giorgia meloni daniela santanche dimitri kunz

LA “SANTA” NON LASCIA MA RADDOPPIA (I GUAI GIUDIZIARI) SECONDO “IL FATTO”, SANTANCHÉ SAREBBE INDAGATA ANCHE PER BANCAROTTA, OLTRE CHE PER FALSO IN BILANCIO – I PM DI MILANO HANNO APERTO UN NUOVO FILONE SUL CASO VISIBILIA E AVREBBERO ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI LA MINISTRA E IL COMPAGNO DIMITRI KUNZ, OLTRE A CINQUE EX DIPENDENTI – SECONDO LA PROCURA, “LE FIGURE DI VERTICE DI VISIBILIA NON RISULTANO ESTRANEE AI FATTI DI GESTIONE E DI APPROVAZIONE DEI BILANCI” – FINO A QUANDO GIORGIA MELONI DIFENDERA’ LA PITONESSA? – LA REPLICA DEGLI AVVOCATI DI SANTANCHE’: “È UNA BUFALA, PER IL PROCEDIMENTO DI STRALCIO DELL'INDAGINE È STATA CHIESTA L'ARCHIVIAZIONE”

1. DIFESA SANTANCHÈ, 'NESSUNA NUOVA INDAGINE PER BANCAROTTA' 

daniela santanche

(ANSA) - "Una vera e propria bufala (...) completamente inventata, per giunta a due giorni dalle elezioni europee". Così il difensore di Daniela Santanchè, l'avvocato Nicolò Pelanda, definisce la notizia dell'apertura di un nuovo procedimento penale per bancarotta in relazione a Visibilia Editore apparsa su alcune testate che ora la ministra vuole portare in tribunale. Come scrive il legale in una nota, la notizia "è completamente destituita di fondamento e non trova peraltro alcun riscontro negli atti di indagine relativi al fascicolo sul falso in bilancio".

 

"L'unico provvedimento di stralcio presente agli atti del fascicolo, peraltro datato 10 aprile 2024, - prosegue l'avvocato - dispone sì la formazione di un separato procedimento per ipotesi concorsuali" di bancarotta, "ma precisa anche che di quest'ultimo filone, come riporta testualmente l'atto, 'deve essere chiesta l'archiviazione'". "Tale circostanza - continua la difesa - era peraltro stata oggetto di un comunicato della stessa Procura di Milano proprio in occasione della chiusura indagini per l'ipotesi di falso in bilancio".

 

DANIELA SANTANCHE DIMITRI KUNZ

"La notizia falsa diffusa da Il Fatto Quotidiano, cui ha fatto eco in pochissimi minuti gran parte della stampa nazionale, ha determinato un gravissimo danno alla reputazione del ministro Santanché, - chiude la nota - gettando ulteriore discredito sulla sua immagine. Anche per questi motivi, le iniziative a tutela dell'onore e della reputazione della dottoressa Santanché non potranno che essere ferme ed irremovibili".

 

Secondo il quotidiano oggi in edicola, la procura di Milano avrebbe stralciato dall'inchiesta di falso in bilancio un filone relativo alla bancarotta iscrivendo anche alcuni dipendenti della società, citando un documento di "separazione di provvedimento".

 

2. CRAC DI VISIBILIA, ORA SANTANCHÈ INDAGATA PER BANCAROTTA

Estratto dell’articolo di Davide Milosa per “il Fatto quotidiano”

 

daniela santanche 2

La Procura di Milano accelera rispetto all’inchiesta sul gruppo Visibilia per anni presieduto dal ministro del Turismo Daniela Santanchè. E così dopo la chiusura delle indagini sul falso in bilancio e la richiesta di processo rispetto alla truffa all’Inps, dove l’esponente di Fratelli d’Italia è indagata e imputata, ora i pm aprono il filone della bancarotta iscrivendo cinque ex dipendenti, oltre alla stessa Santanchè e al compagno Dimitri Kunz.

 

Il dato, che certo non farà piacere al ministro in vista delle Europee, emerge da un documento di “separazione di provvedimento”, un classico stralcio. Qui i pm separano il filone del falso in bilancio, passando a iscrivere a modello 21 per la sola bancarotta di Visibilia sette soggetti. Il documento che porta la data del 24 aprile scorso e che ora apre nuovi scenari penali è depositato nell’avviso di conclusione indagini per il falso in bilancio notificato alle parti il 14 aprile, poi sostituito da un altro del 31 maggio.

 

[...]

 

daniela santanche dimitri kunz

Scrive la Procura: “Le risultanze compongono un quadro di significativa gravità indiziaria in ordine al reato di bancarotta impropria di cui agli articoli 110 c.p., 322 e 329 del Codice della Crisi, delineando chiaramente non solo una situazione d'insolvenza, ossia d'incapacità di adempiere regolarmente le obbligazioni, ma un solido quadro indiziario caratterizzato dalla commissione della bancarottaimpropriada reato societario”.

 

daniela santanche giorgia meloni

Il che significa aver “simulato un inesistente stato di solidità della società tramite mendaci postazioni nei bilanci, la mancata svalutazione dell'avviamento negli esercizi precedenti”. Tutte azioni che hanno “consentito (...) di proseguire l'attività senza prendere atto che il patrimonio netto era divenuto negativo e che era quindi necessario provvedere alla sua ricapitalizzazione o alla sua liquidazione” in questo modo aggravando “il dissesto con gli ulteriori impegni economici assunti(...). Aggravamento consentito e dovuto alle false appostazioni di bilancio, considerato anche l’andamento economico negativo per l’intero periodo considerato”.

 

daniela santanche giorgia meloni

Insomma altri guai per il ministro Santanchè, il cui ruolo nella vicenda giudiziaria del falso in bilancio prima e della bancarotta ora, secondo i pm, si fa sempre più circostanziato.

 

Almeno stando alle note della Guardia di finanza allegate a una richiesta di intercettazione del 13 settembre 2023. Scrivono i pm: “L’esame dei messaggi di posta elettronica che hanno coinvolto (...) Francesco Maggioni (controller di Visibilia, ndr) quale interlocutore principale, traccia un effettivo ruolo di ‘comando’ da parte di alcuni soggetti indicati con il termine ‘direzione’ ”. Maggioni, scrive la Gdf“ha (...) riconosciuto in capo a precise figure direttive (anche c.d. Direzione) l’orientamento delle scelte aziendali afferenti ai bilanci di Visibilia Editore”.

 

daniela santanche ricevimento quirinale 2 giugno 2024

Tanto che: “Le figure di vertice di Visibilia non” risultano “estranee ai fatti di gestione e di approvazione dei bilanci, sì da porre forti dubbi circa la mera ipotesi di responsabilità oggettiva”. Santanchè è stata amministratore di Visibilia dal 2012 al 2019.

 

Ad aprile 2018, con l’allora senatrice ancora in carica nella società, Maggioni invia un’email a un contabile con allegato il bilancio di verifica al 31 dicembre 2017. Scrive la Finanza: “Il Controller ha spiegato che i dati del file non erano da considerarsi definitivi, in quanto suscettibili di (...) modifiche in corso di valutazione da parte della c.d. Direzione, riferendosi (...) all’amministratore Santanché”. [...]

DANIELA SANTANCHE DMITRI KUNZ A CORTINADANIELA SANTANCHE

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....