vladimir putin david petraeus

“LA RUSSIA DEVE RENDERSI CONTO CHE DEVE GIUNGERE AD UN NEGOZIATO CHE PONGA FINE ALLA GUERRA” - IL GENERALE DAVID PETRAEUS, EX CAPO DELLA CIA: “IL CONFLITTO SI È RIVELATO INCREDIBILMENTE COSTOSO SIA PER LA RUSSIA CHE PER L'UCRAINA. UN POSSIBILE SCENARIO È QUELLO DI UNA CONTINUA E SANGUINOSA GUERRA DI LOGORAMENTO, UN COSTOSO STALLO - UN NEGOZIATO? POTREBBERO VERIFICARSI ULTERIORI SVILUPPI: GLI SFORZI DELLA RUSSIA DI OTTENERE UNA REVOCA DELLE SANZIONI ECONOMICHE E LA STANCHEZZA DELL'UCRAINA PER IL PERDURARE DI UN CONFLITTO CHE STA PROVOCANDO DISTRUZIONE E MORTE NEL PAESE. QUESTI ELEMENTI POTREBBERO CONDURRE A UNA RISOLUZIONE NEGOZIATA, CON LINEE DI AREE CONTROLLATE DALLA RUSSIA DEFINITE NEGLI ACCORDI”

Antonio Teti per "il Sole 24 Ore”

 

david petraeus george bush

David Petraeus è considerato uno dei più autorevoli esperti di tattiche e strategie militari a livello mondiale.

 

È stato comandante dello United States Central Command, la struttura che ha la responsabilità strategica di tutte le operazioni condotte nel teatro mediorientale, ivi comprese quelle condotte in Iraq e Afghanistan.

 

Nel 2011 è stato nominato direttore della Cia, incarico che ha ricoperto fino al 2012. Attualmente è partner e chairman della Kkr Global Institute, società americana di consulenza globale.

GUERRA IN UCRAINA - ARTIGLIERIA RUSSA

 

Generale Petraeus, a distanza di tre mesi, come pensa si risolverà il conflitto russo-ucraino e quali potrebbero essere i possibili scenari?

Gli scenari possibili sono numerosi, senza alcuna certezza che uno dei tanti possa avverarsi.

 

Un possibile scenario è quello di una continua e sanguinosa guerra di logoramento, ovvero una condizione di costoso stallo in cui si alternerebbero modeste e periodiche vittorie da entrambe le parti, ma senza ottenere significativi risultati sul campo.

guerra in ucraina chernihiv

 

Il secondo scenario?

Un'altra ipotesi è che l'Ucraina riesca ad utilizzare l'enorme quantità di armi e munizioni fornite dall'Occidente per ottenere crescenti successi militari, tali da provocare il crollo delle forze militari russe e al ripristino dello status quo dell'area controllata dalle forze russe prima del 24 febbraio.

 

PUTIN ZELENSKY

Non è tuttavia da escludere che la Russia possa conseguire ulteriori vittorie sul campo che consentirebbero un rafforzamento del controllo del territorio conquistato rendendo sempre più difficili gli sforzi dell'Ucraina per recuperare il territorio perduto dal 24 febbraio scorso.

 

Questo scenario produrrebbe un conflitto "congelato", anche se con nuove linee di combattimento diverse da quelle definite dopo i combattimenti del 2014-2015 nel Donbass.

 

david petraeus barack obama

Intravede possibilità di negoziati?

Naturalmente potrebbero verificarsi ulteriori sviluppi sugli scenari che ho appena descritto, che includerebbero gli effetti degli sforzi della Russia di ottenere una revoca delle sanzioni economiche e finanziarie occidentali, oltre all'aumento della stanchezza dell'Ucraina per il perdurare di un conflitto che sta provocando distruzione e morte nel Paese.

 

Questi elementi potrebbero condurre a una risoluzione negoziata, con linee di aree controllate dalla Russia definite negli accordi.

 

In questa fase gli spazi per l'apertura di un dialogo sembrano però davvero limitati.

joe biden 3

Al momento, nessuna delle parti sembra seriamente interessata ai negoziati. Cruenti combattimenti si stanno consumando nel Sud-Est del Paese e in quelle aree in cui l'Ucraina sta cercando di ottenere dei successi militari. Sia i leader russi che quelli ucraini sono intenti ad osservare quali altri successi possono ottenere sul campo di battaglia. Successi che potrebbero tradursi in ulteriori elementi oggetto di discussione nell'eventuale tavolo delle trattative.

GUERRA IN UCRAINA - ARTIGLIERIA RUSSA

 

Qual è il suo auspicio?

Superfluo dire che spero vivamente che le forze in campo e il supporto fornito all'Ucraina possano consentire a Kiev di respingere i russi e di ristabilire l'integrità territoriale.

 

La Russia deve rendersi conto che deve giungere ad un negoziato che ponga fine alla guerra che si è rivelata incredibilmente costosa sia per la Russia che per l'Ucraina.

 

Qualche giorno fa Russia e Cina hanno condotto delle esercitazioni militari nel Mare del Giappone impiegando bombardieri in grado di trasportare ordigni nucleari.

missili russi colpiscono un palazzo residenziale a kiev 14

 

Pensa che queste esercitazioni siano propedeutiche a un impiego reale dei bombardieri?

Questa è una domanda che andrebbe rivolta ai due Paesi. Detto questo, la mia esperienza è che la formazione militare si basa logicamente sulla costruzione di abilità e competenze che potrebbero essere utilizzate durante una crisi, sebbene l'uso delle armi nucleari è da ritenersi inconcepibile in qualsiasi parte del mondo.

 

david petraeus

La Cina sembra essere sempre più interessata ad una possibile annessione di Taiwan. Lei ritiene che si possa creare uno scenario di annessione come nel caso del Donbass?

L'invasione russa, come abbiamo visto, si è rivelata estremamente impegnativa per Mosca mettendo in crisi le capacità delle unità tattiche, della logistica e del sistema di comando e controllo delle forze armate russe.

missile colpisce un palazzo di kiev

 

La Russia non è riuscita a raggiungere il suo obiettivo principale, quello di prendere Kiev, rovesciare il governo ucraino e sostituire il presidente Zelensky con una figura filorussa, il tutto incorrendo in quelle che probabilmente si riveleranno perdite insostituibili di personale e materiale. In aggiunta, le azioni condotte da Putin hanno prodotto una impennata dello spirito nazionalista ucraino maggiore di quanto si potesse immaginare.

 

 

Una lezione da imparare anche per la Cina?

Un'invasione cinese di Taiwan richiederebbe necessariamente un'operazione anfibia estremamente complessa su 100 miglia di mare e sarebbe molto più complicata e impegnativa dell'invasione terrestre condotta dalla Russia.

 

putin zelensky

I leader cinesi sono noti per essere studiosi assidui della storia e senza dubbio hanno studiato molto attentamente la recente esperienza della Russia e la possibile risposta degli Stati Uniti e del mondo occidentale. Ritengo che i loro studi suggeriscano una notevole cautela su ogni possibile calcolo finalizzato alla conduzione di operazioni militari.

 

Il New York Times nei giorni scorsi ha rivelato la fornitura degli obici M777 all'Ucraina. Le armi più letali finora fornite dall'Occidente che secondo alcuni analisti potrebbero cambiare i rapporti di forza in campo e consentire a Kiev di lanciare una controffensiva. Qual è il suo parere?

paul bremer david petraeus

L'enorme quantità di armi sofisticate fornite dagli Stati Uniti e da altri Paesi occidentali e della Nato, ha consentito all'Ucraina, sin dall'inizio, di vincere le battaglie condotte a Kiev, Sumy e Cherniv.

 

Di recente, l'enorme numero di pezzi di artiglieria pesante, muniti di oltre 200mila munizioni, cui si aggiungono carri armati, sistemi di difesa aerea, mezzi corazzati per il trasporto di personale, hanno permesso alle forze di Kiev di respingere i russi fuori dal raggio di artiglieria di Kharkiv e di fermare l'avanzata russa verso Odessa.

 

vladimir putin agente del kgb

Il sostegno all'Ucraina sta crescendo, visto il pacchetto da 40 miliardi di dollari appena stanziato dagli Stati Uniti. Al momento i russi stanno ottenendo un certo slancio sul piano militare nell'estremo Oriente del Paese, nell'Oblast di Luhansk, una condizione che sta mettendo sotto stress le forze militari ucraine che cercano di evitare ulteriori cessioni di territorio nel Sud del Paese.

 

Penso che Kiev prossimamente lancerà una significativa campagna di controffensiva, ma ciò potrebbe rivelarsi difficile se le forze russe riusciranno a consolidare la linea del fronte.

 

La realtà è che l'Ucraina sta combattendo la Russia con l'enorme sostegno di quelli che potrebbero essere definiti gli "arsenali della democrazia". Ciò dovrebbe preoccupare enormemente il Cremlino e incoraggiare Kiev.

LA SITUAZIONE NEL DONBASS AL 27 MAGGIO 2022

 

Generale parliamo del ruolo dell'intelligence nel conflitto. Putin ha incaricato il primo vice capo del Gru, Vladimir Alekseev, di gestire le operazioni di intelligence in Ucraina. Pensa che il Gru possa fare meglio dell'Fsb?

Dovrebbe essere abbastanza chiaro che tutte le strutture di intelligence russe hanno fallito. Apparentemente sembra che non abbiano notato il consistente incremento delle capacità militari ucraine a partire dal 2014, e non abbiano rilevato le diverse carenze delle forze armate russe. In aggiunta non hanno neppure avvertito il presidente Putin di queste evidenze.

 

Se avessero valutato in modo schietto e accurato le capacità sia degli ucraini che dei russi, nonché il modo in cui avrebbero risposto gli Stati Uniti e il mondo occidentale, è facile presumere che il presidente Putin non avrebbe mai ordinato un'invasione che ha prodotto l'opposto di ciò che verosimilmente Putin voleva.

 

guerra in ucraina 4

L'invasione russa ha stretto l'Occidente e rafforzato anche la Nato paradossalmente.

Proprio così. Nell'intento di donare una nuova grandezza alla Russia, Putin ha effettivamente reso più grande la Nato e ha creato una crisi che ha portato gli Stati Uniti a guidare l'Occidente in modo molto risolutivo, efficace e impressionante. Le azioni di Putin hanno perfino spinto la Finlandia e la Svezia, dopo anni di neutralità, a chiedere l'adesione alla Nato.

MEME ZELENSKY PUTIN

 

Le sue azioni hanno anche prodotto sanzioni che stanno provocando enormi danni all'economia e al sistema finanziario russo, oltre alla comunità imprenditoriale della cerchia ristretta degli amici di Putin. Alcuni di questi danni saranno irreparabili. La decisione presa da Putin di invadere l'Ucraina è stato un errore colossale. E le sue agenzie di intelligence chiaramente non sono riuscite a dissuaderlo dal perseguire una linea d'azione così rovinosa.

guerra in ucraina 3guerra in ucraina 5

Ultimi Dagoreport

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO