certificati assenza covid

“MIO FIGLIO HA UNA SINUSITE E NON IL COVID MA SENZA TAMPONE DA 10 GIORNI NON PUO’ ANDARE A SCUOLA” – LA DENUNCIA DI UNA MAMMA DI BOLZANO: IL CERTIFICATO CHE ATTESTI CHE NON HA IL COVID LA DOTTORESSA NON ME LO FA PERCHE’ MIO FIGLIO NON HA FATTO IL TAMPONE. MA LUI E’ SENZA SINTOMI E NON PUO’ FARE IL TEST. SUI CERTIFICATI OGNI REGIONE FA COME VUOLE. LA SITUAZIONE RISCHIA COSÌ DI SFOCIARE NEL CAOS…

Marco Angelucci per www.corriere.it

 

certificati assenza covid

Un raffreddore che si trasforma in un’ Odissea con l’ incubo della didattica a distanza che torna a fare capolino. La storia di Luisa (il nome è di fantasia) è quella di tanti genitori che stanno rimbalzando da un ufficio all’ altro e ancora non sanno, se e quando, potranno tornare a scuola. Allora, tutto inizia con un raffreddore...

 

«Si mio figlio soffre di sinusite e all’ inizio della scuola era piuttosto raffreddato. Quindi l’ ho tenuto a casa anche se avrei potuto tranquillamente mandarlo a scuola. Mi sono attenuta alle regole, adesso chissà quando potrà a tornare a scuola».

 

Non dovrebbe bastare il certificato medico che attesta la guarigione?

«Non è così facile riuscire ad averlo. Dopo tre giorni di assenza la scuola vuole un certificato che attesti che il ragazzo non ha il Covid ma la dottoressa non me lo fa perché mio figlio non ha fatto il tampone. Quindi non si assume la responsabilità di mettere nero su bianco che non è contagioso».

 

E perché non fa il tampone? Dovrebbe esserci una procedura per i casi come il vostro...

certificati assenza covid

«Ovviamente l’ ho chiesto ma non avendo lui i sintomi del Covid non è previsto che venga sottoposto al tampone. Quindi potrebbero passare diversi giorni, una settimana secondo la dottoressa ».

 

Intanto niente scuola...

«No. Purtroppo senza il certificato non lo lasciano rientrare a scuola».

E quindi che cosa fa?

«Per lui è stata attivata la modalità della didattica a distanza: è l’ unico della sua classe. Quest’ anno avrà la maturità e rischia di perdersi parti importanti del programma. Ancora non so se e quando potrà tornare a scuola. Da giorni vengo rimbalzata in tutti gli uffici e non so più che cosa fare. Tutti mi dicono che ho ragione ma questo non risolve la situazione, mio figlio continua a restare a casa. Tutto per un banale raffreddore».

 

Ma in qualche modo questa situazione dovrà pure sbloccarsi. Che cosa dice la scuola?

certificati assenza covid

«Mi hanno chiesto di avere pazienza, di aspettare la nuova circolare. Ma di pazienza ne ho avuta anche troppa. Non credo di essere l’ unica a trovarsi in questa situazione, spero che raccontando il mio caso qualche cosa si smuova. Dopo giorni di insistenze finalmente ci hanno messi in lista per il tampone».

 

 

2. SUI CERTIFICATI POST MALATTIA GIUNGLA DI REGOLE NELLE REGIONI

Paolo Foschi per il ''Corriere della Sera''

 

 

 «Se i nostri figli si assentano per malattia, ma non per il coronavirus, cosa devono fare per rientrare in classe?»: è una delle domande ricorrenti nelle chat dei genitori all' inizio dell' anno scolastico segnato da disagi, paure e grande incertezza. E la risposta, che peraltro cambia da regione a regione, non sempre è chiara, in un quadro reso confuso dall' inestricabile intreccio e sovrapposizione di normative locali, decreti governativi di emergenza, linee guida e interpretazioni di addetti ai lavori e esperti.

 

certificati assenza covid

La situazione rischia così di sfociare nel caos quando arriveranno i primi malanni stagionali che secondo le statistiche colpiscono fra il 20 e il 40% della popolazione scolastica. Il problema infatti non sarà solo distinguere le normali influenze dal temuto virus, ma anche applicare le procedure in maniera non burocratica, con l' obiettivo di ridurre al minimo il rischio di contagi, ma senza paralizzare le attività didattiche inutilmente.

 

Come si rientrerà dunque a scuola dopo una malattia no Covid? Il vecchio certificato dopo 5 giorni di assenza, su cui sono cresciute intere generazioni a partire dal lontano 1967, era stato abolito negli ultimi anni in quasi metà delle Regioni, ma è stato poi reintrodotto per decreto in tutto il Paese durante la fase più critica dell' emergenza a marzo. Adesso si va avanti in ordine sparso, ma le indicazioni che arrivano dai centralini dedicati, dagli uffici scolastici e dalle segreterie degli istituti contattati dal Corriere sono vaghe. «Dovrebbe... forse... in teoria...».

raffreddore

 

In Veneto, Liguria e Piemonte, secondo le linee guida diffuse, è sufficiente l' autocertificazione dei genitori, che però presuppone il via libera del pediatra. Se la scuola sospetta comunque sintomi Covid, in assenza di tampone i dirigenti scolastici potrebbero sentirsi in diritto di rifiutare la riammissione.

 

Alcune Regioni invece accettano il rientro senza certificato e senza autodichiarazione, puntando su «quella fiducia reciproca alla base del patto di corresponsabilità fra comunità educante e famiglia»: è questa la regola - salvo repentini ripensamenti - in Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Umbria e Marche.

Nelle altre regioni è ancora in vigore il vecchio certificato dopo i 5 giorni di assenza (nel Lazio era stato abolito ma è stato ripristinato a scopo precauzionale), in Sicilia l' obbligo scatta dal decimo giorno.

raffreddore 1

 

«Se uno studente si assenta e la scuola non sa il perché, potrebbe avere anche il virus ma se nessun medico lo ha visitato saremmo di fronte a una riammissione non ottimale. Allora bisognerebbe reintrodurre un obbligo di certificazione, almeno sopra i tre giorni di malattia» è la posizione di Antonello Giannelli, presidente dell' Associazione presidi. Ma così si rischia il sovraffollamento degli studi dei medici di base quando invece andrebbe evitato l' afflusso di pazienti. Il governo, secondo quanto trapela, è tentato dall' idea di un intervento normativo per tutto il territorio nazionale, ma tutto è rimandato a dopo il week end elettorale.

raffreddore

 

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