drusilla foer

“IL MIO IMPATTO CON LA NUDITÀ MASCHILE? 'IL LADRO DI BAGHDAD' GENERÒ I PRIMI PENSIERI EROTICI UN PO' MORBOSI” - DRUSILLA FOER RITIRA IL NASTRO D’ARGENTO PER IL SUO CAMEO NEL FILM “ANCORA PIÙ BELLO” E GONGOLA: “HO RIFIUTATO FILM E SERIE TV. ERO IMPEGNATA E DETESTO FARE LE COSE NEI RITAGLI DI TEMPO” – “LE CRITICHE CHE MI HANNO FERITA? QUELLE DETTATE DAL PREGIUDIZIO. LA VOLGARITÀ? OGNI FORMA DI ARROGANZA. LA POLITICA? HA PROVATO A METTERE IL CAPPELLO SULLA MIA POPOLARITÀ MA IO HO FIUTATO LA TRAPPOLINA E…”

Gloria Satta per “il Messaggero”

 

l almanacco del giorno dopo di drusilla foer 6

Nastro d'argento per il miglior cameo dell'anno: lo ha ritirato al Maxxi tra gli applausi Drusilla Foer che nel film Ancora più bello di Claudio Norza interpreta la nonna-strega della giovane protagonista. Altri vincitori alla 76esima edizione dei riconoscimenti del Sindacato Giornalisti Cinematografici: È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino trionfa con 6 Nastri tra cui miglior film, migliori attrici Teresa Saponangelo e Luisa Ranieri, 4 premi a Mario Martone per Qui rido io e Nostalgia, miglior attore Pierfrancesco Favino a pari merito con Silvio Orlando, tre premi a Freaks Out di Gabriele Mainetti, per la commedia si afferma Riccardo Milani, per la musica Nicola Piovani e Manuel Agnelli, il film dell'anno è Marx può aspettare di Marco Bellocchio.

DRUSILLA FOER 55

 

Il Nastro è il nuovo successo di Drusilla, alter ego en travesti dell'attore e artista fiorentino Gianluca Gori, 54, e ormai capace di incantare il pubblico trasversale che l'ha scoperta sul palco di Sanremo: con i suoi capelli candidi, i preziosi abiti di sartoria, l'ironia irriverente ma mai volgare, la sorprendente creatura scenica è un concentrato di eleganza, saggezza non banale, talento, originalità. Un simbolo di inclusione, un'icona di quello stile che dispiega nel suo spettacolo Eleganzissima, attualmente in tour (sarà alla Cavea dell'Auditorium il 25 luglio) e su Rai2, dove fino al 1° luglio conduce l'Almanacco del giorno dopo. Dopo l'estate inciderà un disco. Impossibile considerare Drusilla un personaggio: è una persona e, come tale, si racconta.

DRUSILLA FOER 2

 

Le mancava solo un premio cinematografico?

«Non mi aspettavo il Nastro e sono felicissima di averlo avuto. Girare Ancora più bello in mezzo a tanti giovani mi ha trasmesso una valanga di energia, sempre salutare per le persone di spettacolo della mia età che finiscono per essere un po' disilluse, un po' ciniche».

 

Le hanno proposto degli altri film?

«Sì, anche delle serie ma ho rifiutato perché ero impegnata con il tour e detesto fare le cose nei ritagli di tempo. Sono una sega-nervi, una perfezionista: lavoro con il massimo impegno, non per vanità. E per Paolo Virzì sarei disposta a dire soltanto il pranzo è servito».

 

drusilla foer 1

Altri registi che apprezza?

«Pier Paolo Pasolini e Tim Burton. Tra i miei film preferiti ci sono Dogville di Lars Von Trier e Io sono l'amore di Luca Guadagnino. Da bambina rimasi folgorata da Scarpette rosse mentre Il Ladro di Baghdad rappresentò il mio impatto con la nudità maschile e generò i primi pensieri erotici, un po' morbosi».

 

Come definirebbe quest' ultimo anno che, dopo un'onorata carriera di nicchia, le ha dato la popolarità di massa?

«Carico di stupore soprattutto per me. Non sono un'ambiziosa, alla mia età sarebbe sciocco inseguire il successo. L'unica ambizione che ho è fare le cose al meglio. Odio avere rimorsi».

amadeus drusilla foer

 

Com' è stato condurre una serata di Sanremo con Amadeus?

«Bellissimo anche grazie all'intesa con lui e con i vertici illuminati della Rai, primo fra tutti Stefano Coletta. Mi hanno lasciata libera. Io sono salita sul palco tranquilla, ho fatto quel che so fare. E mi sono divertita».

 

Si sente un simbolo dell'inclusione?

«Non faccio nulla per esserlo ma sono felice se i pensieri che esprimo servono a supportare idee e battaglie per la parità, contro la violenza e le ingiustizie».

drusilla foer

 

In quest' epoca tanto aggressiva qualcuno la considera paradossalmente l'espressione della vera femminilità: come la prende?

«Con un sorriso carico di tenerezza. La mia visione della femminilità deriva dalla serenità con cui sono arrivata a considerare sia l'essere donna sia la virilità».

 

Ci sono critiche che l'hanno ferita?

«Quelle dettate non dal mio lavoro ma dal pregiudizio».

La politica l'ha mai cercata?

drusilla foer

«Ha provato a mettere il cappello sulla mia popolarità ma io ho fiutato la trappolina e mi sono sottratta. Odio la politica che parla per slogan e cerca solo il consenso».

 

Cos' è per lei la volgarità?

«Ogni forma di arroganza, veleno per la qualità».

 

 Drusilla finirà per divorare Gianluca?

«Nessun rischio, hanno entrambi una personalità forte e tra loro esiste un gioco di forza che garantisce l'equilibrio».

 

Vedremo mai in scena Gori senza parrucca e abito da sera?

«Ma sì, prima o poi uno spettacolo glielo lascerò fare. Mica posso lavorare soltanto io».

drusilla foer

 

A chi dice grazie?

«Al mio produttore, il musicista Franco Godi, a Sergio Censi, un amico che non c'è più ma mi ha ispirata. E a Piero Chiambretti, che mi ha insegnato tanto della tv».

Cosa non vorrà fare mai?

«Il personaggio tv invadente».

drusilla foer foto di bacco (1)drusilla foer foto di bacco (3)drusilla2 phserenagalloriniDrusilla Foerdrusilla1 phserenagallorini lowdrusillafoer9 phserenagallorinidrusilla foerdrusillafoer4 phserenagallorinipino strabioli e drusilla foer (1)drusilla foerdrusillafoer 001 phserenagallorinidrusillafoer2 phserenagallorinidrusilla foerdrusillafoer1 phserenagallorinidrusilla foer foto di bacco (2)drusilla foer

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...