kanye west

“IL MIO PARTITO SI CHIAMERÀ BIRTHDAY PARTY” – KANYE WEST CONTINUA CON LA SUA SUPERCAZZOLA E ANNUNCIA CHE CORRERÀ ALLA CASA BIANCA COME INDIPENDENTE - HA INCASSATO IL SOSTEGNO DI ELON MUSK E HA GIÀ MESSO IN CHIARO LA POSIZIONE SUI VACCINI (“IL MARCHIO DELLE BESTIE") E SULLE ORGANIZZAZIONI CHE AIUTANO LE RAGAZZE MADRI (“FANNO IL LAVORO CHE IL DIAVOLO DESIDERA”) – MA C’È CHI CREDE CHE VOGLIA SOLO DIROTTARE IL VOTO DEGLI AFROAMERICANI SU TRUMP… - VIDEO

Carlo Moretti per "www.repubblica.it"

 

kanye west

"Con questa intervista mi toglierò per sempre il cappello rosso con la scritta Make America Great Again". Sarà serio Kanye West quando, parlando con la rivista Forbes, spiega i contorni della sua autocandidatura alla Casa Bianca nelle elezioni di novembre?

 

Amico di Donald Trump di vecchia data, suo confidente con grande scandalo della comunità afro-americana fino a qualche settimana fa, il rapper miliardario diventato uno dei più ricchi industriali nel remunerativo mercato delle scarpe da ginnastica alla moda rivela che il suo "terzo partito" nella corsa alla Casa Bianca si chiamerà Birthday Party, con un gioco di parole da brividi (o da lacrime, non si sa se più per il riso o il pianto) tra "festa" e "partito".

 

kanye west e trump

Insomma, dopo il partito democratico e il partito repubblicano, ecco grazie a West anche il Partito del Compleanno. "Se non ci fosse stato Trump avrei corso da candidato repubblicano, ma Trump c'è e allora io corro come indipendente".

 

kim kardashian e kanye west 1

West ripete spesso nel corso dell'intervista che si è preso 30 giorni di riflessione per ufficializzare la sua candidatura. Intanto però ha già fatto circolare molti dettagli della sua corsa alla Casa Bianca, a cominciare dal tweet postato il giorno dell'Indipendenza in cui ha scritto: "Ora dobbiamo realizzare la promessa dell'America fidandoci di Dio, unificando la nostra visione e costruendo il nostro futuro. Mi candido a Presidente degli Stati Uniti".

 

kanye west con il cappello di donald trump

A supportare il nuovo schieramento politico, come è stato rivelato dopo il tweet in cui ha annunciato il suo progetto, ci sarebbe il mogul della Tesla Elon Musk. Mentre per il ruolo della vicepresidenza West avrebbe già scelto un nome, anche se non è ancora il tempo di rivelarlo. Per il resto, il musicista offre la solita spavalderia: "Come per qualsiasi altra cosa che ho affrontato nella mia vita" dice con il piglio del rapper miliardario, "anche stavolta io vincerò".

 

kanye west tra donald e ivanka trump

E non gli interessano le critiche di quanti sostengono che la sua discesa in campo si risolverà in un aiuto a Trump perché potrà significare molti voti in meno verso il candidato democratico Joe Biden, specialmente da parte della comunità afroamericana: "Non nego che questo possa accadere, ma sostenere che il voto dei neri sia per forza di cose un voto democratico è una forma di razzismo e di espressione della supremazia bianca".

kim kardashian e kanye west

 

Lo slogan per il Birthday Party sarà semplicemente "Yes!". E perché compleanno poi? "Perché quando si vince è sempre un compleanno". Tra le altre rivelazioni nel corso dell'intervista a Forbes colpiscono l'ammissione che non ha mai espresso un voto politico nel corso della sua intera vita e che a febbraio è stato colpito dal coronavirus.

 

kanye west incontra trump

Ma, come ci si aspetterebbe da uno che ha definito lo schiavismo "una scelta volontaria degli afroamericani, altrimenti non si spiegherebbe la sua durata per 400 anni", West non sarebbe disposto a farsi il vaccino contro il Covid, nel momento in cui questo fosse disponibile, semplicemente perché a suo dire "i vaccini sono il marchio delle bestie". Quanto poi al "Planned Parenthood", le organizzazioni nazionali che si occupano di educazione sessuale, di sostegno alle ragazze madri e nel caso di gravidanze non desiderate, secondo West "sono state piazzate nelle nostre città dai suprematisti bianchi per fare il lavoro che il Diavolo desidera".

donald trump kanye west

 

Ancora 30 giorni, dunque, prima di avere la certezza che correrà per la Casa Bianca. Al momento non c'è neanche un apparato elettorale, soltanto le due persone che lo hanno consigliato nella mossa del tweet del 4 luglio, ovvero sua moglie Kim Kardashian ed Elon Musk, con il quale, dice, "parliamo di questo progetto da molti anni. E a proposito: sono io ad avergli consigliato di mettersi a capo del programma spaziale".

 

Che il progetto di arrivare alla Casa Bianca abbia ancora i contorni di un sogno a occhi aperti Kanye West non lo dice chiaramente ma lo fa supporre visto che secondo lui il modello organizzativo della Casa Bianca dovrebbe avere i contorni del paese immaginario al centro dell'Africa di Wakanda, in cui si svolgono gran parte delle vicende raccontate nel film Black Panther.

kanye west come trump

 

A chi infine gli fa notare che senza una ufficializzazione l'annuncio della candidatura ha l'aria di una mossa pubblicitaria per il suo nuovo album, Kanye West offre una risposta che non consente repliche: "Io gli album li regalo".

KIM KARDASHIAN KANYE WEST 1kim kardashian kanye west kanye west prossimo presidentedonald trump kanye westdonald trump kanye westdonald trump kanye westabbraccio fra donald e kanyeil cappello pro trump di kanye west

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?