vladimir putin xi jinping

“NON CREDO CHE AI NOSTRI PARTNER CONVENGA SANZIONARCI” - PUTIN FA IL DURO DI FRONTE ALLE MINACCE DI EUROPA E STATI UNITI: “LA RUSSIA È PARTE DELL'ECONOMIA MONDIALE E NOI NON ABBIAMO CERTAMENTE INTENZIONE DI DANNEGGIARE QUEL SISTEMA” - E SI GODE L’ENNESIMA SPONDA DA PARTE DEI CINESI: “LE SANZIONI UNILATERALI SARANNO INEFFICACI” (TE CREDO: HANNO PAURA CHE POI TOCCHI A LORO)

putin xi jinping

1 - PUTIN, AI NOSTRI PARTNER NON CONVIENE SANZIONARCI

(ANSA) - "La Russia è parte dell'economia mondiale e noi non abbiamo certamente intenzione di danneggiare quel sistema. Non credo che ai nostri partner convenga spingerci fuori da questo sistema". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando con gli imprenditori russi a Mosca.

 

2 - CINA: "SANZIONI CONTRO LA RUSSIA? NON FUNZIONERANNO"

Da www.tgcom24.mediaset.com

 

soldati ucraini 3

Le sanzioni unilaterali nei confronti della Russia, dopo l'attacco all'Ucraina, saranno "inefficaci" per risolvere la questione che ha portato all'escalation militare. Ad affermarlo è la Cina che ha assunto sempre più una posizione pro Mosca. "Le sanzioni non sono mai state fondamentalmente efficaci per risolvere i problemi. Ci opponiamo risolutamente a tutte le sanzioni unilaterali illegali", ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying

 

invasione russa in ucraina 14

Secondo i media ufficiali cinesi, gli analisti locali ritengono che la Russia sia ben preparata alle sanzioni occidentali: ha importanti riserve energetiche, petrolio e gas in primis, e puo' compensare una serie di sanzioni, per esempio sui metodi di pagamento, grazie alla cooperazione con la Cina.

 

Anche perché, sottolinea il Global Times, un giornale ufficiale del Partito comunista cinese, diverse banche russe si sono unite al sistema di pagamento interbancario cross-border cinese e la Russia ha fatto passi sistematici per ridurre la sua dipendenza dal dollaro negli ultimi anni, anche usando l'euro e lo yuan per gestire pgamenti commerciali.

 

Gli effetti delle sanzioni sull'economia russa

XI JINPING E VLADIMIR PUTIN

Diversi canali di pagamento utilizzano strumenti come la cinese Alipay di Alibaba anche in Russia. Per quanto riguarda le riserve in valuta estera, secondo Zhou Rong, ricercatore della Renmin University, la Russia ha qualcosa come 630 miliardi di dollari che possono contribuire a sostenere il peso delle sanzioni finanziarie per un po'.

 

antony blinken wang yi 2

"Considerando la dipendenza dell'Europa dalle forniture energetiche russe, le chance che la Russia possa essere esclusa dalla rete di pagamento internazionale SWIFT sono poche", ha commentato Cui Hongjian dell'Istituto cinese di studi internazionali al GT. Un'ipotesi che preoccupa gli analisti cinesi, tuttavia, è che le sanzioni statunitensi possano essere dirette anche contro compagnie cinesi che abbiano legami economici con la Russia.

 

VLADIMIR PUTIN XI JINPING BY EDOARDO BARALDI

Quindi Pechino deve essere pronta a minimizzare anche l'impatto sulla propria economia, tenendo presente che l'interscambio con gli Stati uniti è di molte volte superiore a quello con la Russia. Hua ha chiesto a tutte le parti di  "contenersi", ma la dichiarazione seguente arrivata dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha spostato la reazione cinese a favore di Mosca, perché il capo della diplomazia di Pechino ha detto di "comprendere le preoccupazioni di sicurezza di Mosca" in merito alla questione ucraina.

 

Pechino, da sempre contraria al riconoscimento di entità autoproclamate, dal momento che si trova ad affrontare il rischio di una dichiarazione d'indipendenza di Taiwan, ha affermato che la situazione dell'Ucraina è "particolare e complicata". Rispetto alle sanzioni, Hua ha notato come negli "dal 2011 gli Usa hanno imposto più di 100 sanzioni alla Russia".

antony blinken wang yi

 

Cina: "Invasione? È una parola preconcetta"

All'ennesima domanda sulla "invasione" dell'Ucraina da parte della Russia posta dai media occidentali, la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, ha respinto "l'uso preconcetto delle parole". Hua ha aggiunto di ritenere la vicenda un "tipico stile di fare le domande dei media occidentali".

 

Cina: "Rispetto sovranità dei Paesi, ma comprendiamo Russia"

VLADIMIR PUTIN E XI JINPING

La Cina rispetta "sempre la sovranità e l'integrità territoriale di tutti i Paesi. Allo stesso tempo, abbiamo anche visto che la questione Ucraina ha latitudine e longitudine storiche complesse e speciali e comprendiamo le legittime preoccupazioni della Russia sulla sicurezza", ha spiegato il ministro degli Esteri Wang Yi, nella telefonata con la controparte russa Serghei Lavrov, aggiungendo che "la Cina sostiene che la mentalità da Guerra Fredda dovrebbe essere del tutto abbandonata e che un meccanismo di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile dovrebbe essere finalmente formato attraverso il dialogo e la negoziazione".

invasione russa in ucraina 8invasione russa in ucraina 5

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…