natalia aspesi quarantena coronavirus finestra

“PER QUALE MOTIVO, DOPO DUE MESI DI QUESTA TRAGEDIA, DOVREMMO ESSERE PERSONE MIGLIORI?” – LA FASE DUE DI NATALIA ASPESI: “IO PER ORA NON ESCO. NON HO PAURA DEL VIRUS MA DI NOI. ABBIAMO LASCIATO UN TEMPO FA CHE PARE INFINITO, UNA VITA CUI ADESSO SI DOVREBBE TORNARE, MA CHE GIÀ NON CI PIACEVA PIÙ, TUTTI A LAMENTARSI INGRUGNITI” – “IO MI SENTO PRIGIONIERA NON PERCHÉ SONO STATA CHIUSA IN CASA, MA PERCHÉ IL MONDO CON TUTTI I SUOI MASTODONTICI DISUMANI ERRORI CONTRO SE STESSO SI È IMPRIGIONATO DA SÉ”

 

 

Natalia Aspesi per “la Repubblica”

 

Natalia Aspesi

Subito, la mattina del 4, le mie amiche anche non giovanissime, tutte festose fuori di casa, in bicicletta, a piedi, le più guardinghe in taxi, adesso con vetro divisorio, almeno così mi hanno detto, come a New York per difendere il taxista dal passeggero serial killer. Per andare dove? Niente, per girare, veder gente, appunto uscire dall' ormai antipatica casa più o meno infestata dagli amati congiunti, che solo a sentirli chiamare così sono diventati antipatici.

fase 2 parchi

 

Io dubbiosa, mi ero ripromessa di dare un' occhiata fuori, con guanti mascherina e bastone minaccioso, ieri mattina, con una meta paradisiaca, quella Wunderkammer che è la mia salumeria, giusto per la vista, dato che in due mesi sono aumentata di due taglie, e per vestirmi ho dovuto ricuperare cose vecchie, di quando ero grassoccia e felice.

milano fase 2

 

Ma non è stato il cibo a rendermi ondulata, perché per suggerirmi il digiuno è bastata la valanga di torte malinconiche postate da amministratrici delegate e rapper per darsi delle arie, e la quantità minacciosa di besciamella suggerita da presunte cuoche di professione, sempre sui social: piuttosto lo stress procurato dal desiderio frustrato di non poter prendere a bastonate gli allegri untori di Facebook di mirabolante fantasia horror, e tutti a prenderli sul serio, mai credere alla verità a meno che sia micidiale.

roma fase 2 bus e metro

 

Quindi mi richiedo, perché uscire? Perché ritrovarmi in strada con il solito ragazzo che mi urta e mi insulta, e la folla che intasa le vie dello shopping più dei giardini, anche se con le saracinesche ancora abbassate? E vedere chi torna al lavoro, se ancora ce l' ha, contendersi il privilegio di servirsi di un mezzo pubblico, nel disordine delle nuove regole e degli intoppi, e delle code non code, e delle smanie degli sconosciuti mascherati che ti schiacciano perché in certe situazioni stare a due metri di distanza è un' ipotesi fantasiosa.

 

NATALIA ASPESINAPOLI - PROTESTA DEI COMMERCIANTI IN VISTA DELLA FASE 2

Potrebbe persino tornare sui tram e altro, dopo tanto isolamento, il piacere (maschile) di quella che ai miei tempi si chiamava "mano morta". Nessuna notizia ancora in proposito. Ma almeno fino a ieri mattina, anche la mia per fortuna era fantasia, pare tutto a posto, tutti contenti, disciplinati, tutti con mascherina e guanti, insomma una Milano, un' Italia ligie come non lo sono mai state; dice neppure un borseggio, perché anche il borseggiatore sta alle regole temendo che la borseggiabile sia infetta, soprattutto l' anziana che di solito è la preda preferita.

 

il premiolino 2016 natalia aspesi e l'avv. cesare rimini

Poi pare un solo tentativo di far fuori la moglie, che è riuscita pure lei a uscire di casa, sia pure dalla finestra, pare senza grandi conseguenze. Vilmente aspetto, forse uscirò domani, forse dopodomani, forse chissà quando: non ho paura del virus, anche se siamo tutti in continuo allarme perché se di nuovo esplode sarà peggio di quel che raccontava Pepys nel suo diario sulla secentesca peste di Londra.

 

Natalia Aspesi

Ho paura di noi, degli altri ma anche di me. Abbiamo lasciato un tempo fa che pare infinito, una vita cui adesso si dovrebbe tornare, ma che già non ci piaceva più, tutti a lamentarsi ingrugniti, già a distanza per rimarcare una antipatia, una differenza, una separazione, una reciproca superiorità, una opposta appartenenza a qualsiasi cosa: e se vicini solo per uno sgambetto o un pugno alzato.

 

metro a roma fase due

La tragedia entrata in troppe case, anche solo come paura del presente e del futuro, a reinventarsi il tempo, a scoprire che esistono ancora gli eroi che rischiano la vita e talvolta la perdono per salvare gli altri, a sognarsi addirittura buoni, a rendersi conto finalmente che la libertà ci aveva reso vuoti, incattiviti. Per quale ragione dopo questi due mesi di tragedia, la vita imprigionata, il futuro che centinaia di futurologi promettono spaventoso, dovremmo essere cambiati, diversi, nuovi, generosi, pazienti, altruisti, sereni, democratici, educati, informati, affidabili, fiduciosi, onesti, prudenti, sinceri, ottimisti, frugali, protettivi, responsabili, coscienziosi, consapevoli, addirittura fratelli, quindi non più infelici?

NAPOLI - PROTESTA DEI COMMERCIANTI IN VISTA DELLA FASE 2

 

natalia aspesi

Non bastano due mesi, ma forse neppure anni, anche se questa esperienza crudele ha coinvolto non solo la nostra Italia, ma tutto il pianeta, rivelando al nostro egoismo di provincia che non ci siamo solo noi o addirittura solo la Lombardia, ma siamo una piccola insignificante porzione di tutto l' immenso mondo, siamo un solo mondo, senza scampo, nel bene ma soprattutto nel male. Io mi sento prigioniera non perché sono stata chiusa in casa, ma perché il mondo con tutti i suoi mastodontici disumani errori contro se stesso si è imprigionato da sé. Mi ha imprigionato: ma anche se mi grazia e mi libera, che libertà, che grazia, non a me ma agli altri, assicura?

 

NAPOLI - PROTESTA DEI COMMERCIANTI IN VISTA DELLA FASE 2uffici fase 2

Chiedo scusa per il cattivo umore perché le persone della mia vita stanno tornando nei loro uffici o risistemando i loro studi professionali per affrontare questa fase di speranza e tolleranza, mio nipote quattordicenne, alto 1,85 e ormai pallido per la clausura rispettata e la desolante homeschooling , è scattato fuori correndo tutto intabarrato per incontrare i compagni, essendo gli adolescenti davvero i più provati dalla clausura nel tempo della loro crescita e dei loro turbamenti. Anche io avrei i miei impegni improbabili eppure indispensabili ma non ancora liberi, per riavere, spero, un aspetto umano: Parrucchiere! Pedicure! Per il piacere Ristorante! Per non perder tempo no congiunti oltre il secondo grado! E per chi non ha amanti clandestini almeno da decenni, gli Amici, le Amiche!

Per quale motivo, dopo due mesi di questa tragedia, dovremmo essere persone migliori? Forse non bastano neanche anni.

uffici fase 2Natalia Aspesi con Antonio Sirtori, suo compagno per 38 anni, scomparso nel 2012 fase 2fase 2 trasporto pubblicofase 2fase 2uffici fase 2

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