cristiano l'altrella funivia stresa mottarone incidente lago maggiore

“NON LO DIMENTICHERÒ MAI QUEL BAMBINO. ERA SOTTO IL CORPO DI UN GIOVANE CHE RESPIRAVA ANCORA. E SOTTO DI LUI…” - IL RACCONTO DI CRISTIANO L’ALTRELLA, IL CAPOSQUADRA DEI VIGILI DEL FUOCO CHE PER PRIMO È ARRIVATO SUL LUOGO DEL DISASTRO DELLA FUNIVIA STRESA-MOTTARONE: “UN' INFERNO. C' ERANO CINQUE PERSONE, AMMASSATE L' UNA SULL' ALTRA. UNO SOLO RESPIRAVA, QUELLO CHE STAVA SOPRA AGLI ALTRI. NON RIESCO A DESCRIVERE QUELLO CHE HO VISTO…”

Cristiano L'Altrella

Andrea Pasqualetto per il "Corriere della Sera"

 

«Mi ha impressionato il bambino, non lo dimenticherò mai quel bambino. Era sotto il corpo di un giovane che respirava ancora. E sotto di lui altri tre. Tutti morti. Una scena terribile».

Ce l' ha negli occhi, il piccolo di due anni rimasto intrappolato nella cabina precipitata sul Mottarone.

 

In 27 anni di volontariato Cristiano L' Altrella ne ha viste tante ma questa, dice, le supera tutte. È stato lui il primo ad arrivare sul luogo del disastro, assieme a due colleghi. L' Altrella è il caposquadra del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Stresa. Sembrava una mattina tranquilla, quella di ieri. Poi la chiamata e la corsa verso l' inferno.

 

«Mentre andavamo ho sperato in un errore o che non ci fosse nessuno in quella cabina».

soccorsi alla funivia stresa mottarone

E invece «E invece abbiamo trovato un campo di battaglia, corpi di ragazzi, di uomini e di donne sparsi sul pendio della montagna. Eravamo saliti in vetta, fino alla stazione capolinea della funivia, dove queste persone non sono mai arrivate.

 

E da lì siamo scesi seguendo la linea dei cavi. Sotto c' è una fascia disboscata, come sotto tutte le funivie. Un pendio ripidissimo, sarà dell' 80%. Scivolavamo giù anche noi. Fino a che 3-400 metri sotto abbiamo visto la cabina rossa accartocciata, era rotolata giù e si era fermata addosso a un pino, trenta metri più in là dell' ultimo pilone.

incidente funivia stresa mottarone

 

Prima di arrivare abbiamo trovato due corpi, due uomini. Erano stati sbalzati fuori e non respiravano più. Siamo quindi andati a soccorrere quelli della cabina e lì». L' Altrella si ferma, scuote la testa, gli occhi si fanno lucidi perché quel che ha visto è orribile.

 

Siete entrati?

incidente funivia stresa mottarone 2

«Era aperta su un fianco, una fessura però molto stretta. Io che sono magro mi sono infilato dentro a fatica. Abbiamo chiesto subito di tagliare le lamiere perché se c' era qualcuno da portar fuori bisognava creare lo spazio per far passare le barelle».

 

E all' interno?

«Un' inferno. C' erano cinque persone, ammassate l' una sull' altra. Uno solo respirava, quello che stava sopra agli altri. Abbiamo cercato in tutti i modi di salvarlo. Era incosciente ma i segnali di vita c' erano ancora. Gli abbiamo messo la maschera dell' ossigeno, ambu, massaggio cardiaco.

carro funebre funivia stresa mottarone 1

 

È il protocollo di primo soccorso. Ma niente, non ce l' ha fatta. Il bambino era sotto di lui. Gli occhi chiusi, come tutti. Non riesco a descrivere quello che ho visto, troppo, troppo forte. Senza considerare il rischio che si correva in quel momento».

 

Cioè?

incidente funivia stresa mottarone

«Che la cabina precipitasse ancora più giù, perché la pendenza era notevole. Abbiamo così cercato di metterla in sicurezza legandola all' albero con una corda. Fuori, c' era tutto il resto. Bisognava capire come stavano gli altri. Non sapevamo quanta gente ci fosse nella funivia. Ho fatto un calcolo approssimativo: so che queste cabine hanno una capienza di 40 posti, ridotta della metà per il Covid. Quindi potevano esserci una ventina di persone a bordo. Ne mancavano più di dieci all' appello, secondo i nostri calcoli».

funivia stresa mottarone 7

 

Dove il avete trovati?

«Erano sparsi, sotto il livello della cabina, fino a una distanza di venti trenta metri.

Catapultati fuori dall' abitacolo, scivolati giù, uno qui, uno lì. Immobili. Siamo andati a vederli uno per uno, sperando in qualche segnale di vita.

 

incidente funivia stresa mottarone

Quattro donne e un uomo, il padre del bambino. Tutti spirati. Poi abbiamo cercato ancora perché non avevamo certezze sui numeri. Con noi anche gli uomini del Soccorso alpino e un' infermiera, un medico. E quelli dell' elisoccorso che andavano avanti e indietro. Due bambini erano stati portati via. Dopo che il medico ha constatato i decessi, ci siamo preoccupati di coprire tutti i corpi con le coperte di stagnola».

 

serena cosentino mohammed reza shahisavandi

Fra quelli del Soccorso Alpino, anche Matteo Gasparini, il capo di Verbania. Uno che ha vissuto Rigopiano e che ora dice: «Almeno lì c' era la neve che un po' nasconde».

Lui ha alle spalle oltre 20 anni di interventi: «Ma una cosa così grossa da noi non l' ho mai vista».

 

È il più grande disastro di questi luoghi

«Senza ombra di dubbio. Prima di questo io ricordo un aereo precipitato anni fa al Mottarone, due vittime. E un treno deragliato a Stresa, un morto e vari feriti. Qui sono 14... non riesco a pensare a quello che ho visto. Mi scusi ma ora sono troppo stanco e vorrei tornare a casa».

 

Chi l' aspetta?

carro funebre funivia stresa mottarone

«Mia moglie e i miei figli. Non l' ho ancora chiamata. Non so come farò stanotte. Ho quel bambino negli occhi».

precipita funivia stresa mottarone INCIDENTE FUNIVIA STRESA MOTTARONE LAGO MAGGIOREFUNIVIA stresa mottaroneincidente funivia stresa mottarone 2

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)