arie kacowicz gaza benjamin netanyahu

“NETANYAHU HA SABOTATO GLI SFORZI PER RAGGIUNGERE UN CESSATE IL FUOCO E UN ACCORDO SUGLI OSTAGGI” - IL POLITOLOGO ARIE KACOWICZ, PROF DI RELAZIONI INTERNAZIONALI ALLA HEBREW UNIVERSITY DI GERUSALEMME, MENA DURO SU “BIBI”: “INTENDE CONTINUARE LA GUERRA PER MANTENERE INTATTO IL SUO GOVERNO E, FORSE, ATTENDERE UNA POSSIBILE ELEZIONE DI TRUMP. SONO SCETTICO SUI NEGOZI SUL CESSATE IL FUOCO. LA CISGIORDANIA? C’È IL RISCHIO CONCRETO DI UN'ESCALATION A CAUSA DELL'ESTREMISMO DEI COLONI…”

Estratto dell’articolo di Orlando Trinchi per "la Stampa"

 

arie kacowicz 3

«Siamo a un bivio», scandisce il politologo Arie Kacowicz, professore di Relazioni Internazionali alla Hebrew University di Gerusalemme, riferendosi alle possibilità di un'escalation militare in Medio Oriente in caso di un fallimento dei negoziati in corso fra Israele e Hamas.

 

Professore, continuano i negoziati per un cessate il fuoco. È ottimista?

«Devo confessarle di essere piuttosto scettico al riguardo».

 

benjamin netanyahu

Netanyahu ha convocato una riunione del Gabinetto di Guerra per decidere «una vendetta per l'uccisione di sei ostaggi» a Gaza. Un brutto segnale per le possibilità di pace?

«Sì, davvero un brutto segnale per l'ottenimento di un cessate il fuoco».

 

Dobbiamo quindi considerare la possibilità di un'escalation militare con Iran e Hezbollah?

«Tutto dipenderà dall'esito dei negoziati. A questo punto l'Iran potrebbe non unirsi a Hezbollah e potremmo forse assistere a un tentativo da parte di Israele e Hezbollah di non degenerare in una guerra vera e propria. La situazione è estremamente volatile e solo un accordo su un cessate il fuoco a Gaza potrebbe portare un po' di calma».

gaza distrutta

 

Nuovi raid israeliani in Cisgiordania, mentre un'attivista turco-americana, Aysenur Ezgi Eygi, è stata uccisa durante una manifestazione contro l'occupazione. Si potrebbe assistere anche in questo caso al pericolo di un'escalation?

«Nonostante io non creda che si possa ravvisare al momento la possibilità di una vera e propria guerra in Cisgiordania, persiste il rischio concreto di un'escalation a causa dell'estremismo dei coloni».

 

arie kacowicz 4

Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha ipotizzato che l'Iran stia cercando di creare un fronte occidentale in Cisgiordania. È verosimile?

«Sì, in effetti potrebbe essere intenzione dell'Iran aprire un nuovo fronte».

 

Gli Usa sono pronti a offrire garanzie sulla tenuta del corridoio Filadelfia. Crede che questo potrebbe sbloccare le trattative?

«Netanyahu non vuole che né Hamas né l'Autorità Nazionale Palestinese controllino il corridoio di Filadelfia e il valico di frontiera internazionale di Rafah, ma che Israele gestisca quella che, di fatto, è un'occupazione militare della Striscia. È una catastrofe.

 

Immagino che gli Stati Uniti e gli altri mediatori rivogliano indietro l'Autorità Nazionale Palestinese, e Israele ha effettivamente firmato a novembre 2015 un accordo sulla possibilità di movimento attraverso il confine, mentre l'Anp avrebbe dovuto controllare il lato di Gaza del valico di frontiera di Rafah con l'Egitto, in cooperazione con l'Ue e con il monitoraggio indiretto da parte di Israele. Questo è il progetto, ma Netanyahu vi si oppone».

benjamin netanyahu

 

Attraverso la nona missione diplomatica del Segretario di Stato Antony Blinken, gli Stati Uniti si erano già ampiamente spesi per il cessate il fuoco. Da cosa dipese allora lo stallo?

«Da un lato, formalmente Blinken ha dichiarato, alla fine del suo incontro con Netanyahu, che il premier israeliano aveva accettato la "proposta ponte" tra le posizioni di Israele e quelle di Hamas riguardo ai progetti del 27 maggio, 31 maggio (discorso di Biden) e l'Unsc 2735 (2024) del 10 giugno. D'altro canto, Netanyahu ha poi affermato che Israele sarebbe rimasto nel corridoio di Filadelfia e in quello di Netzarim, il che contraddice le prospettive veicolate dai tre progetti. Il quadro, quindi, è ambiguo, e persino negli Usa ci sono state critiche alle osservazioni di Blinken, ritenuto eccessivamente ottimista».

arie kacowicz 2

 

Hamas punta alla liberazione di Marwan Barghouti. Una volta libero, potrebbe svolgere un ruolo di primo piano nel futuro politico della Striscia?

«[…] Ha la popolarità e la legittimità per diventare un leader capace di svolgere un ruolo cruciale nell'unire i palestinesi e fare pace con Israele sulla base di una soluzione a due Stati».

 

Secondo Hamas e gli oppositori israeliani di Netanyahu, il premier dello Stato ebraico starebbe ponendo nuove condizioni al fine di sabotare i negoziati. Qual è la sua opinione al riguardo?

raid a gaza 5

«Permane un modello ricorrente per cui da gennaio il primo ministro Netanyahu ha sabotato gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco e un "accordo sugli ostaggi", in ossequio a considerazioni politiche finalizzate a mantenere integra la sua coalizione con due partiti di estrema destra. Netanyahu si è anche rifiutato di discutere qualsiasi piano sul "giorno dopo" la guerra».

 

Quali sono le sue conclusioni?

«Sto giungendo alla conclusione che Netanyahu, assieme a Sinwar, sia il principale responsabile dell'impasse. Sembra che, dall'inizio di luglio, Hamas sia stato pronto ad accettare il piano Netanyahu-Biden articolato in tre fasi, dal cessate il fuoco alla fine della guerra, e ora Netanyahu lo stia sabotando. Si tratta di una considerazione molto cupa, con conseguenze potenzialmente esiziali».

arie kacowicz 1

 

A suo avviso, perché Netanyahu sarebbe così determinato nel continuare la guerra?

«Netanyahu intende continuare la guerra per mantenere intatto il suo governo e, forse, attendere una possibile elezione di Trump a Presidente degli Stati Uniti d'America».

benjamin netanyahu con la mappa della striscia di gaza 1conferenza stampa di benjamin netanyahu 4Benjamin Netanyahubenjamin netanyahu con la mappa di israele (compresa la cisgiordania) e gaza 1protesta contro netanyahu gaza 1 gaza 2raid a gaza 3raid a gaza 2raid a gaza 1raid a gaza 4proteste contro netanyahu a tel aviv. proteste contro netanyahu a tel aviv PROTESTE CONTRO NETANYAHU A TEL AVIV proteste contro netanyahu a tel aviv. proteste contro netanyahu a tel avivbenjamin netanyahu con la mappa di israele (compresa la cisgiordania) e gaza

[…]

benjamin netanyahu

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…