matteo salvini carola rackete

“RACKETE” IN TESTA – LA CAPITANA DELLA “SEA WATCH” È INDAGATA DALLA PROCURA DI AGRIGENTO PER FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA: DOMANI SARÀ INTERROGATA – LA GUARDIA DI FINANZA È A BORDO DELLA NAVE DELL’ONG  – CINQUE STATI PRONTI AD ACCOGLIERE I 42 MIGRANTI A BORDO, MA NON C’È L’OLANDA. SALVINI: “COMPORTAMENTO DISGUSTOSO. SE NE STRAFREGANO…” – VIDEO

 

 

 

 

 

Virginia Piccolillo per www.corriere.it

 

 

Carola Rackete

Sulla base della segnalazione della guardia di finanza, che giovedì era salita a bordo della Sea Watch, è stata indagata la capitana Carola Rackete. «Un atto dovuto», fa sapere la procura di Agrigento, che sabato ha in programma di interrogarla. I finanzieri sono attualmente a bordo della nave dell’ong per notificare alcuni atti e sta arrivando in elicottero sull’isola il procuratore aggiunto Salvatore Vella per compiere atti urgenti. «Non posso confermare questi rumors ma vedremo» aveva detto Rackete commentando la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. «Abbiamo infranto la legge - ha spiegato la comandante - in Libia c’è la guerra civile non è un porto sicuro. Sono certa che le corti italiane riconosceranno che la sicurezza delle persone è più importante dei confini nazionali». «Salvini mi considera un nemico pubblico? Ho 42 persone di cui occuparmi. Salvini si metta in fila», ha aggiunto. «La situazione a bordo sta peggiorando e l’acqua scarseggia».

CAROLA RACKETE

 

Cinque stati pronti ad accogliere, «l’Olanda se ne strafrega»

Proseguono intanto le operazioni sul fronte diplomatico per accogliere i migranti: il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, sta portando avanti la partita in stretta correlazione con la Commissione europea. Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo: a questi quattro paesi che già avevano offerto la disponibilità ad accogliere i migranti imbarcati sulla nave Sea Wat, se ne è aggiunto un altro che, secondo fonti del governo, non è l’Olanda. «Il comportamento del governo olandese è disgustoso, rispettosamente parlando. C’è una nave che batte bandiera olandese e se ne strafregano completamente, per loro è normale e vabbè» attacca Salvini.

sea watch salvini

 

Sbarcati 16 migranti

Intanto, alle 6 del mattino di venerdì 28 giugno, un barchino con 16 persone, fra le quali una donna, è sbarcato a Lampedusa. Mentre la Sea Watch 3 attende ancora a mezzo miglio da Lampedusa uno sblocco della situazione. A bordo la delegazione di parlamentari ha passato la notte dormendo sul ponte della nave. E facendo i turni con l’equipaggio per sorvegliare che nessuno dei naufraghi si gettasse in mare.

 

A bordo restano in 40

matteo salvini ospite a porta a porta 5

«La situazione è diventata insostenibile - ha riferito il radicale Riccardo Magi - . Se ci sono disponibilità ad accogliere queste persone vanno concretizzate subito. Non può passare un’altra giornata così». A bordo ora ci sono 40 immigrati, inclusi sei donne e due minori. Un giovane con forti dolori addominali è stato evacuato nella notte di giovedì con forti dolori addominali. Assieme a lui è stato autorizzato, non senza resistenze, a scendere il fratellino di 11 anni.

 

Salvini ad Agorà ribadisce il «no all’accoglienza»

orfini sulla sea watch

Dalla procura di Agrigento, della quale più volte il vicepremier, Matteo Salvini, ha invocato l’intervento, non arriva alcuna novità. Quindi a sbloccare la situazione non può essere che la via diplomatica. Giovedì però dall’Olanda, Paese di bandiera della nave, è arrivato un secco «no» a condividere le responsabilità di accoglienza. Il vicepremier, Matteo Salvini, ad Agorà ha ribadito che la posta in gioco sono le regole di Dublino: «Noi abbiamo sempre rispettato le normative europee che prevedono l’identificazione di tutti, - ha rimarcato il ministro dell’Interno - ma se nessuno interviene, nel caso della Sea Watch come in altri casi, perché dovrei far mantenere a carico degli italiani migliaia e migliaia di soggetti che dovrebbero essere altrove? Per difendere la dignità del mio Paese stiamo ragionando su tutte le possibilità». In «un paese normale - ha attaccato Salvini - l’equipaggio andrebbe fermato e la nave sequestrata. Non sono naufraghi, pagano una media di 3 mila dollari con cui poi si comprano armi e droga». «Il comandante della nave, Carola Rackete - ha ribadito - in 16 giorni avrebbe potuto andare ovunque: Tunisia, Malta, Grecia, Spagna e Olanda».

migranti sea watch

 

Divieto di avvicinamento a meno di 3 miglia

Intorno alle 10, è sembrato che la Sea Watch si stesse avvicinando alla costa. E per questo era sorto il dubbio che fosse stato autorizzato lo sbarco. Invece poi si è capito che si è trattato di un fraintendimento, dal momento che da bordo era partita la richiesta alla Guardia costiera di poter gettare l’ancora fuori dal porto. Un’incomprensione presto risolta, anche con l’obbligo di rispettare il divieto di avvicinamento a meno di 3 miglia.

carola racketedelrio orfini e fratoianni in aeroporto verso lampedusa. delrio orfini e fratoianni in aeroporto verso lampedusaIL TWEET DI ROBERTO SAVIANO A FAVORE DELLA CAPITANA DELLA SEA WATCH CAROLA RACKETECAROLA RACKETECAROLA RACKETEcarola rackete salviniCAROLA RACKETEcarola racketeCAROLA RACKETE carola racketecarola rackete

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…