greta thunberg

“PIÙ CHE LA STORIA DI UNA CAMPAGNA ECOLOGISTA, QUELLA DI GRETA THUNBERG SEMBRA LA STORIA DI UNA TERAPIA” - FILIPPO FACCI: “LA SUA VICENDA TRASMETTE INQUIETUDINE. GLI SCATTI D'IRA E IL SUO SGUARDO SEVERO ASSUMONO UNA LUCE DIVERSA IN RAPPORTO A NUOVI DETTAGLI BIOGRAFICI CHE APPRENDIAMO DA SUO PADRE SVANTE. GRETA ERA UNA BAMBINA GRAVEMENTE DEPRESSA AL PUNTO DA SMETTERE DI PARLARE, DI MANGIARE E DI ANDARE A SCUOLA: E NON CERTO PER SCIOPERI ECOLOGICI…”

FILIPPO FACCI

Filippo Facci per “Libero quotidiano”

 

La vicenda di Greta Thunberg comincia a trasmettere inquietudine. Gli scatti d' ira e lo sguardo severo della ragazzina, infatti, assumono una luce diversa in rapporto a nuovi dettagli biografici che apprendiamo da fonti certe: suo padre Svante, che è stato intervistato dalla Bbc e che ha raccontato, in sintesi, che Greta era una bambina gravemente depressa al punto da smettere di parlare, smettere di mangiare e smettere di andare a scuola: e non certo per scioperi ecologici o cose del genere.

 

GRETA E SVANTE THUNBERG

Il padre ha detto la bambina era problematica e quindi decise di dedicarle più tempo, mentre la madre, la cantante Malena Ernman, dovette annullare dei contratti per fare lo stesso. Si rivolsero alla medicina, sicché a Greta, 12enne, fu diagnosticata una sindrome di Asperger di cui spesso i media hanno evidenziato aspetti suggestivi (tipo un quoziente d' intelligente anche sopra la media) ma decisamente meno altri aspetti, come certe difficoltà nel condurre una conversazione, nell'interagire con gli altri, il disinteresse medio per il prossimo, l'avere interessi ristretti e comportamenti ripetitivi e stereotipati.

 

GRETA E SVANTE THUNBERG

Non c'è manuale che non citi una tendenza alla depressione nonché una «resistenza ad adattarsi ai cambiamenti», climatici o meno. L'ecologismo venne dopo, quando Greta cominciò ad accusare i genitori, sostenitori «molto attivi» dei diritti umani, di essere «grandi ipocriti». Le espressioni virgolettate sono del padre. Dal sito della Bbc: «Greta, dal momento che non prendevamo sul serio il problema climatico, disse "di chi difendete i diritti umani?"».

 

UNA NUOVA ENERGIA

Dopodiché i genitori cambiarono, e Greta ne ricavò nuova energia, o così dice Svante Thunberg. Smisero di prendere l'aereo e il padre divenne vegano. Ma non bastava, e quando Greta disse ai genitori che voleva smettere di andare a scuola - lo sciopero per il clima - il padre non era d'accordo manco per niente: tuttavia «ho fatto tutte queste cose», ha detto alla Bbc, «perché sapevo che erano le cose giuste da fare... ma non l'ho fatto per salvare il clima, l'ho fatto per salvare mio figlia. Ho due figlie e voglio solo che siano felici».

 

GRETA THUNBERG

Più che la storia di una campagna ecologista, insomma, quella di Greta Thunberg sembra la storia di una terapia. Sta di fatto che funzionò. Greta prese a saltare la scuola per lo sciopero del clima, e mise in moto un meccanismo che solo la comunicazione moderna può giustificare. La sindrome di Asperger, parole del padre, le permise di «vedere le cose fuori dagli schemi», come se «vedere le cose fuori dagli schemi» fosse sempre un indizio del genio e non anche un disturbo della percezione.

 

Nota: apprendiamo queste cose a margine di un' intervista peraltro complicata, perché la Bbc, per volare in Svezia dai Thunberg, si è permessa di prendere un aereo da Londra e la cosa ha creato dei problemi. Alla fine si sono accordati così: l' intervistatrice, Mishal Husain, ha preso l' aereo, ma il cameramen l'hanno prelevato in loco (in Svezia) e un altro interlocutore dell' intervista, il 93enne David Attenborough, era collegato via Skype.

GRETA E SVANTE THUNBERG

 

Si temevano problemi anche per una vecchia polemica ecologista che riguardò Attemborough nel 2011, quando fece da voce narrante nel documentario «Frozen Planet» (girato al Polo Nord) e una scena riprese il parto di una mamma orsa in una grotta di ghiaccio, ma poi venne fuori che la grotta era artificiale e che il parto era stato registrato nell' Ouwehands Animal Park, un tranquillo zoo olandese: ma al pubblico questo non veniva detto.

 

BALLA E RIDE

A ogni modo la terapia - la campagna, cioè - ha dato buoni risultati, tanto che il padre ha descritto sua figlia come in seguito «cambiata» e «molto felice» per via del suo attivismo, cosa che può capitare quando ci si ritrovi, a 15 anni, catapultati sui giornali di tutto il mondo.

greta thunberg su treno tedesco

 

«Per me, ora, è una bambina normale, può fare tutte le cose che possono fare gli altri Balla in giro, ride molto, ci divertiamo molto». Una terapia un po' complessa, ma i genitori per i loro figli farebbero ogni cosa, compresa la registrazione del marchio originale «Thunberg» per la sfida climaticamente corretta e per la lotta al disastro climatico planetario. Il padre si è detto preoccupato per «le notizie false, tutte le cose che la gente cerca di fabbricare, l' odio che ciò genera».

 

greta thunberg a torino 8

Ma Greta tira dritto, e, a quanto racconta il padre, ride molto. Smettere di andare a scuola e ricavarne un premio Nobel, in effetti, può essere divertente. Il padre tuttavia auspica che Greta, a scuola, prima o poi «voglia davvero tornarci», e del resto la ragazza compirà presto 17 anni: «Non avrà più bisogno di essere accompagnata nei suoi viaggi».

 

greta thunberg

E siccome la sindrome di Asperger può essere gestibile, probabilmente non sarà accompagnata neanche da un medico. Greta - ha detto ancora il padre - sopporta le critiche «incredibilmente bene non so come faccia, ma ride per la maggior parte del tempo, lo trova divertente». Una risata peraltro contagiosa, visto che - a fronte di milioni di seriosi imbecilli che hanno avuto bisogno di una 16enne per scoprire la questione ambientale - continua a ridere anche qualsiasi ecologista serio.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...