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“NON RIESCO A RESPIRARE, NON UCCIDERMI” - CI RISIAMO: A MINNEAPOLIS UN AFROAMERICANO È MORTO DOPO CHE UN POLIZIOTTO (BIANCO) GLI HA PREMUTO IL GINOCCHIO SUL COLLO – GLI AGENTI LO HANNO BLOCCATO SOSTENENDO CHE AVESSE GLI EFFETTI DI UN’ASSUNZIONE DI DROGA. POI LUI HA OPPOSTO RESISTENZA ALL’ARRESTO E.... – VIDEO CHOC

 

 

Da www.repubblica.it

 

agente di polizia preme il ginocchio sul collo di george floyd minneapolis 4

"Non riesco a respirare, non riesco a respirare. Non uccidermi". Il video in cui si vede un poliziotto (bianco) di Minneapolis (Minnesota) che con il ginocchio preme con forza sul collo di un afroamericano diventa virale sui social media nella notte tra lunedì e martedì, testimonianza diretta di un nuovo caso di violenza eccessiva da parte della polizia Usa. L'uomo, George Floyd, di circa quarant'anni, è morto poco dopo in quella che, con burocratico linguaggio, un portavoce della polizia ha definito un "incidente medico".

 

agente di polizia preme il ginocchio sul collo di george floyd minneapolis 5

Era iniziato tutto verso le otto di sera, quando due agenti sono arrivati al 3700 di Chicago Avenue South per fermare un uomo che "appariva sotto gli effetti di droga" e che - sempre secondo gli agenti - ha opposto resistenza all'arresto. Davanti a diversi passanti, che con i telefonini hanno iniziato a riprendere la scena, un poliziotto lo ha bloccato a terra con un ginocchio all'altezza del collo. "Quando gli agenti sono riusciti a mettergli le manette si sono accorti che stava avendo un problema medico", è la versione ufficiale del Minneapolis Police Department, smentita da diversi testimoni.

agente di polizia preme il ginocchio sul collo di george floyd minneapolis

 

Alcuni di loro sono intervenuti chiedendo all'agente di togliere il ginocchio dal collo dell'uomo ("vuoi rimanere lì seduto con il ginocchio sul collo?", si sente dire nel video) e quando l'uomo è ormai immobile a terra un altro chiede: "L'avete ucciso?". Una delle testimoni oculari, Darnella Frazier, ha raccontato che "la polizia l'ha ucciso, l'ha ucciso lì di fronte a tutti mentre gridava non posso respirare" e subito dopo ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook: "Quando sono passata di lì, era già a terra, i poliziotti lo tenevano bloccato e lui urlava, ma loro non lo ascoltavano. La sua testa era così schiacciata a terra che gli usciva sangue dal naso".

 

agente di polizia preme il ginocchio sul collo di george floyd minneapolis 2

Il video all'alba aveva già migliaia di condivisioni e di commenti indignati, arrabbiati e disperati e in mattinata il caso è stato preso in mano dagli uomini del Bca (il Minnesota Bureau of Criminal Apprehension) e dagli agenti federali del Fbi. Saranno loro ad indagare sulla morte dell'uomo, mentre la polizia ha sospeso i due agenti che hanno proceduto al fermo. Nella numerosa comunità afro-americana di Minneapolis diverse manifestazioni di protesta sono già in corso e il vicepresidente del Consiglio Comunale, Andrea Jenkins, ha criticato duramente l'operato della polizia: "Mi si spezza il cuore per la tragica perdita di vite umane avvenuta ieri sera. La nostra comunità continua ad essere ancora una volta traumatizzata. Ho parlato con il sindaco e con il capo della polizia, vogliamo risposte".

agente di polizia preme il ginocchio sul collo di george floyd minneapolis 1

 

L'episodio di Minneapolis ricorda il caso di Eric Garner. Era il 2014 ed anche lui un afroamericano, disarmato, venne tenuto bloccato con una presa al collo da un agente su un marciapiede di New York, mentre continuava sa ripetere "non respiro, non respiro". Anche lui era morto e la scena ripresa con un video da un amico aveva scatenato violente proteste.

eric garneragente di polizia preme il ginocchio sul collo di george floyd minneapolis 3il sindaco di minneapolis jacob frey

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