMA MACULARE: “ERO INGABBIATO IN UN LABIRINTO FATTO DI PAURE. UNA SENSAZIONE BRUTTA, DI VERGOGNA, TEMEVO IL GIUDIZIO. LA PSICOTERAPIA? NON VOLEVO SENTIRNE PARLARE, DICEVO CHE NON ERO UN MALATO. SBAGLIAVO. MI HA AIUTATO A VINCERE IL SENSO DI COLPA…” - VIDEO

 

Anticipazione da "Oggi"

 

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Salvatore (Totò) Cascio pensa al ritorno sul grande schermo. L’interprete del film premio Oscar «Nuovo Cinema Paradiso» di Giuseppe Tornatore soffre di retinite pigmentosa con edema maculare, una malattia degenerativa che gli ha spendo lentamente lo sguardo e la carriera. «Ricordo il dramma vissuto dai miei genitori nell’ascoltare la “condanna” lo stesso giorno in cui moriva Ayrton Senna, il 1°maggio 1994», racconta Cascio in un’intervista a OGGI, in edicola da domani.

 

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«Non è stata una malattia galoppante, ho guidato lo scooter e la macchina, senza patente in campagna, fino a 20 anni. Ho girato film, poi mi sono chiuso nella nebbia della mia vista». Una caduta all’inferno e una rinascita che Salvatore Cascio racconta nel libro «La gloria e la prova, il mio nuovo cinema paradiso 2.0» (Baldini+Castoldi) e che descrive a OGGI in una intervista esclusiva «Ero ingabbiato in un labirinto fatto di paure. Una gabbia fatta d’insicurezze, un circolo vizioso. Una sensazione brutta, di vergogna, temevo il giudizio».

 

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Un inferno da cui non trovava via d’uscita: «La psicoterapia? Non volevo sentirne parlare, dicevo che non ero un malato. Sbagliavo. Mi ha aiutato a vincere il senso di colpa. Ha risvegliato la voglia di vivere».

Ha avuto tante proposte di parti in film, ma ho sempre rifiutato. «Ma ora è iniziato il mio secondo tempo». Con un’idea per Checco Zalone.

COPERTINA OGGI 23-30 GIUGNO 2022

 

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