girls do porn

“NON METTEREMO IL TUO VIDEO PORNO ONLINE E NON LO VEDRANNO NELLA TUA CITTÀ. TI DIAMO FINO A 6000 DOLLARI” - SI È CONCLUSO IL PROCESSO CONTRO "GIRLSDOPORN", IL SITO PORNO ORA CONDANNATO PER FRODE, COERCIZIONE E VIOLENZA SESSUALE – BARBARA COSTA: “AVETE MAI VISTO UN SUO VIDEO? QUELLE RAGAZZE, IN QUELLA CAMERA DA LETTO, NON ERANO ATTRICI CHE GIRAVANO UN PORNO, MA RAGAZZE CHIUSE IN UNA STANZA, FORZATE A SUBIRE ATTI SESSUALI NON RICHIESTI, E NON PAGATI, DIVULGATI A LORO INSAPUTA…” – L’INCREDIBILE STORIA

Barbara Costa per Dagospia

girlsdoporn (13)

 

Non lo saprà nessuno. Non metteremo il tuo video online. Non lo vedranno nella tua città. E il tuo nome non comparirà. Ti diamo fino a 6000 dollari. Cash. Lo fai? Firma qua. E sei all’inferno.  Si è concluso il processo contro "GirlsDoPorn", il sito porno ora condannato per frode, coercizione e violenza sessuale. Avete mai visto un suo video? Forse sì, e non avete nulla da rimproverarvi: come sapere che quelle ragazze sul video, in quella camera da letto, non erano attrici che giravano un porno, ma ragazze chiuse in una stanza, forzate a subire atti sessuali non richiesti, e non pagati, e divulgati a loro insaputa?

 

girlsdoporn 11

Ecco qui i fatti: GirlsDoPorn nasce a San Diego nel 2009 a idea di due neozelandesi, Michael Pratt e Matthew Wolfe. Sul web, reclutava ragazze giovanissime, dai 18 ai massimo 25 anni, proponendo loro servizi fotografici o brevi video di nudo non pornografici o, se pornografici, destinati non al web ma a dvd privati, e fuori dagli USA. Per questi video, offrivano paghe molto alte, dai 2000 dollari in su, viaggio aereo e alloggio in hotel compresi. A tali annunci rispondevano per lo più studentesse universitarie, precarie e/o disoccupate, attratte dalla possibilità di lauti guadagni extra. E facili.

girlsdoporn (12)

 

Appena una ragazza lasciava i suoi contatti per più informazioni, veniva raggiunta da mail e sms di sue sedicenti coetanee, che le si presentavano quali ex o attuali modelle, che avevano posato per questi signori, e si erano trovate benissimo: la paga era quella proposta, via cash, e ogni cosa si svolgeva nella massima correttezza. Nel momento in cui una ragazza accettava il lavoro, le arrivavano biglietto aereo e indirizzo dell’albergo.

 

girlsdoporn 3

Tutto spesato. Tutto secondo i piani… e invece ecco che, sbarcata a San Diego e giunta in hotel, e fatte a lei firmare ingannevoli liberatorie (e che in realtà attestavano il suo illimitato consenso per uso e distribuzione web del materiale da girare, nonché la perdita su di esso di ogni diritto: moduli che le sventurate non leggevano, o in ogni modo non capivano, data la giovane età), veniva serrata in camera, e sottoposta a filmato sesso totalmente non consensuale. A fine "trattamento", veniva pagata e un’inezia rispetto a quanto pattuito, buste che tante tra loro non controllavano, per l’angoscia e la fretta di fuggir via.

 

girlsdoporn 14

Poco tempo, e ogni ragazza ritrovava il suo video in rete, nei siti porno i più frequentati (come Pornhub) spesso col suo vero nome, e presentata quale attrice. Molte ragazze hanno subìto bullismo e molestie online, hanno perso il posto (tali video sono stati visti dai loro datori di lavoro, dai loro padroni di casa), e deteriorato affetti familiari e personali, costrette a trasferirsi per tentar una nuova vita altrove. Non denunciavano per paura e vergogna, ma principalmente per assenza di prove a loro discolpa: non solo i contatti che avevano non erano più attivi quando vi ricorrevano devastate, ma anche le identità dei loro violentatori erano false, falso il nome della società che intendevano accusare. Soprattutto si sapevano imprigionate a quei documenti, a quella firma che le esponeva quali consenzienti porno performer amatoriali.

 

girlsdoporn 2

GirlsDoPorn ha proseguito la sua condotta criminale, e pure con spot sui più noti social – e a farci soldi, e parecchi, visto che agli utenti era chiesto un abbonamento mensile di 30 dollari, che a loro fruttavano introiti milionari – fino al 2020, cioè fino a che un gruppo di donne, incoraggiate da avvocati decisi, ha finalmente denunciato. L’attore con loro nei video è stato riconosciuto, così il cameraman. Alle prime denuncianti, se ne sono aggiunte molte altre, forti della legale garanzia che i loro nomi non sarebbero stati dati in pasto ai media. Così è stato.

girlsdoporn (28)

 

Tutt’oggi, non sappiamo i nomi reali delle ragazze nel processo denominate Jane Does 1, Jane Does 2 e così via, e però quelli di GirlsDoPorn sono stati arrestati e, nonostante abbiano tentato di sottrarsi al processo con un’istanza di fallimento giudicata frivola (e per la quale sono stati a parte condannati), alla fine si sono dichiarati colpevoli – e con loro le "ragazze" che telefonavano alle vittime spacciandosi quali modelle: in realtà era la contabile di GirlsDoPorn… – e sono stati condannati a 20 anni di reclusione, più al pagamento di risarcimenti di oltre 12 milioni di dollari (ma l’ammontare complessivo sarà stabilito a ottobre, le donne da risarcire sono 402, sia testimoni al processo sia no, e il loro numero aumenta, e probabilmente che si aprirà un nuovo processo: si teme che vi siamo rimaste coinvolte minorenni).

 

girlsdoporn 17

Cosa importantissima, ogni vittima di GirlsDoPorn ha tratto i diritti di proprietà e immagine del materiale girato, e solo così è riuscita a ottenere la rimozione dei filmati in rete, a partire da Pornhub. Pornhub che da 50 donne è stato tacciato di sapere come operava GirlsDoPorn. Pornhub che dai video di GirlsDoPorn ha ricavato cifre notevoli. Pornhub che aveva GirlsDoPorn in Top 20, (era tra i brand più visti, con quasi 700 milioni di views (ma, se si sommano i video di GirlsDoPorn postati su altri frequentati siti porno, le views sono miliardi).

 

girlsdoporn (24)

Pornhub ribatte che non ne sapeva niente, che ha tolto GirlsDoPorn dal suo bouquet nel 2019, prima dell’imposta chiusura giudiziaria, e che con le sue 50 querelanti ha raggiunto un accordo extragiudiziale i cui termini sono tenuti riservati.

E non è finita qui. Michael Pratt, il capo dei capi di GirlsDoPorn, al contrario dei suoi complici, è riuscito a sfuggire all’arresto, è tuttora latitante e irreperibile – si dice sia in Nuova Zelanda – e sulla sua cattura, o per notizie che la possano agevolare, l’FBI ha posto una taglia di 10mila dollari da ultimo aumentata a 50mila.

girlsdoporn (23)girlsdoporn (7)girlsdoporn (14)girlsdoporn (18)girlsdoporn (19)girlsdoporn (6)gilrsdoporn

Ultimi Dagoreport

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?