ricciardi 1

“SE ABBASSIAMO LA GUARDIA A GIUGNO E LUGLIO L'AUMENTO DEI CASI POTREBBE ESSERE ESPONENZIALE” – WALTER RICCIARDI AVVERTE CHE, SE CI COMPORTIAMO COME SE LA PANDEMIA FOSSE FINITA, RISCHIAMO DI GIOCARCI L’ESTATE: “L’ERA DELLE MASCHERINE NON È FINITA, AL CHIUSO VANNO TENUTE ALMENO FINO A GIUGNO. L'OBBLIGO VACCINALE PER GLI OVER 50? LO TERREI PER TUTTO L’ANNO. LA QUINTA ONDATA? DIPENDE DA…”

Paolo Russo per "La Stampa"

 

WALTER RICCIARDI

«Il Governo italiano si sta muovendo seguendo l'andamento dei contagi, guarda le evidenze e cerca di dare conforto dove e quando può ai cittadini applicando sostanzialmente norme di buon senso. Ma, per essere chiari, se pensiamo che il virus non c'è più e abbandoniamo le buone pratiche di igiene seguite in questi anni, allora corriamo un rischio enorme. La mia non è una previsione difficile. Guardate cosa sta accadendo in quei Paesi dove hanno pensato conclusa definitivamente l'era delle mascherine».

 

Walter Ricciardi, consulente del ministro Speranza, docente di Igiene Pubblica in Cattolica e direttore scientifico degli Istituti Clinici "Maugeri", legge i dati, osserva i comportamenti, cerca di intuire l'andamento dei contagi per mettere in campo contro il Covid l'unica arma di difesa: giocare d'anticipo. E osservare e studiare quanto sta accadendo in alcuni Paesi, a volte lontani, altre vicinissimi, può essere di grande aiuto.

mascherina ffp2

 

Molti dicono che il virus sia diventato endemico

«Il virus è ancora pandemico. In alcune parti del mondo è ancora pericolosissimo, come Hong Kong, e alcune regioni cinesi. Se ne sono accorti anche in alcuni Paesi europei. In Gran Bretagna, Austria, Germania, Olanda, paesi dove sono saltate tutte o quasi le precauzioni che avevamo assunto durante le prime terribili ondate, la situazione è tornata a essere pesante. E probabilmente tra qualche settimana anche la Francia si troverà di fronte a conti nuovamente salati. Dobbiamo prestare molta attenzione, soprattutto per le persone non vaccinate».

 

Siamo di fronte alla quinta ondata?

walter ricciardi

«Siamo in una fase in cui è difficile dirlo. Io parlo solo a fronte di evidenze scientifiche e questo momento è ancora sotto monitoraggio. Difficile dire se stiamo andando incontro alla quinta ondata, molto dipenderà da noi, dai comportamenti che assumeremo nelle prossime settimane. Di certo non possiamo vanificare tutti gli sforzi fatti pensando sia finita. Quella che viviamo è una situazione certamente migliorata ma non ancora risolta. Se partiamo da questa condivisione, possiamo evitare peggioramenti che sarebbero sciagurati, soprattutto perché vorrebbe dire che non abbiamo imparato niente».

Mascherine in spazi aperti 2

 

Che primavera e che estate ci attendono?

«Ripeto, perché è davvero su questo che ci giochiamo buona parte della partita: dipende da noi, dipende dai nostri comportamenti. Se indossiamo le mascherine al chiuso, se rispettiamo le buone norme, quei comportamenti che ormai fanno in fondo parte delle nostre nuove abitudini, allora avremo una primavera con un aumento lineare dei casi e una gestione possibile di una fase comunque complicata. Ma se abbassiamo la guardia in questa fase allora a giugno e luglio l'aumento potrebbe essere esponenziale e avere una riacutizzazione del fenomeno. Conteniamo se manteniamo alta la guardia, altrimenti ci saranno problemi prima dell'estate».

 

In autunno c'è il rischio di stare punto e a capo?

«No, punto e a capo no perché oggi abbiamo una buonissima porzione di popolazione vaccinata. Non siamo in condizione di tranquillità perché non tutti hanno fatto tre dosi, e questo ci espone in una situazione di rischio. Ma certamente non possiamo dire che siamo punto e a capo».

 

walter ricciardi al meeting di rimini

Kluge, direttore Oms Europa, rimprovera anche l'Italia per aver tolto troppo brutalmente le restrizioni. Condivide?

«Condivido ma non per quanto riguarda l'Italia. Il nostro Paese non ha abolito le restrizioni con brutalità, lo sta facendo con gradualità. Inoltre il governo italiano ha già dichiarato che adeguerà le proprie decisioni legandole all'andamento del contagio. È un modo comunque responsabile di operare. Quella di Kluge è una critica che semmai condivido per Gran Bretagna, Austria o Francia».

TERZA DOSE DI VACCINO ANTI COVID

 

Le mascherine al chiuso le terrebbe anche dopo il 1° maggio?

«Senza alcun dubbio. Questo è uno dei capisaldi di prevenzione cui accennavo. Capisco che con l'arrivo delle temperature più calde l'uso della mascherina possa risultare più fastidioso, anche perché abbiamo accumulato la stanchezza di due anni di restrizioni. Ma è proprio per onorare quei due anni di sacrifici che tutti abbiamo fatto che non bisogna mollare proprio adesso. Mascherine al chiuso si, quindi, almeno fino a giugno e intanto controllare cosa succede. Con i dati attuali, la rimozione della mascherina in ambiente chiusi è una mossa precoce».

 

Le terze dosi arrancano. Cosa si può fare per spingere i milioni di italiani riluttanti a farla?

WALTER RICCIARDI PIAZZA PULITA

«Il modo più corretto resta sempre praticare una grande campagna di informazione e comunicazione mirata, che faccia capire l'importanza della vaccinazione, l'efficacia dei vaccini nella protezione che offrono contro il rischio Covid. Non è negando l'evidenza che si risolvono i problemi. Di fronte a spinte irrazionali bisogna spiegare i dati solidi della scienza e soprattutto affermare ancora una volta con il coraggio della verità che purtroppo il Covid è ancora presente, e miete vittime. Piacerebbe anche a me togliere la mascherina, pensando sia finita, ma purtroppo non è così».

 

TERZA DOSE VACCINI

L'obbligo vaccinale per gli over 50 lo manterrebbe anche dopo il 15 giugno?

«Si, l'obbligo vaccinale lo manterrei per tutto quest' anno».

 

La quarta dose sarà necessaria? E se si per chi e quando?

«Di certo la quarta dose si rende necessaria per i pazienti fragili. Con questo andamento credo sia necessaria anche per chi si trova in età avanzata, per i residenti delle strutture per anziani. Per malattie e per età bisogna muoversi per tempo e il tempo è adesso. Per il resto bisogna ancora aspettare».

mascherina ffp2 3Mascherine in spazi aperti 3TERZA DOSE VACCINI TERZA DOSE VACCINI TERZA DOSE VACCINI walter ricciardi al meeting di rimini 1

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…