bill gates vincenzo di leo

“PRONTO, LA SUA TECNOLOGIA È UNICA. LA DISPIACE SE LA FINANZIAMO?” – L’INCREDIBILE STORIA DI VINCENZO DI LEO, EX OPERAIO BRAINZOLO DI 72 ANNI, CHE HA RICEVUTO UN MILIONE DI DOLLARI DALLA FONDAZIONE DI BILL GATES PER PERFEZIONARE LA SUA POMPA IN GRADO DI GESTIRE LA SPAZZATURA PER LO SVUOTAMENTO DELLE LATRINE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO – L’OBIETTIVO È RIDURNE IL PESO PASSANDO DA 300 CHILI A…

Mario Gerevini per "www.corriere.it"

 

Tecnologia unica

vincenzo di leo

Un giorno arrivano quelli della Bill Gates Foundation, la fondazione privata più grande al mondo con 50 miliardi di patrimonio, e gli dicono: «Complimenti, la sua tecnologia è davvero unica, proprio quello che ci serve: le dispiace se le finanziamo uno sviluppo più adeguato alle nostre esigenze?».

 

Ci mancherebbe. E da Seattle gli bonificano oltre un milione di dollari in banca. Siccome non è successo a un giovane nerd della Silicon Valley che con la sua startup sta sviluppando una rivoluzionaria app ma a un ex operaio brianzolo di 72 anni che ha progettato una speciale pompa idraulica, ci siamo incuriositi e siamo andati a trovarlo.

bill gates

 

Bill & Vincenzo

Esattamente a Cavenago di Brianza dove in mezzo a decine di sue simili si mimetizza la “fabbrichetta” con 4 dipendenti di Vincenzo Di Leo. Diciamo subito che non c’è ancora il lieto fine. Bill Gates non è Babbo Natale e vuole vedere i risultati. Insomma è una storia in divenire, con un po’ di tira e molla e con orizzonte l’Africa.

 

Ma come ci si arriva qui, due passi da Monza, nel cuore di Agoland (Cavenago è tra Burago, Ornago, Cambiago e Busnago)? Sfogliando le migliaia di pagine dell’ultimo rendiconto (e bilancio 2019) della “Bill & Melinda Gates Foundation”, controllata dal fondatore della Microsoft, dalla moglie e da Warren Buffet, un altro nella top ten dei più ricchi al mondo.

 

BILL GATES

Qualche riga è dedicata anche alla “Idee & Prodotti srl” che “ricerca, sviluppa, produce e commercializza - dice il sito dell’azienda - tecnologie integrate per il trattamento dei reflui”; mezzo milione di fatturato nel 2016 circa un milione oggi. E’ l’unica azienda tradizionale italiana in tanti anni di erogazioni liberali dei coniugi Gates che in Italia hanno dato contributi a due Università, un paio di Fondazioni e all’Istituto Superiore di Sanità.

BILL GATES

 

L’emissario della fondazione

Leggiamo: 400mila dollari nel 2019 che vanno ad aggiungersi ai 640mila del 2016 alla “Idee & Prodotti” per “sviluppare, testare e convalidare una pompa in grado di gestire efficacemente la spazzatura per lo svuotamento delle latrine nei paesi in via di sviluppo”. Il tutto inquadrato nel programma “Global Growth and Opportunity” della Fondazione. La scintilla scocca all’Ifat 2016 di Monaco di Baviera, una fiera internazionale di tecnologie ambientali.

 

Un emissario della Gates Foundation passa davanti allo stand della società brianzola e osserva la pompa Tarua esposta. Vincenzo Di Leo gli spiega come funziona: la caratteristica innovativa è la tolleranza, cioè la capacità di far passare detriti insieme ai liquidi. In pratica tutto quello che passa dal tubo di aspirazione passa anche dal corpo pompa senza bloccarla; non sono dunque necessari nè trituratori nè griglie. Consuma poco e la manutenzione è facile.

 

bill gates

La scommessa da un milione di dollari

L’ingegnere della Fondazione sa quanto siano diffuse e veicolo di malattie le latrine da campo di certi Paesi in via di sviluppo, spesso pozze d’acqua e liquami dove ci finisce di tutto. Quella pompa può essere la soluzione. Ma ha un problema: pesa 300 kg. La scommessa da un milione di dollari con Di Leo è questa: ridurla a 70 kg, semplificandone al massimo l’uso, per poter essere trasportata a braccia da due donne.

 

Non è raro infatti che debba raggiungere luoghi inaccessibili ai mezzi di trasporto. «Passare da 300 a 70 kg - racconta Di Leo - non era l’unico problema. Adesso siamo in dirittura d’arrivo ma abbiamo dovuto ripensare tutto e in un primo momento sembrava impossibile: mi sono seduto davanti a quella macchina per sei mesi per capire come ridurre tutto quel peso.

bill gates sul lago di como

 

Al mondo non esiste un prodotto simile. Ha un passaggio totale, una tolleranza che nessun’altra pompa ha. L’unico sistema simile sono gli autospurgo, ma l’ autospurgo deve fermarsi e svuotarsi, noi invece lo facciamo con un sistema in continuo, impiegando un quinto dell’energia e arrivando ovunque».

 

Seattle-Cavenago

bill gates

Tutto a posto? Quasi, a sentire Di Leo. Il prototipo c’è. Ma alla Fondazione, che con i suoi uomini ha sempre mantenuto un controllo sullo sviluppo della pompa, non basta. Tra la “dirittura d’arrivo” e l’arrivo vero e proprio ci manca ancora una messa a punto che richiederebbe ulteriori investimenti. Cavenago chiama, Seattle per ora nicchia e l’Africa attende.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...