scritte antisemite e svastiche a cuneo e andria

“QUI ABITA UN EBREO” – A MONDOVI’ COME NELLA CITTA’ TEDESCHE DURANTE IL NAZISMO: SCRITTA ANTISEMITA SULLA PORTA DELLA CASA DI ALDO ROLFI, FIGLIO DI UNA EX DEPORTATA – UNA SVASTICA COMPARE SULLA CATTEDRALE DI ANDRIA - CHI HA AGITO AVRÀ FORSE DATO UN’OCCHIATA AL CALENDARIO: IL 27 GENNAIO, LUNEDÌ PROSSIMO, SARÀ IL GIORNO DELLA MEMORIA PER LE VITTIME DELLA SHOAH

Floriana Rullo per corriere.it

 

scritta antisemita a cuneo

La stella di David segnata sulla porta come facevano i nazisti per identificare le case degli ebrei. E la scritta «Juden hier», qui abita un ebreo. Stamane Mondovì, in provincia di Cuneo, si è svegliata sconvolta dal gesto antisemita. Chi ha agito avrà forse dato un’occhiata al calendario: il 27 gennaio, lunedì prossimo, sarà il Giorno della Memoria per le vittime della Shoah. La scritta è apparsa sulla porta dell’abitazione di Aldo Rolfi, figlio di Lidia Beccaria Rolfi, staffetta partigiana, deportata a Ravensbruck. Rolfi ha già sporto denuncia contro ignoti.

 

Lo storico Maida: «Essere antifascisti primo dovere»

«Ho attraversato questa porta molte volte. La scritta è apparsa oggi, dopo che Aldo è intervenuto su un giornale locale per ricordare sua madre. Al di là della patente ignoranza - Lidia è stata una deportata politica - è uno dei molti segnali che ci dovrebbero fare alzare la voce per ricordare a tutti che essere antifascisti è il primo dovere della memoria che abbiamo» commenta lo storico Bruno Maida che con Lidia Rolfi ha scritto diversi libri sulla deportazione, l’ultimo nel 1996. Il figlio di Lidia, Aldo, oggi, è fortemente impegnato nel tramandare il messaggio e la testimonianza della madre. Per questo, anche se non di origine ebraica, Aldo Rolfi, ha scritto una riflessione sulla memoria e sull’antisemitismo su un giornale locale.

ALBERTO CIRIO

 

Il governatore Cirio: «Individuare e punire i responsabili»

«A nome della terra che rappresento - ha invece dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio - e che ha pagato con tante vite il rispetto e la difesa della libertà, mi indigno per un gesto ignobile che il Piemonte condanna con la sua storia e con i suoi sacrifici. Spero che i responsabili vengano individuati al più presto e puniti con il massimo rigore».

 

Chi era Lidia Beccaria Rolfi

I proprietari dell’abitazione hanno denunciato l’episodio ai carabinieri. Indaga anche la Digos di Cuneo. Lidia Beccaria Rolfi lavorò per l’Istituto Storico per la Resistenza di Cuneo e per l’Associazione nazionale ex deportati. Nel ‘78 scrisse «Le donne di Ravensbruck», prima opera in italiano sulla deportazione femminile nei campi di concentramento della Germania nazista. Nel ‘97 uscì postumo «Il futuro spezzato», un saggio sull’infanzia durante la dittatura, con l’introduzione di Primo Levi.

 

Il sindaco: «Atto vergognoso»

SVASTICA andria

«Un atto gravissimo che, da sindaco e da uomo, condanno fermamente. Un fatto vergognoso che offende ed indigna Mondovì, Città Medaglia di Bronzo al Valor Militare nella Guerra di Liberazione, e tutti i monregalesi» afferma il sindaco di Mondovì, Paolo Adriano in merito alla vicenda. «Ci stiamo organizzando per rispondere con un’apertura straordinaria della Sinagoga di Mondovì: invito, quindi, tutti a partecipare per esprimere non solo vicinanza e solidarietà alla Comunità Ebraica, ma per affermare con forza la nostra appartenenza ad una società civile e democratica e condannare pericolosi rigurgiti di antisemitismo».

 

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