urbano cairo chiara appendino

“QUELLA SINDACA LÌ È UNA COGLIONA” - URBANO CAIRO VIENE RIPRESO MENTRE PARLA CON ALCUNI TIFOSI DEL NUOVO CENTRO SPORTIVO DEL TORINO E INSULTA CHIARA APPENDINO: “APPENA ANDRÀ VIA LEI AVREMO SUBITO LE AUTORIZZAZIONI” - LA REPLICA DELLA SINDACA SU FACEBOOK (“PREFERISCO NON RISPONDERE AGLI INSULTI, CREDO CHE SI COMMENTINO DA SOLI”) E LE SCUSE DI URBANETTO: “È UN VIDEO RUBATO, UNA CONVERSAZIONE PRIVATA CON POCHE PERSONE…” - VIDEO

 

 

Da www.today.it

urbano cairo parla di chiara appendino con i tifosi del torino 4

 

Tutta colpa di un video amatoriale, "rubato", in cui il presidente del Torino Football Club, Urbano Cairo, viene ripreso mentre parla con alcuni tifosi. Tra i temi trattati spunta anche il campo del Robaldo, da tempo al centro dell'interesse del Torino per realizzare il nuovo centro sportivo.

 

Nel video, che è stato girato a sua insaputa, il presidente del Torino parla più volte della sindaca del cappoluogo piemontese Chiara Appendino, poi spiccano alcuni insulti (ripete tre volte "è una deficiente") e frasi tra cui: "Appena andrà via lei avremo subito le autorizzazioni". Urbano Cairo fa più riferimenti alla sindaca e al Comune di Torino parlando del mancato accordo per il Robaldo.

 

La sindaca replica sui social, commentando proprio l'articolo di TorinoToday: "Come ho detto ieri, preferisco non rispondere a degli insulti, credo che si commentino da soli. Ciò che mi auguro, da sindaca della Città, è che il Torino, nelle prossime 2 partite, possa fare i punti necessari per rimanere in A. Nel merito del Robaldo, come il presidente ben sa, non sussistono questioni politiche, ma solo tecniche legate al progetto presentato dalla società, che era lacunoso relativamente all'impianto di illuminazione. È tutto ampiamente spiegato dai tecnici del Comune".

 

CHIARA APPENDINO JUVENTUS

Le scuse del presidente del Torino alla sindaca

Doverose poi le scuse di Cairo. Il presidente del Torino è tornato sulla vicenda delle offese che ha rivolto nei confronti della sindaca Chiara Appendino. La notizia era stata riportata questa mattina dal quotidiano Tuttosport e il presidente granata ha voluto scusarsi con la sindaca della città di Torino con queste parole rilasciate ai microfoni dell'ANSA: "Si tratta di un video rubato, di una conversazione privata con poche persone. Non ho mai mancato di rispetto a nessuno, se l’ho fatto in questo caso con la sindaca Appendino chiedo scusa".

chiara appendino replica a cairo

 

Cairo prosegue parlando dei ritardi nella costruzione del centro sportivo Robaldo. "Riguardo poi al Robaldo, la nostra colpa, come ha detto in una intervista il capo di gabinetto della sindaca Luca Palese è che abbiamo chiesto di poter realizzare un centro sportivo che richiedeva un investimento maggiore ed era anche più funzionale per la città”, continua il presidente del Torino.

 

Che poi conclude: "Se a causa di questo si è dovuto aspettare cinque anni per realizzare questo centro sportivo, e non c’è ancora l’ok per partire, giudichino i torinesi se questa è una cosa giusta".

 

CAMPO SPORTIVO ROBALDO TORINO 2

Il progetto del centro sportivo Robaldo

Cos'è il Robaldo? Perché il progetto di un centro sportivo fa così discutere? La storia del Robaldo è cominciata sette anni fa, quando il Nizza Millefonti, storica società dilettantistica che ha fatto la storia del calcio locale a Torino, riconsegnò le chiavi dell’impianto al Comune di Torino e l’area fu assegnata prima a una società temporanea, quindi all’Atletico Gabetto che a maggio 2015 aveva vinto la gara senza averne i titoli (concessione ritirata per irregolarità contributive).

CAMPO SPORTIVO ROBALDO TORINO 1

 

Amarzo 2016 il Torino vinse il bando successivo. Solo nell’ottobre 2017 ci fu l’effettiva aggiudicazione. Il Torino aveva fatto progettare un centro sportivo all’avanguardia con un budget di 4 milioni. Il via libera del Consiglio Comunale, che fa seguito a quello della Circoscrizione 2, è solo dell'11 febbraio 2019. Da lì in poi, al di là della formale consegna delle chiavi al club granata, una sfilza di tappe burocratiche. Riqualificare, abbattere le strutture esistenti, mettere in sicurezza l’intera area e procedere con appositi interventi legati alla viabilità, poi costruire: tutti passaggi che per essere autorizzati richiedono permessi e tanto tempo.

 

CHIARA APPENDINO

E' arrivato anche l'ok del Coni e, a luglio dell'anno scorso, il Torino ha offerto alla Città (sono coinvolti in tutto tre Assessorati: Sport, Ambiente e Urbanistica) e agli Enti interessati le ultime rassicurazioni progettuali: su tutte quella di procedere con la costruzione di una specifica via d’accesso al Parco Sangone da strada Castello di Mirafiori, dietro a quello che sarà il quinto campo in erba del Robaldo. La Giunta ha deliberato ad agosto: il progetto è di interesse pubblico, poiché implica un intervento di riqualificazione di una vasta area urbana. Ma i lavori non sono ancora partiti per questioni tecniche.

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