camilla canepa

“NON AVEVA ALCUNA MALATTIA EREDITARIA” – I GENITORI DI CAMILLA CANEPA, 18ENNE MORTA DOPO IL VACCINO ASTRAZENECA, METTONO NERO SU BIANCO CHE LA FIGLIA NON AVEVA PATOLOGIE: NELLA SCHEDA ANAMNESTICA CONSEGNATA AL MEDICO VACCINATORE NON È INDICATO NULLA, MA QUANDO E' ARRIVATA IN OSPEDALE I MEDICI HANNO DIAGNOSTICATO UNA PIASTRINOPENIA – A FINIRE NEL MIRINO È UN POTENTE ESTROGENO CHE LA RAGAZZA HA INIZIATO AD ASSUMERE QUATTRO GIORNI DOPO LA VACCINAZIONE - NELLE CARTE DELL'INCHIESTA FINIRANNO ANCHE I DOCUMENTI DEL CTS CHE HANNO AUTORIZZATO GLI “OPEN DAY” CON ASTRAZENECA

Gianni Santucci per il "Corriere della Sera"

 

CAMILLA CANEPA

Si affidano a un avvocato e nel tardo pomeriggio di ieri, a due giorni dalla morte della figlia Camilla, 18 anni, che il 25 maggio si era vaccinata con la prima dose di AstraZeneca, Roberto e Barbara Canepa spiegano che la ragazza «non aveva alcuna malattia ereditaria». Mettono così un punto fermo in una storia che coinvolge valutazioni scientifiche, un complesso sviluppo medico e sanitario, un profondo strazio emotivo e, in ultimo, l'approccio verso la campagna vaccinale di un intero Paese.

 

vaccino astrazeneca

Al momento un primo dato sembra acquisito: nella «scheda anamnestica» (già sotto sequestro), e cioè il formulario che bisogna consegnare prima della vaccinazione, indicando eventuali patologie o uso di farmaci per poter valutare i rischi, la ragazza di Sestri Levante non ha segnalato nulla. Nella cartella clinica dell'ospedale di Lavagna (il primo dove Camilla viene accolta e tenuta una notte in osservazione, il 3 giugno) sarebbero però cristallizzati due elementi: una «piastrinopenia», e cioè una carenza di piastrine nel sangue, e una patologia autoimmune, riscontrata attraverso l'«anamnesi patologica remota» (dunque la considerazione di tutte le malattie del passato). Il punto chiave che dovrà chiarire l'inchiesta della Procura di Genova sarà: la ragazza era consapevole di avere, o aver avuto, problemi di salute da segnalare ai medici?

vaccino ragazzi 2

 

Anche per questo, al di là della consultazione di tutti i documenti dei quali i magistrati hanno ordinato il sequestro ai carabinieri del Nas, verranno convocati anche alcuni testimoni. Prima di tutto, medici e infermieri presenti al momento della vaccinazione, per capire quale scambio di informazioni abbiano avuto a voce con la ragazza, al di là di ciò che è segnalato sulla scheda compilata. E poi, in particolare, anche un altro medico: quello che ha prescritto i farmaci a base di estrogeni e ormoni che Camilla ha iniziato ad assumere il 29 maggio, quattro giorni dopo la vaccinazione, per curare un problema ginecologico.

 

vaccino ragazzi

Il medico sapeva del vaccino quando ha prescritto quei farmaci? Ne ha valutato i rischi? L'indagine sulla morte della ragazza (avvenuta al policlinico «San Martino» di Genova il 10 giugno, dopo due interventi disperati quando il quadro clinico era già quasi del tutto compromesso) dovrà provare a definire il nesso di causa in una catena di possibili interazioni: le condizioni cliniche di Camilla (conosciute o no), la somministrazione del vaccino AstraZeneca (che secondo i dati più aggiornati, soprattutto nelle donne giovanissime o giovani, può provocare una trombosi in un caso su 100 mila), e la quasi concomitante assunzione di quei farmaci a base di ormoni, che tra le principali controindicazioni hanno proprio il rischio di trombosi.

 

vaccino astrazeneca

Uno scenario con diversi elementi che potrebbero, nella loro interazione, aver sommato o moltiplicato i fattori di rischio. Un farmaco in particolare, tra quelli prescritti a Camilla, viene valutato in questa fase con particolare attenzione: il «Progynova», che alcune fonti mediche definiscono un «vecchio» estrogeno, assai potente, utilizzato soltanto dopo uno screening molto approfondito e sotto stretto monitoraggio, dunque una medicina a più alto rischio di trombosi. Nelle carte dell'inchiesta finiranno anche i documenti del Comitato tecnico scientifico nazionale che hanno autorizzato gli «open day» con AstraZeneca (nonostante fosse un vaccino «consigliato» per persone over 60) e i report dell'Ema sulle «trombosi post-vaccinali».

vaccino astrazeneca vaccino astrazeneca

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...