andrew ridgeley

“NASCONDEVA DI ESSERE GAY PER PAURA DI PERDERE IL SUCCESSO” - ANDREW RIDGELEY, MEMBRO DEGLI WHAM!, RACCONTA LA LOTTA INTERIORE DI GEORGE MICHAEL: “ERA CONVINTO CHE NON AVREBBE PIÙ POTUTO COMPETERE CON MICHAEL JACKSON E MADONNA. A ME LO DISSE NEL 1983, MA CI MISE 15 ANNI PER RENDERLO PUBBLICO” – “CI SONO ANCORA TROPPE DOMANDE SENZA RISPOSTA SULLA…” (VIDEO)

 

DAGONEWS

 

andrew ridgeley

Durante il periodo negli Wham! George Michael ha lottato per mantenere segreta la sua omosessualità. È quanto rivela nella sua autobiografia “Wham! George and Me” Andrew Ridgeley, altro membro della band, che ha raccontato lo struggimento del cantante che aveva paura che quella notizia avrebbe potuto danneggiare la sua carriera, impedendogli di competere con star come Madonna e Michael Jackson.

 

andrew ridgeley e george michael 1

Ridgeley, che ora ha 56 anni, ha affermato che il cantante era ossessionato dalla voglia di mantenere la sua immagine pubblica immacolata. «Al di là di una stretta cerchia di persone nessuno ne aveva davvero la minima idea. La voglia di mantenere una facciata non stava facendo a pezzi George, ma si intravedevano le prime crepe. La sua ambizione di successo aveva la priorità su tutto, inclusa la sua sessualità.

 

andrew ridgeley e george michael 2

 Era guidato da un desiderio inarrestabile di realizzare il suo potenziale, ma questo aveva un prezzo. Quali fossero le vere implicazioni per George, non posso dirlo, ma sapevo che non si era mai sentito a suo agio. Era irremovibile sul fatto che la sua sessualità dovesse essere tenuta nascosta il che ha creato un livello di stress indesiderato che era difficile da gestire».

 

Ridgeley, che ha affermato di non aver mai incontrato alcun ragazzo di Michael durante la sua permanenza nella band, ha aggiunto: «George ha rifiutato di dirlo anche dopo la morte per Aids del suo fidanzato Anselmo Feleppa Aids nel 1993. Era devastato, ma non era in grado di discuterne in pubblico. Se avesse parlato prima, chissà in che modo le cose sarebbero potute andare».

wham a ibiza per club tropicana

 

Nell'autobiografia Ridgeley racconta nel dettaglio il momento in cui George ha rivelato ai membri della band di essere gay. «Eravamo in un hotel di Ibiza durante le riprese di Club Tropicana nel 1983. 

 

Shirlie Holliman era seduto su un grande divano. George era ancora a letto. Ha sorriso quando sono entrato. L'atmosfera nella stanza era rilassata e familiare, ma ciò che George stava per rivelare era chiaramente un grosso problema per lui. "Non sapevo se dirtelo" mi disse, guardando Shirlie, "ma lo farò. Sono gay"». Da quel momento ci mise 15 anni per rivelare pubblicamente di essere omosessuale.  

GEORGE MICHAEL E ANSELMO FELEPPA

 

Nonostante il loro stretto legame, Ridgeley ha ammesso di essere stato "invidioso" di Michael. «Ero stupito dal suo talento, ma sarebbe stato favoloso che un po’ di quella polvere di stelle arrivasse anche su di me».

 

Infine Ridgeley ha affermato di avere ancora molte domande senza risposta sulla sua morte, nonostante sia stata catalogata come provocata da una patologia cardiaca: «Ora sembra che potremmo non sapere mai cosa è successo davvero».

george michael fadi fawazGEORGE MICHAEL E FREDDIE MERCURYGEORGE MICHAEL E LA SORELLA MELANIEGEORGE MICHAEL CON LA FAMIGLIAkenny e georgefadi fawaz george michaelgeorge michael 1988george michael tania coleridge 2george michael faithgeorge michaelfadi e george arrivano in elicotterofadi e georgegeorge michaelgeorge michael irriconoscibilegeorge michael con shirlie hollimangeroge michale con gerikenny e george fotografati da linda mccartneygeorge e il fidanzato fadi george michael

WHAM

anthony tony pike con george michaelgeorge michaelfadi fawaz george micheal

george michael e wham

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)