coronavirus italia

“È IL MOMENTO DI ABBATTERE LA CURVA CON UN LOCKDOWN DI 2-3 SETTIMANE” – DOPO QUELLO DI RICCIARDI, ARRIVA ANCHE L’ALLARME DELLA FONDAZIONE GIMBE: “È IMPOSSIBILE PIEGARE LA CURVA DEI CONTAGI CON LE ATTUALI MISURE DI MITIGAZIONE, CONFIDANDO SOLO NEL POTENZIAMENTO DELLA CAMPAGNA VACCINALE. LE SOMMINISTRAZIONI VANNO A RILENTO E GUARDANDO I DATI REGIONALI SI RILEVANO SEGNALI DI INCREMENTO”

nino cartabellotta

AGI - "Serve un cambio di passo nel controllo della pandemia perché, complici le varianti, è impossibile piegare la curva dei contagi con le attuali misure di mitigazione, confidando solo nel potenziamento della campagna vaccinale". Lo dice la Fondazione Gimbe nel consueto monitoraggio settimanale in riferimento al periodo 10-16 febbraio. I nuovi casi, si legge nel report, non accennano a diminuire. Le misure adottate nella prevenzione al Covid, sono insufficienti per piegare la curva dei contagi.

 

Sono state consegnate solo un terzo delle dosi di vaccini del primo trimestre e le somministrazioni vanno a rilento. In 12 Regioni salgono gli attualmente positivi per 100 mila abitanti e in 17 Province l’incremento percentuale dei nuovi casi supera il 5%. La campagna vaccinale, "ostaggio di forniture centellinate, registra i primi rallentamenti nella somministrazione fuori da ospedali e Rsa", sottolinea Gimbe.

 

tamponi drive in a milano 4

In dettaglio, Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe conferma nella settimana 10-16 febbraio 2021, rispetto alla precedente, un numero stabile di nuovi casi (84.272 vs 84.711). Scendono i casi attualmente positivi (393.686 vs 413.967), le persone in isolamento domiciliare (373.149 vs 392.312), i ricoveri con sintomi (18.463 vs 19.512), le terapie intensive (2.074 vs 2.143) e i decessi (2.169 vs 2.658).

 

Si registrano le seguenti variazioni:

coronavirus Italia

 

Decessi: 2.169 (-18,4%)

Terapia intensiva: -69 (-3,2%)

Ricoverati con sintomi: -1.049 (-5,4%)

Isolamento domiciliare: -19.163 (-4,9%)

Nuovi casi: 84.272 (-0,5%)

Casi attualmente positivi: -20.281 (-4,9%)

"Anche questa settimana – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – nonostante i dati riflettano i contagi avvenuti in un’Italia tinta di rosso e arancione, i nuovi casi non accennano a diminuire. E guardando ai dati regionali si rilevano segnali di incremento, favoriti dalla circolazione delle nuove varianti".

 

vaccinazione in italia

Infatti, in 12 Regioni aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti rispetto alla settimana precedente e l’incremento percentuale dei casi negli ultimi 7 giorni, in apparenza stabile a livello regionale, supera il 5% in 17 Province. Sul fronte ospedaliero, l’occupazione da parte di pazienti Covid supera in 3 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 5 Regioni quella del 30% delle terapie intensive.

 

MARIO DRAGHI – DISCORSO AL SENATO

La fondazione sottolinea che "la prima indagine condotta dall’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato la presenza della variante inglese in 14 su 16 Regioni, con una prevalenza media del 17,8% (range 0-59%)". "In attesa dei risultati della nuova indagine che sarà condotta anche sulle varianti brasiliana e sudafricana – dichiara Cartabellotta – invitiamo le Istituzioni a rendere pubblici i dati di prevalenza per le singole Regioni".

 

In un momento in cui la campagna vaccinale progredisce a rilento, aggiunge Gimbe, la maggiore trasmissibilità delle varianti "richiede infatti sia di attuare restrizioni tempestive ove necessario, sia di potenziare l’attività di sequenziamento, ancora molto lontana dagli standard fissati dalla Commissione Europea: almeno il 5%, idealmente il 10% dei tamponi molecolari positivi al Sars-CoV-2".

 

vaccinazione anti covid

Nonostante gli effetti del sistema delle Regioni “a colori”, introdotto più di 3 mesi fa, tutte le curve, sostiene Gimbe, "si trovano in un plateau d’alta quota: quasi 390 mila positivi, oltre 18.200 persone in ospedale e più di 2.000 in terapia intensiva".

 

Di conseguenza, spiega Cartabellotta "se il nuovo Esecutivo manterrà la strategia di mitigazione con il solo obiettivo di contenere il sovraccarico degli ospedali, bisogna accettare lo sfiancante stop&go degli ultimi mesi almeno per tutto il 2021.

 

mario draghi

Se invece intende perseguire l’obiettivo europeo zero-Covid, sulla scia della strategia tedesca No-Covid, questo è il momento per abbattere la curva dei contagi con un lockdown rigoroso di 2-3 settimane al fine di riprendere il tracciamento, allentare la pressione sul sistema sanitario, accelerare le vaccinazioni e contenere l’emergenza varianti".

 

coronavirus Italia

Ovviamente questa strategia, aggiunge Gimbe, presuppone che il sistema (sanitario e non) sia predisposto a far fruttare i risultati del lockdown: dal potenziamento dei sistemi di testing alla ripresa del contact tracing anche con strumenti elettronici; dal passaggio della quarantena fiduciaria a quella monitorata; dal potenziamento del trasporto locale alla messa in sicurezza di scuole, Università e luoghi pubblici su areazione e deumidificazione dei locali; da rigorose politiche per controllare frontiere e flussi turistici a strategie di coinvolgimento attivo dei cittadini e misure più rigorose per il rispetto delle regole.

 

Al 17 febbraio sono state consegnate alle Regioni 4,07 milioni dosi di vaccino, il 31,8% dei 12,8 milioni attesi per il primo trimestre 2021. In dettaglio:

 

Pfizer/BioNTech: 3.288.870 dosi pari al 44,7% di quelle previste (7,3 milioni), escluse le 6,6 milioni di dosi aggiuntive la cui consegna è prevista entro giugno, ma senza dettagli sulla ripartizione trimestrale

nino cartabellotta

Moderna: 244.600 dosi pari all’18,4% di quelle previste (1,3 milioni)

AstraZeneca: 542.400 dosi pari al 13% di quelle previste (4,2 milioni)

"Per rispettare la tabella di marcia delle forniture – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe – entro fine marzo dovrebbero essere consegnate in media 1,45 milioni di dosi/settimana, a fronte delle quasi 600 mila attuali".

 

Dal canto loro le Regioni, si legge ancora nel report, devono essere pronte ad accelerare le somministrazioni, che oggi viaggiano ad una media di circa 480 mila per settimana. "Peraltro se da un lato vengono correttamente accantonate le dosi per il richiamo – puntualizza Cartabellotta – dall’altro nell’ultima settimana si rileva un rallentamento delle somministrazioni di quasi il 30%, possibile spia di difficoltà organizzative della campagna vaccinale fuori da ospedali e RSA".

 

Italia coronavirus

Per quanto riguarda le somministrazioni, al 17 febbraio hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 1.298.844 persone (2,18% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 1,46% della Calabria al 4,15% della Provincia Autonoma di Bolzano. Il 66% delle dosi è stato somministrato a “operatori sanitari e sociosanitari”, il 19% a “personale non sanitario”, l’11% a “personale ed ospiti delle RSA” e il 4% a “persone di età ≥80 anni”, con notevoli differenze regionali.

 

Italia, seriate - coronavirus

"La vera criticità di questa fase 1 – precisa Gili – è che solo il 5,9% (261.008) degli over 80 ha ricevuto almeno una dose di vaccino, e solo il 2,7% (117.537) ha completato il ciclo vaccinale, percentuali molto lontane dal target raccomandato dalla Commissione Europea per questa fascia di età: 80% entro il 31 marzo 2021. Per raggiungere questo obiettivo bisognerebbe vaccinare entro quella data circa 3,5 milioni di over 80, di cui quasi 3,3 milioni non hanno ancora ricevuto la prima dose".

 

coronavirus vaccinazioni a fiumicino

"Nel suo discorso al Senato – conclude Cartabellotta – il presidente Draghi ha indicato nella lotta alla pandemia l’obiettivo prioritario del suo Governo, da attuarsi attraverso il potenziamento di forniture e somministrazioni del vaccino.

 

Una strategia necessaria ma non sufficiente, considerato che l’attuale sistema delle Regioni a colori, oltre ad esasperare i cittadini e a danneggiare le attività economiche con decisioni last minute, non è riuscito a piegare la curva dei contagi e mantiene ospedali e terapie intensive al limite della saturazione, con la minaccia delle varianti che da un giorno all’altro potrebbero mandare in tilt i servizi sanitari.

 

Ma forse la politica, oltre a temere le conseguenze sociali ed economiche di un nuovo lockdown, dubita che il Paese sia davvero pronto a perseguire la strategia zero-Covid".

il premier mario draghi

Ultimi Dagoreport

macron netanyahu trump

DAGOREPORT - MACRON SARÀ UN GALLETTO BORIOSO, MA SA COME CONDURRE AL SUCCESSO UN VERTICE INTERNAZIONALE, TRA I PIU' DIFFICILI E CRUCIALI - AL G7 DI EVIAN, IL PRIMO TROFEO E' STATA LA PRESENZA DI TRUMP (È BASTATO TRATTARLO COME UN “RE SOLE”) - MA IL PIU' GRANDE RISULTATO RAGGIUNTO È STATA L'APPOGGIO DI TRUMP SULLA QUESTIONE UCRAINA CHE IL TYCOON VUOLE CHIUDERE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE, DOVE RISCHIA DI PERDERE CAMERA E SENATO - IL TRUMPONE E' CONVINTO CHE, INCORONANDOSI NOBEL PER LA PACE PER LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO, RICONQUISTERA' IL CONSENSO PERDUTO – L’ENORME NON DETTO È CHE IL MERITO DELLA “SVOLTA” TRA USA E TEHERAN NON È SUO MA, VIA PAKISTAN, DELLA CINA (CHE LO STESSO TRUMP HA RINGRAZIATO: “XI JINPING È STATO UN VERO GENTILUOMO”) - MENTRE PUTIN NON VEDE L'ORA DI FINIRE LA GUERRA, TRUMP TEME LE MATTANE MISSILISTICHE DI NETANYAHU: L'UNICA VIA PER DISINNESCARLO E' LA SUA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI OTTOBRE...

donald trump giorgia meloni

FLASH – TE LA DO IO LA “PACE”! LASCIATE PERDERE LE CRONACHE MELLIFLUE DEI QUOTIDIANI ITALIANI: TRUMP NON HA AFFATTO PERDONATO GIORGIA MELONI. PER CAPIRLO, BASTA GUARDARE IL GRUGNO DEL “BOSS” DELLA CASA BIANCA MENTRE LA DUCETTA, CON OCCHI DA CERBIATTONA, PROVAVA A SMINARE LA MALIZIOSA DOMANDA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO, ANTONIO COSTA (“QUINDI SIETE TORNATI AMICI”?) – IL TYCOON DAL CIUFFO PLATINATO È RIMASTO FERMO NELLE SUE POSIZIONI: HA MESSO UN PIETRONE SOPRA LA SORA GIORGIA DAL 31 MARZO, QUANDO IL GOVERNO ITALIANO HA DETTO NO ALL’USO DELLA BASE DI SIGONELLA PER I BOMBARDAMENTI IN IRAN (SUCCESSE ANCHE CON CRAXI, E PER BETTINO NON FINÌ BENISSIMO)

zaia salvini striscione

DAGOREPORT! “GRAZIE MATTEO MA…ZAIA SEGRETARIO ORA”. DIETRO GLI STRISCIONI CONTRO SALVINI COMPARSI IN OTTO CITTÀ ITALIANE, CI SAREBBE LO ZAMPONE DI UNA RETE DI GIOVANI MILITANTI E DIRIGENTI TERRITORIALI DEL CARROCCIO. PECCATO CHE ABBIANO PUNTATO SU QUEL "CUOR DI MELONI" E CACADUBBI DI ZAIA – SECONDO QUANTO RISULTA A DAGOSPIA, CIRCA UN MESE FA, L’EX "DOGE" AVREBBE INCONTRATO IN VENETO IL GRUPPO DI RIBELLI DEL CARROCCIO - I PROMOTORI DELL’INIZIATIVA SI SAREBBERO MESSI A SUA DISPOSIZIONE PER SOSTENERNE L’ASCESA ALLA SEGRETERIA DELLA LEGA - ZAIA HA INCASSATO, SENZA FARE UN PLISSÈ, E NON HA DATO INDICAZIONI OPERATIVE O POLITICHE. COME DICEVA MANZONI: IL CORAGGIO, CHI NON CE L’HA, NON SE LO PUO’ DARE…

marina berlusconi giorgia meloni roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - LO "STABILICUM" VEDRÀ MAI LA LUCE? GIORGIA MELONI INIZIA AD AVERE PESANTI DUBBI SULLA NUOVA LEGGE ELETTORALE - L'INATTESA IMPENNATA DI "FUTURO NAZIONALE" NEL SONDAGGIO SWG-LA7 DELL'EX PARÀ (NEO PARA-GURU) CHE VELEGGIA AL 5%, ALLA PARI CON LA LEGA, RISCHIA DI RENDERE VANO IL PREMIO DI MAGGIORANZA PREVISTO DAL "MELONELLUM": SENZA I VOTI DI FUTURO NAZIONALE, L'ARMATA BRANCA-MELONI RISCHIA DI PERDERE. E IMBARCARLO NELLA COALIZIONE È MOLTO DIFFICILE - NEL CASO DI UN INGRESSO 'LAST MINUTE' DI VANNACCI NELLA COALIZIONE, A FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI NON RESTEREBBE ALTRO CHE ABBANDONARE AL SUO DESTINO MELONI E CAMERATI...

angelo bonelli palazzo sansevero napoli

FLASH - “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” - SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO, PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS - DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…

lorenzo mariani carmine masiello - 1000miglia

VROOM VROOM! IN MEZZO AD UNA DELLE PIÙ GRANDI CRISI MONDIALI DEGLI ULTIMI DECENNI, FRA TENSIONI GEOPOLITICHE, MINACCE E ATTACCHI MILITARI DA TUTTI I FRONTI, IL NEOELETTO AMMINISTRATORE DELEGATO DI LEONARDO, LORENZO MARIANI, CHE FA? TROVA IL TEMPO DI SALIRE IN MACCHINA E FARE UNA BELLA VACANZA IN OCCASIONE DELLA 1000MIGLIA INSIEME AL SUO INSEPARABILE AMICO CARMINE MASIELLO, GRAN CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ITALIANO - NOSTRI NUVOLARI DELLA DOMENICA SONO STATI IMMORTALATI E PROMOSSI TRIONFALMENTE SU TUTTI I CANALI SOCIAL DI LEONARDO. ECCOLI ALLEGRI E SPENSIERATI SU UNA FIAMMANTE AUTO D’EPOCA FRA COLLINE VERDEGGIANTI E VECCHI BORGHI, TANTO LE GUERRE VANNO AVANTI DA SOLE. ALLA FACCIA DEL CAMBIO DI PASSO CHE VOLEVA IMPRIMERE “PA-FAZZO” CHIGI….