sara antonella del mastro (1)

“NOSTRA FIGLIA DEVE PAGARE FINO IN FONDO” – PARLANO I FAMILIARI DI SARA DEL MASTRO, LA 38ENNE DI LEGNANO CHE HA SFIGURATO CON L’ACIDO IL 29ENNE CHE ERA STATO SUO FIDANZATO PER QUARANTA GIORNI – “NON ABBIAMO CHIESTO SCONTI E NON LO FAREMO” – “DENUNCIATE CHI VI MINACCIA E SARETE PROTETTI. QUEL POVERO RAGAZZO HA DENUNCIATO, E SARA NON È STATA FERMATA. ANCHE SE FORSE SPETTAVA A NOI PER PRIMI...”

Andrea Galli per il Corriere della sera”

 

sara antonella del mastro

Anche la fotografia di questa pagina, ad esempio: è l' immagine recente di un' altra Sara, l' immagine di un' ossessiva, disperata ed esibita magrezza dopo aver perso in pochissimo tempo decine di chili. Nessuno, fra i genitori e gli zii, che parlano per la prima volta e lo fanno con il Corriere , ha mai appreso le ragioni e le modalità della scelta.

 

Ma non è questo l' unico segreto di Sara Del Mastro, la 38enne di Legnano che il 7 maggio ha versato dell' acido sul volto del 29enne suo fidanzato per quaranta giorni, tra ottobre e novembre, in una storia nata su un sito internet di incontri occasionali. Ce n' è uno a monte, di segreto, dominante, ed è «l' odio contro gli uomini».

 

giuseppe morgante 3

Diventa esercizio irrispettoso, dall' esterno, ed essendosi lei trincerata da anni coi famigliari, forse da quando ha partorito e il padre della bambina «era già sparito», ipotizzare il pregresso di Sara. A maggior ragione perché sua mamma e suo padre stabiliscono da subito una linea di non ritorno: «Ha fatto del male a un' altra persona. L' ha fatto da madre, e in ogni suo comportamento una madre deve pensare non a se stessa ma ai figli, deve pensare a quali saranno le conseguenze... Che paghi fino all' ultimo giorno la sua colpa.

 

sara antonella del mastro

Fino all' ultimo minuto. Non abbiamo chiesto sconti e non lo faremo. Capito? Non abbiamo invocato i domiciliari e non l' abbiamo mai nemmeno ipotizzato. Intesi?».

 

C' è, nel tono basso della voce che sale sui «non», e nelle perentorie domande, la manifestazione di cosa siano oggi i Del Mastro: dopo un' esistenza di lavoro - lui 65enne operaio, lei 60enne impiegata -, di regole rispettate e d' anonimato, ci sono il dolore e la vergogna d' essere additati dalla comunità come una casa di mostri; ci sono il dolore e l' angoscia per aver provocato gravi danni al prossimo, quel Morgante per appunto, del quale chiedono con insistenza le condizioni fisiche («Non osiamo disturbare la sua famiglia»); e c' è infine un' auto-imposizione, ovvero quella di non cercare giustificazioni.

sara antonella del mastro a le iene

 

Anche se, dice uno zio, non tutto è stato correttamente raccontato, come è falso che sia vedova e fosse disoccupata («Regolare contratto a tempo indeterminato in un' impresa di pulizie»).

 

Nel pomeriggio di quel 7 maggio, Sara incontra uno psichiatra. Esce dallo studio «rasserenata», è appena all' inizio di un percorso ma le è bastato «per acquisire fiducia». Torna a casa e trascorre delle ore con l' unica figlia, che ha otto anni, e «non è una sua abitudine frequente farlo».

sara del mastro

 

Una delle spinte a vedersi con lo specialista può essere stata «innescata» dal servizio de «Le Iene», la trasmissione Mediaset, la cui «inviata», i giorni precedenti, ha raccolto la richiesta di aiuto di Morgante, perseguitato da Sara con pedinamenti, sfuriate, raffiche di messaggi e di telefonate notturne da numeri sconosciuti (la mancata accettazione della fine della relazione, l' urgenza di convincerlo a ricredersi), e che ha contestualmente intervistato Del Mastro.

 

sara antonella del mastro a le iene

Sottoponendola a un test di gravidanza - secondo alcuni parenti «offensivo, prepotente» - per sbugiardare la «convinzione» d' essere incinta di Giuseppe, e invitandolo proprio a incontrare uno psichiatra. Nei piani della scaletta, il servizio sarebbe dovuto andare in onda quella sera, ma è stato procrastinato a causa dell' aggressione, avvenuta alle 21.50. Nelle ore antecedenti, a cominciare dal tardo pomeriggio, «Sara ha preso coscienza leggendo i social che a breve centinaia di migliaia di italiani l' avrebbero vista e conosciuta. È stata colta dal panico, dall' imminente mortificazione pubblica».

sara antonella del mastro a le iene

 

Sara Del Mastro, difesa dagli avvocati Pierpaolo Proverbio e Sandro Cannalire, è detenuta nel carcere di San Vittore. Una volta alla settimana vede i genitori, ai quali questa storia ha imposto un' ulteriore rivoluzione nell' approccio alla vita: la classica, egoistica e tenera speranza dei nonni di ricevere dal buon Dio più tempo possibile per godersi la crescita dei nipoti, qui è un' obbligatoria necessità.

giuseppe morgante 1

 

Nell' attesa delle decisioni del Tribunale dei minori, la figlia di Sara è stata affidata a loro: «Siamo concentrati a non commettere il minimo errore.

La piccola è seguita anche da uno psicologo, è circondata dal massimo amore... Dobbiamo ricostruire dei pezzi, degli enormi pezzi, dobbiamo saper vedere e ascoltare... Basterà? È un tema molto delicato...

 

Non dipende unicamente da noi, ci saranno le valutazioni di assistenti sociali e giudici».

Sarà lunga. Del Mastro aveva acquistato l' acido il pomeriggio di quel giorno, pianificando l' agguato, e Morgante subirà ancora delicate operazioni, il volto sfregiato, l' occhio sinistro devastato, senza dimenticare, anzi, il reiterato stalking di Sara verbalizzato dai carabinieri di Legnano nella denuncia della vittima, il 19 aprile.

sara antonella del mastro

 

La denuncia, rafforzata da un' integrazione, era stata trasmessa alla Procura di Busto Arsizio. Mancavano venti giorni all' aggressione. Un ampio margine. Dice uno zio: «Si parla della necessità di denunciare. I magistrati e le forze dell' ordine invitano a denunciare. Denunciate chi vi minaccia, denunciate e sarete protetti...

 

Quel povero ragazzo ha denunciato, e Sara non è stata fermata. Anche se forse spettava a noi per primi... Sara... È una donna che se guadagna dieci, spende cento... Girava con tre cellulari... Non capivamo mai cosa diavolo ci facesse, con tutti quei dannati telefonini».

sara antonella del mastro (1)giuseppe morgante 2sara antonella del mastro a le iene

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…