vladimir putin guerra in ucraina

LA “RECONQUISTA” UCRAINA CONTINUA: LE FORZE DI KIEV SONO RIUSCITE A LIBERARE ALTRI 20 INSEDIAMENTI OCCUPATI DAI RUSSI, NELLE REGIONI DI KHARKIV E DONETSK – IN RISPOSTA ALLA CONTROFFENSIVA, LE TRUPPE DI PUTIN STANNO BOMBARDANDO A PIÙ NON POSSO LE CENTRALI ELETTRICHE…

 

1 - KIEV, RICONQUISTATI OLTRE 20 INSEDIAMENTI IN 24 ORE

LA CONTROFFENSIVA UCRAINA - 6-11 SETTEMBRE 2022

(ANSA) - Le forze ucraine hanno riconquistato nelle ultime 24 ore oltre 20 insediamenti che erano stati occupati dai russi: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina in un post su Facebook, secondo quanto riporta Ukrinform. "Le forze ucraine continuano a liberare dagli invasori russi gli insediamenti nelle regioni di Kharkiv e Donetsk", prosegue il messaggio sottolineando che "il nemico continua ad attaccare le posizioni ucraine, conducendo ricognizioni aeree e tentando di prendere misure per riguadagnare terreno"

 

PUTIN ZELENSKY

Nelle ultime 24 ore 'le forze russe hanno lanciato 18 attacchi missilistici e 39 attacchi aerei contro obiettivi militari e civili in tutta l'Ucraina", prosegue lo Stato Maggiore dell'Esercito, sottolineando che sono stati colpiti più di 30 insediamenti, tra cui Kramatorsk, Kostiantynivka, Dnipro, Pavlohrad e Velykomykhailivka. Le forze russe, inoltre, hanno compiuto un altro "atto terroristico" lanciando un attacco missilistico contro la centrale termoelettrica di Kharkiv, "un'infrastruttura critica della città. Di conseguenza, sono state registrate interruzioni parziali di corrente elettrica in diverse regioni del Paese".

 

2 - LA RICONQUISTA SI ALLARGA UCRAINI AL CONFINE RUSSO

Viviana Mazza per il “Corriere della Sera”

 

Era stato il comandante delle forze armate Valerii Zaluzhnyi ad annunciare in mattinata che, dall'inizio di settembre al giorno numero 200 della guerra in Ucraina, la controffensiva nel Nord Est aveva conquistato 3.000 chilometri quadrati di territorio e le truppe di Kiev si trovavano a 50 chilometri dal confine con la Russia.

 

centrale nucleare di zaporizhzhia

In serata nuovi chilometri erano stati macinati: la controffensiva ha strappato a Mosca gran parte della regione di Kharkiv, arrivando a piantare a la bandiera ucraina al valico di frontiera di Hoptivka. In una lunga fila di auto sono fuggiti in Russia anche migliaia di civili: non necessariamente tutti filorussi, ma persone che hanno paura di morire sotto le bombe.

 

Non è noto il numero dei prigionieri di guerra russi, ma i video indicano che potrebbero essere centinaia. Il processo di «filtraggio» prevede anche l'arresto di civili sospettati di essere collaboratori dei russi. Il più importante è il capo della polizia di Balaklija, mentre non è noto dove si trovi il sindaco filorusso di Izyum, città cruciale che secondo fonti militari sarebbe stata alla fine riconquistata .

 

attacco russo a kharkiv

Il nuovo fronte La nuova linea del fronte si trova lungo il fiume Oskil, nella parte orientale della regione di Kharkiv. Il fiume taglia Kupiansk e divide i quartieri riconquistati dalla zona industriale periferica ancora in mano russa. Ma la situazione è in continuo cambiamento e la linea del fronte cambierà di nuovo. La controffensiva potrebbe puntare ora verso la regione di Lugansk, in due direzioni: nel nord verso Svatove-Starobilsk, su un terreno piatto e più aperto, e nel sud verso Lysychansk-Severodonetsk, una zona più urbana e industriale. Lysychansk è stata l'ultima citta di Lugansk a finire sotto controllo russo a luglio, dopo settimane di combattimenti durissimi.

LA CONTROFFENSIVA UCRAINA A KHARKIV

 

Come dalla regione di Kharkiv, giungono anche da Lugansk notizie di movimenti di soldati russi verso Est, in particolare dalle città di Svatove e Starobilsk: Kiev le interpreta come ulteriori ritirate. Quanto al Donetsk, il capo dell'auto-proclamata repubblica, Denis Pushilin, ha ammesso che la situazione nel Nord della regione è «piuttosto dura»: si riferiva alla città di Lyman, non lontano da Sloviansk, che è sotto controllo ucraino. Fonti russe sostengono che i soldati di Kiev stiano rimuovendo le mine nei pressi di Vuhlehirsk, in preparazione di un attacco nel Donetsk.

 

Più ridotte le notizie dal Sud: secondo le forze armate ucraine, i russi avrebbero lasciato alcune posizioni nella regione di Kherson e alcuni villaggi sarebbero stati riconquistati negli ultimi giorni, incluso Oleksandrivka, la località dove era diretto il giornalista italiano Mattia Sorbi.

 

kiev abbatte due aerei d'attacco russi su 25 3

La guerra dell'energia

Nella notte i russi hanno colpito la seconda centrale termica più grande del Paese, a Kremenchuk, lasciando al buio Kharkiv, Poltava, parte di Odessa e la stessa Kremenchuk. Una «vendetta» contro le infrastrutture in risposta alla controffensiva, secondo il presidente Zelensky, che ha assicurato che «il freddo la fame, il buio e la sete» non fermeranno gli ucraini. «Credete ancora che siamo un solo popolo? - ha detto rivolto alla Russia -. Pensate ancora di poterci spaventare, spezzare, costringere a fare concessioni? Leggetemi le labbra: senza gas o senza di voi? Senza di voi. Senza luce o senza di voi? Senza di voi». Alla Cnn il leader ucraino ha detto di non essere «al momento» pronto a negoziare con Mosca: «Non vedo alcun desiderio da parte loro».

 

esplosioni in crimea 5

Le autorità di Kiev hanno annunciato ieri alle 3:41 del mattino lo spegnimento del reattore numero 6 di Zaporizhzhia (l'ultimo rimasto in funzione); alcune ore più tardi è stata ripristinata una linea di trasmissione elettrica di riserva alla centrale nucleare. Lo spegnimento «era assolutamente l'ultima opzione» aveva detto sabato in un'intervista al Corriere il capo dell'ispettorato nucleare di Kiev Oleh Korikov. In assenza di elettricità esterna, il raffreddamento del reattore sarebbe dipeso da generatori diesel. «Consumeremo il carburante diesel, di cui abbiamo riserve per circa dieci giorni». Poi ieri il reattore è stato riconnesso alla rete, ma il livello di rischio resta alto. «Su una scala di pericolosità da 1 a 10, siamo a 7», dice Korikov. «La centrale è in una zona di guerra, è occupata dai russi, ci sono personale non autorizzato, esplosivi... Potrebbe essere come Chernobyl o Fukushima. La sola soluzione è la de-militarizzazione ».

vladimir putin volodymyr zelenskyEmmanuel Macron con Zelensky

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...