latifa al maktoum mohammed bin rashid al maktoum

“PROVATECI CHE È VIVA” – LE SORTI DELLA PRINCIPESSA LATIFA DIVENTANO UN CASO INTERNAZIONALE - LA RAGAZZA HA LANCIATO UN SOS DAL BAGNO DELLA VILLA IN CUI È RECLUSA PER VOLONTÀ DEL PADRE, LO SCEICCO RASHID AL MAKTOUM, SOVRANO DI DUBAI E VICEPRESIDENTE DEGLI EMIRATI ARABI UNITI: “SONO OSTAGGIO, SONO SCHIAVA, SONO RINCHIUSA IN QUESTA PRIGIONE, LA MIA VITA NON È NELLE MIE MANI” – L’ONU ORA VUOLE VEDERCI CHIARO COSÌ COME IL REGNO UNITO DOVE AL MAKTOUM FA AFFARI – NON È LA PRIMA VOLTA CHE… - VIDEO

Chiara Clausi per "il Giornale"

 

latifa maktoum 7

Le sorti della principessa prigioniera e triste, Latifa, figlia del sovrano di Dubai, diventano un caso internazionale. La sua vicenda è balzata all' attenzione di tutti media da quando sono stati condivisi da Bbc Panorama i video registrati di nascosto da Latifa nel bagno della villa in cui è segregata. «Sono ostaggio, non sono libera, sono schiava, sono rinchiusa in questa prigione, la mia vita non è nelle mie mani», è l' urlo di disperazione della principessa nella clip. «Non so se sopravviverò alla situazione», ha poi continuato. «La polizia mi ha minacciato che starò in prigione per tutta la vita e non vedrò mai più il sole». Le Nazioni Unite hanno dichiarato che solleveranno il caso alle autorità degli Emirati Arabi Uniti.

 

«Anche altre parti del sistema dei diritti umani delle Nazioni Unite potrebbero essere coinvolte dopo aver analizzato il nuovo materiale», ha detto l' Ufficio dell' Alto Commissario delle Nazioni Unite.

mohammed bin rashid al maktoum e la principessa haya 1

Nel frattempo pure il Regno Unito è intervenuto e ha affermato che i video sono «profondamente preoccupanti». Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab ha precisato che le clip mostravano «una giovane donna in profonda angoscia», e ha aggiunto che Londra avrebbe guardato «molto da vicino» qualsiasi sviluppo. Ma alla domanda se si possano imporre sanzioni, Raab ha spiegato: «Non mi è chiaro se ci siano le condizioni a sostegno di questa azione».

 

latifa maktoum 2

Il primo ministro Boris Johnson ha anche espresso preoccupazione ma «aspetterà e vedrà come le Nazioni Unite andranno avanti». «Speriamo che un' indagine dell' Onu sarà decisiva per ottenere finalmente il rilascio della principessa Latifa», ha affermato invece Rodney Dixon, l' avvocato che ha presentato il caso all' Onu.

Ma non è il primo episodio di questo tipo nella famiglia del sovrano di Dubai. L' Alta Corte di Londra aveva già stabilito che lo sceicco aveva orchestrato una campagna «mirata a intimidire e spaventare» la principessa Haya, la sua sesta moglie, sorella del re di Giordania, fuggita nel Regno Unito con i loro due figli piccoli nel 2019 perché sosteneva di aver paura per la sua vita.

latifa maktoum 1

 

La Corte aveva anche appurato che in precedenza l' emiro aveva già «ordinato e orchestrato» il rapimento di due delle sue figlie avute da un precedente matrimonio, Latifa, e sua sorella, Shamsa. Le accuse contro lo sceicco sono particolarmente sensibili per l' establishment britannico poiché il sovrano degli Emirati ha interessi commerciali significativi nel Regno Unito ed è una delle figure più importanti delle corse ippiche. Il sovrano ha una vasta azienda di corse di cavalli e frequenta spesso eventi importanti come il Royal Ascot, dove è stato fotografato con la regina Elisabetta II.

 

latifa maktoum 3

Gli Emirati Arabi Uniti hanno stretti rapporti con numerosi Paesi occidentali, inclusi anche gli Stati Uniti che lo considerano un alleato strategico. Ma gli attivisti per i diritti umani sostengono che nel piccolo Stato del Golfo non c' è tolleranza per il dissenso e le donne sono ancora molto discriminate. Sebbene gli Emirati Arabi Uniti non siano rigidi come la vicina Arabia Saudita, le donne hanno ancora bisogno del permesso del loro tutore per sposarsi e il divorzio è molto più difficile da ottenere per loro che per gli uomini.

mohammed bin rashid al maktoum e la regina elisabettalatifa maktoum 8latifa e mary robinsonla sceicca latifa, figlia di al maktoumlatifa maktoum 5latifa maktoum 4latifa maktoum 6mohammed bin rashid al maktoum e la principessa haya

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)