black lives matter londra regno unito

“LE PROTESTE SONO STATE SOVVERTITE DAI TEPPISTI” - IL MOVIMENTO ‘BLACK LIVES MATTER’ CON LA SCUSA DELLE MANIFESTAZIONI METTE A FERRO E FUOCO LONDRA: IMBRATTATO IL MEMORIALE DI CHURCHILL A WESTMINSTER CON LA SCRITTA ‘ERA UN RAZZISTA’. BANDIERE BRUCIATE, POLIZIOTTI FERITI, MA L’OPPOSIZIONE SE LA PRENDE CON BORIS CHE HA TWITTATO CONTRO I DELINQUENTI: UN GRUPPO HA “TRADITO LA STESSA CAUSA CHE AFFERMA DI SERVIRE” - VIDEO

 

 

 

 

DAGONEWS

boris johnson accogliente

Le proteste del movimento Black Lives Matter sono arrivate anche a Londra e come già accaduto negli Usa i manifestanti con la scusa della morte di George Floyd ne hanno approfittato per fare casino. Tra poliziotti feriti, scontri e arresti, le persone scese in piazza hanno dimostrato anche di avere un problemino con la storia: hanno infatti imbrattato una statua di Winston Churchill scrivendo “razzista”. A Bristol invece è stata buttata già la statua di Edward Colston, trafficante di schiavi del 17esimo secolo.

proteste black lives matter nel regno unito 19

 

 

Floyd: imbrattato memoriale Churchill

i manifestanti buttano giu' la statua di edward colston

(ANSA) - ROMA, 7 GIU - Durante le proteste di 'Black Lives Matter' a Londra è stato imbrattato il memoriale di Winston Churchill a Westminster. Lo riporta l'Evening Standard. Nel pomeriggio, mentre migliaia di persone sono tornate a protestare per le vie di Londra contro il razzismo ed in memoria di George Floyd, vittima della brutalità di un poliziotto americano, alcuni manifestanti hanno scarabocchiato "era un razzista" sulla statua di Churchill, Primo Ministro britannico durante la seconda guerra mondiale. A nulla sono valsi i tentativi di coloro che hanno cercato di proteggere la statua che peraltro era stata già deturpata con graffiti verdi durante l'imponente manifestazione contro il razzismo, svoltasi nel 76/mo anniversario del D-Day.

memoriale di churchill imbrattato

    Sui social media è anche comparso un post intitolato "un assaggio del vero Churchill" con un elenco di citazioni attaccate al memoriale.

 

Boris Johnson minaccia i «teppisti» tra i manifestanti

Robert Krcmar per www.tio.ch

 

Il Governo Tory britannico punta il dito contro alcune frange «minoritarie» delle decine di migliaia di manifestanti scesi in piazza negli ultimi giorni a Londra e in altre città contro il razzismo sulla scia di quanto accaduto negli Usa a George Floyd.

 

proteste black lives matter nel regno unito 22

In un tweet diffuso ieri il premier britannico Boris Johnson ha difeso il diritto di protestare, ma non di «attaccare la polizia» e di «infiltrare la protesta con il teppismo». Johnson fa riferimento agli episodi violenti di attacchi alla polizia e contro statue di personaggi storici.

 

«È ovvio che piccoli gruppi hanno puntato deliberatamente alla violenza, sullo sfondo di una folla largamente pacifica, e che la polizia ha risposto in modo proporzionato», gli ha fatto eco oggi alla Bbc il viceministro dell'Interno, Kit Malthouse, precisando che ieri sono stati arrestati altri 12 dimostranti e sono rimasti contusi 8 agenti (31 in totale da venerdì).

proteste black lives matter nel regno unito 18

 

Malthouse ha aggiunto che i video di chi ha lanciato Molotov o petardi contro poliziotti a cavallo - in seguito ai quali diversi animali si sono imbizzarriti e un'agente donna è finita in ospedale con lesioni serie - saranno esaminati, e altri fermi potranno seguire. Mentre ha definito «illegali» pure «gli atti di vandalismo» contro varie statue: da quella dedicata a Edward Colston, riverito uomo d'affari dell'epoca imperiale, ma trafficante di schiavi, buttata giù a Bristol; a quella di Winston Churchill, imbrattata da un gruppetto a Londra con la scritta «è stato un razzista» di fronte al Parlamento di Westminster.

 

proteste black lives matter nel regno unitoproteste black lives matter nel regno unito 21

Il viceministro non ha comunque voluto ipotizzare divieti contro nuovi cortei, pur denunciando i rischi per la salute pubblica che le evidenti violazioni al distanziamento e alle restrizioni dell'emergenza coronavirus stanno comportando.

 

 

Regno Unito: opposizione critica governo per le posizioni sulle proteste antirazziste

(Agenzia Nova) - Politici e attivisti britannici hanno criticato il governo per aver suggerito che il Regno Unito non è un paese razzista. Lo riporta il quotidiano britannico "The Guardian". Il governo è stato attaccato anche perché ha affermato che le proteste antirazziste svoltesi durante il fine settimana sono semplicemente basate sulla frustrazione causata dagli eventi avvenuti negli Stati Uniti.

 

proteste black lives matter nel regno unito 8

 Il ministro "ombra" della Giustizia David Lammy ha affermato che è "veramente da ignoranti" pensare che i dimostranti abbiano deciso di protestare unicamente per la violenza della polizia negli Stati Uniti e non per la discriminazione razziale presente nel Regno Unito. L'ex ministro del Partito laburista Dawn Butler ha detto che dare per scontato che le proteste riguardino unicamente gli eventi negli Stati Uniti è un segno che il governo "ancora non ascolta e non dimostra di voler risolvere i problemi di razzismo nel nostro paese". Decine di migliaia di persone hanno protestato nel paese durante il fine settimana.

 

un ragazzo ripulisce il memoriale di churchillmemoriale di churchill imbrattato

Tuttavia il ministro della Sanità, Matt Hancock, ha tentato di minimizzare il ruolo del Regno Unito nelle proteste. "Ritengo, per fortuna, che tutto si basi sulla risposta agli eventi in America piuttosto che qui, ma comunque dobbiamo continuare a lottare per la tolleranza e per pari opportunità per tutti", ha detto Hancock. Il ministro ha poi affermato che il Regno Unito non è razzista, ammettendo però che ci sono "ingiustizie che devono essere affrontate". Il premier Boris Johnson ha invece criticato i dimostranti in un tweet. Secondo il primo ministro, le proteste del movimento Black Lives Matter sono state "rovinate dai delinquenti – e tradiscono la stessa causa che affermano di servire".

manifestanti buttano giu' la statua di edward colstonproteste black lives matter nel regno unito 1persone ripuliscono il memoriale di churchillun gruppo di persone ripulisce il memoriale di churchill imbrattatoproteste black lives matter nel regno unito 20proteste black lives matter nel regno unito 3i manifestanti buttano giu' la statua di edward colstonproteste black lives matter nel regno unito 9proteste black lives matter nel regno unito 4proteste black lives matter nel regno unito 5proteste black lives matter nel regno unito 7proteste black lives matter nel regno unito 6proteste black lives matter nel regno unito union jack in fiamme

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"?