silvio berlusconi un giorno da pecora claudio sabelli fioretti

“SE HO MAI TRADITO UNA DONNA? UN UOMO CON UN TIMBRO TIMBRA” – LA BOMBASTICA INTERVISTA CHE SILVIO BERLUSCONI CONCESSE A CLAUDIO SABELLI FIORETTI A “UN GIORNO DA PECORA” NEL 2013, RIPUBBLICATA NEL LIBRO “AMASCORD”: “QUELLO SESSUALE È UN CAMPO NEL QUALE NON MI VOGLIO INOLTRARE. SARESTE TROPPO INVIDIOSI” – “SONO POVERO. CON QUELLO CHE MI SONO COSTATE LE PARCELLE DEGLI AVVOCATI, E POI TUTTI QUEI SOLDI A DE BENEDETTI E GLI ALIMENTI PER MIA MOGLIE” – “I TACCHI DELLE MIE SCARPE SONO ALTI 17 CENTIMETRI. IO SONO INDICATO COME UN NANO E INVECE SONO MOLTO PIÙ ALTO DI NAPOLEONE” – “PERCHÉ BISOGNA PARLARE DI MORIRE? IO ASPIRO ALL’ETERNITÀ. IO SONO TECNICAMENTE IMMORTALE”

Estratto dal libro di Claudio Sabelli Fioretti “Amascord” edito da Compagnia editoriale Aliberti

 

claudio sabelli fioretti

A sorpresa è arrivato in studio “Lui” Gli avevamo fatto terra bruciata attorno. Silvio Berlusconi, lui, con tutte le lettere maiuscole, «anche il puntino della “i” è maiuscolo», diceva Giorgio Lauro. Quando ne parlavamo con qualche ospite e lo chiamavamo semplicemente “lui”, l’ospite ci guardava incuriosito e allora io spiegavo: «lui, lei lo conosce benissimo, è quello che ha un figlio che si chiama pierlui».

 

Lui era il nostro incubo. Lo avevamo invitato decine di volte. Direttamente, tramite Paolo Bonaiuti, il suo uomo-ombra. Indirettamente, con messaggi vocali, bigliettini, perorazioni affidate a tutti quelli che, ospiti di Un giorno da pecora, sapevamo che lo avrebbero incontrato. Bondi, Verdini, Zangrillo, Scapagnini, Licia Ronzulli, Micaela Biancofiore.

 

sabelli fioretti cover

Arrivavano da noi per raccontare la loro vita e se ne andavano pieni di pizzini da recapitare a lui. Niente, mai nessuna reazione, nemmeno un no. Sotto le elezioni intensificammo il tiro. Si sarebbe impietosito anche il mostro di Loch Ness. Io parlavo tutti i giorni con Bonaiuti. «Paolino, l’hai mandato da Tutti, da Floris, da Vespa, da Santoro, a Radio anch’io, dalla Palombelli, a rtl, a rds, a rmc». Paolino si difendeva come poteva. «Voi siete una trasmissione un po’ particolare. Comunque ci provo».

 

Il giorno dopo, nuova telefonata. «Paolo, l’ho visto da Anna La Rosa, dalla Gruber, dalla D’Amico». E Paolino continuava la sua arrampicata sugli specchi. Poi un giorno, sfogliando il «Corriere della Sera», scoprimmo casualmente che lui stava venendo da noi. In una foto in cui lui mostrava un tabellone con tutti i suoi impegni elettorali, in piccolo, ma chiaro, leggemmo la scritta a mano Un giorno da pecora. Non ci avvertiva quando non veniva, non ci avvertì nemmeno quando aveva deciso di venire.

 

CLAUDIO SABELLI FIORETTI SILVIO BERLUSCONI GIORGIO LAURO A UN GIORNO DA PECORA

Era l’11 di febbraio. Un giorno che sarebbe passato alla storia. Non per noi. Berlusconi ospite di Un giorno da pecora era un avvenimento importante ma non epocale. L’11 di febbraio, per la prima volta nella storia dell’umanità, un papa aveva deciso di dare le dimissioni. Lo aveva fatto per farci un dispetto? Per attutire l’impatto mediatico della presenza di Berlusconi da noi?

 

Comunque il giorno dopo le prime pagine erano per Ratzinger, non per noi. Mannaggia. Silvio Berlusconi, circondato da un plotoncino di una ventina di persone, arrivò a via Asiago 10 con un po’ di anticipo, e a passo di carica. Io e Giorgio avevamo passato la notte a chiederci come mai avesse deciso di venire. Perché lui, l’uomo che aveva permeato di sé gli ultimi trent’anni della vita italiana aveva accettato di venire da noi, rappresentanti della comunicazione più cialtrona al momento disponibile sul mercato?

 

silvio berlusconi carlo de benedetti

Era l’ultimo rantolo di una situazione politica ormai allo sfascio? Era la celebrazione e il riconoscimento del nostro successo? Era la sua voglia di cimentarsi in qualcosa di meno noioso dei soliti talk show, sia quelli che lo volevano per insultarlo, sia quelli che lo ospitavano per leccarlo?

 

Giorgio sosteneva che lui veniva da noi perché ormai era andato dovunque. Gli mancava solo la Santa Messa. Al contrario di Bruno Vespa che, per presentare i suoi libri, era andato anche alle previsioni del tempo. In ogni caso è stata un’intervista ottima. Lo rivendico. È forse la più bella intervista che sia stata mai fatta a Berlusconi. Non gli abbiamo risparmiato nulla. E anche lui è stato all’altezza. Bravo. Chapeau.

 

Godetevi una delle più sorprendenti frasi a carattere sessuale mai pronunciate da lui. È verso la fine. «Un uomo con un timbro timbra». Lo disse sbattendo il pugno su tavolo. Avete capito ovviamente di che cosa parlava. Ecco qui di seguito uno sbobinamento integrale. Come fosse una telefonata intercettata. Dio mi perdoni l’accostamento. Ricordo, per una maggiore comprensione, che io venivo chiamato “l’anziano” e Giorgio “il simpatico”. E che io davo sempre del tu agli ospiti, mentre Giorgio dava sempre del lei. E che Supermario era il soprannome con il quale chiamavamo Mario Monti, il presidente del Consiglio. E che era l’ultimo giorno prima delle elezioni.

 

veronica lario silvio berlusconi

 

Anziano: Silvio Berlusconi! Buongiorno!

 

Berlusconi: Buongiorno a voi. Che sorpresa trovare Sabelli così giovane!

 

Simpatico: Che sorpresa lei che viene da noi. Sono anni che la inseguiamo.

 

Anziano: Silvio...

 

Simpatico: Come Silvio! Non puoi chiamarlo Silvio. È il presidente.

 

Anziano: Tu non hai idea le cose che abbiamo fatto insieme.

 

Simpatico: Che cosa avete fatto?

 

Anziano: Abbiamo cantato nelle navi, ti ricordi Silvio?

 

CLAUDIO SABELLI FIORETTI

Berlusconi: Come no. Io cantavo lui ballava.

 

Anziano: No, veramente eri tu che ballavi.

 

Berlusconi: No, io ho fatto un fioretto, ho smesso di ballare, ho smesso di fumare. Io non bevo, non fumo, non mi drogo. Ogni tanto dico qualche bugia.

 

Simpatico: Una bugia! Ma che sarà mai! Piuttosto ogni tanto dice qualche parolaccia.

 

Berlusconi: No.

 

Anziano: Ieri sera! Hai detto “cazzata”.

 

Simpatico: Grande cazzata.

 

Berlusconi: Io parlo con i miei ragazzi che vanno a scuola. Cazzata è un termine corrente.

 

Anziano: Questa è una grande cazzata, si può dire.

 

Berlusconi: Sì sì.

meme sul francobollo dediato a silvio berlusconi 1

 

Simpatico: Si può dire che quello che ha detto Supermario, «l’Europa ha paura di lei», è una grande cazzata.

 

Berlusconi: Certo.

 

Simpatico: E un’altra grande cazzata?

 

Berlusconi: C’è un elenco che se lo cominciamo non lo finiamo più.

 

Simpatico: Cominciamo.

 

Berlusconi: Io che ho dato la controfirma alla nomina di senatore a vita di Mario Monti.

 

SILVIO BERLUSCONI A PORTA A PORTA DA VESPA FOTO LAPRESSE

Simpatico: Quella è una grande cazzata sua.

 

Berlusconi: Sì, è mia.

 

Simpatico: È la sua più grande cazzata?

 

Berlusconi: Nella vita se ne fanno tante.

 

Anziano: È una cazzata di cui ti sei pentito?

 

Berlusconi: Assolutamente sì.

 

Anziano: Se tu tornassi indietro? Niente più cazzate di questo genere?

 

Berlusconi: No.

 

Simpatico: La più grande cazzata della sua vita, la grandissima cazzata?

 

Berlusconi: Forse è stata quella di entrare in politica, di mettermi a difendere il mio Paese.

SILVIO BERLUSCONI

 

Simpatico: Lo pensano in tanti...

 

Berlusconi: Che è stata una cazzata?

 

Anziano: Ma ti metti a offenderlo adesso?

 

Berlusconi: Una parte degli italiani lo pensa e una parte no.

 

Anziano: Cinquanta per cento e cinquanta per cento.

 

Berlusconi: Già è un merito il cinquanta per cento. I signori del pci, che adesso sono pd, non hanno mai superato i limiti del trentatré, trentaquattro per cento. Significa che stabilmente hanno solo un terzo e ci sono due terzi degli italiani che non li hanno mai voluti al governo.

 

Anziano: Però anche di te si può dire...

 

Simpatico: Ma smettila di dargli del tu.

 

silvio berlusconi con dudu

Berlusconi: Ma io ho avuto settantacinque per cento di gradimento quando nel 2009 andai a Enna avendo realizzato tutte le case per tutte le famiglie abruzzesi che la casa l’avevano persa.

 

Simpatico: Non era Enna! Era Onna!

 

 

Anziano: Senti Silvio, io questa domanda non te la vorrei fare.

 

Simpatico: E allora non farla. Signor Silvio, no, scusi...

 

Anziano: Questa storia della signorina di Mirano...Viene, non viene, quante volte viene... Berlusconi: È stata una bellissima e apprezzatissima e applauditissima gag che non aveva niente di male.

 

Simpatico: Ha ragione!

 

silvio berlusconi

Berlusconi: Uno può prendere la frase fuori dal contesto e ci può costruire tutto quello che vuole sopra, ma lei era contentissima... io ho detto una cosa normalissima, viene domani? Non viene domani? Quante volte viene? Dovevo essere informato... Se poi ci sono delle persone maliziose... che interpretano delle cose fuori dalla realtà...

 

Anziano: Senti Silvio. Hai fatto una proposta choc in tutte le trasmissioni in cui sei andato. Fai una proposta choc anche per noi.

 

Berlusconi: A caso?

 

Simpatico: Una nuova proposta choc...l’ha fatta a tutti la proposta choc.

 

silvio berlusconi nel 1981 4

(silenzio)

 

Simpatico: Per chi ci ascolta alla radio, lui sta pensando...

 

Berlusconi: Mamma mia.

 

Anziano: Non è facile.

 

Berlusconi: La proposta choc sarebbe che tutti gli italiani capissero...

 

Anziano: Questa non è una proposta choc...

 

Berlusconi: ... che devono darmi la maggioranza assoluta...

 

Simpatico: Questa è una proposta choc...

 

Berlusconi: ... datemi il voto e io cambierò la Costituzione e renderò il Paese finalmente un Paese governabile. Anziano: È choc. Cambiare la Costituzione…

 

Simpatico: È veramente choc.

silvio berlusconi al quirinale

 

Simpatico: Le piace la cresta di Supermario Balotelli?

 

Berlusconi: La invidio moltissimo.

 

Simpatico: Se il Milan vince lo scudetto lei se la fa la cresta?

 

Berlusconi: Ho paura che non ci sia la materia.

 

Anziano: Basta che ti fai mettere un altro po’ di capelli, non ce ne vogliono tanti.

 

Berlusconi: Lo so, ma sono povero. Con quello che mi sono costate le parcelle degli avvocati, e poi tutti quei soldi a De Benedetti...

 

Anziano: E le parcelle del tricologo...

 

silvio berlusconi e vladimir putin 3

Berlusconi: E gli alimenti per mia moglie.

 

Simpatico: Sa le donne...

 

 

Anziano: Silvio… la cresta…

 

Simpatico: Ma la smetti di chiamarlo Silvio?

 

Anziano: Non hai idea di quante leggi ad personam abbiamo fatto insieme.

 

Berlusconi: Io sono democratico. Giorgio la smetta. Il bambino può chiamarmi come vuole.

 

Anziano: Quello che voleva sapere il Simpatico Lauro...

 

Simpatico: Io no signor Silvio.

 

SILVIO BERLUSCONI E CARLO DE BENEDETTI

Anziano: Il Simpatico Lauro voleva sapere, a proposito di cresta... questa storia che tutti quanti dicono che ti sei rifatto i capelli, che li hai comprati...

 

Simpatico: Ma non è vero...

 

Anziano: ... che costano tanto a capello...

 

Simpatico: Senta Silvio, ha visto i miei capelli? Io li sto perdendo praticamente tutti.

 

Berlusconi: Io le posso dare il nome, indirizzo e telefono del medico che alcuni anni fa mi ha assistito e come vede adesso faccio la mia figura.

 

Anziano: Un’ottima figura.

 

silvio e barbara berlusconi

Simpatico: Una porca figura.

 

Anziano: Quello che il simpatico Lauro vuole sapere è quanti capelli hai comprato.

 

Berlusconi: Nessuno, puoi metterti soltanto i capelli tuoi. Te li prendono da dietro e te li mettono davanti.

 

Simpatico: Una figata!

 

Anziano: Quanti?

 

Berlusconi: Non lo so, non sono forte in matematica.

 

Simpatico: Quanto è costato? Conte ha speso diecimila euro. Ma è l’allenatore della Juve.

 

silvio berlusconi veronica lario 1

Anziano: Non parlare della Juve davanti a lui...

 

Simpatico: Vorrei sapere quanto ha speso perché voglio sapere se posso permettermelo.

 

Berlusconi: Ti do l’indirizzo. Posso anche accompagnarti. Sostenerti moralmente.

 

Simpatico: Sarebbe bello, andiamo mano nella mano.

 

Berlusconi: No, mano nella mano no.

 

Anziano: Francesca sarebbe gelosa...

 

Silvio Berlusconi

Simpatico: Francesca ci sta ascoltando?

 

Berlusconi: Penso di sì.

 

Anziano: Vogliamo salutarla?

 

Berlusconi: Ma sì, salutiamola.

 

Anziano: Grasso ha scritto che tu hai fatto un sondaggio, hai visto che la signorina Pascale non tira tanto e l’hai eliminata...

 

Berlusconi: Una cazzata.

 

Simpatico: Una grande cazzata?

 

Anziano: Potrebbe essere una grandissima cazzata.

 

Berlusconi: Cazzata rimane, piccola o grande che sia. Cazzata.

 

BERLUSCONI INAUGURA I CLUB FORZA SILVIO FOTO LAPRESSE

Simpatico: Ma possiamo chiamarla la signorina Francesca? Così tranquillizziamo il Paese. La chiamiamo al telefono, le chiediamo se tutto va bene... la salutiamo...

 

Berlusconi: Non lo so. Credo che in questo momento stia ascoltando voi due.

 

Simpatico: Meglio...

 

Anziano: Ce l’hai il numero?

 

Berlusconi: Non ce l’ho perché io non uso il telefonino. Quando avevo il telefonino mi sono trovato sotto controllo di non so quante procure.

 

Anziano: Ma dai, non è vero.

JOE BIDEN SILVIO BERLUSCONI DMITRY MEDVEDEV

 

Simpatico: Però erano interessanti le telefonate che faceva.

 

Berlusconi: Le mie telefonate erano assolutamente... assolutamente... anche perché stavo attento.

 

Simpatico: Chissà che cosa diceva se non stava attento.

 

Anziano: Tu hai mai avuto un soprannome da piccolo?

 

Berlusconi: Non mi risulta. Sono sempre stato Silvio.

 

Simpatico: Adesso ha quei soprannomi che le mettono i comunisti... psiconano, caimano, banana, sua emittenza, berluskaiser, al tappone, cavaliere mascarato. Quale le piace di meno?

 

antonio razzi silvio berlusconi maurizio gasparri paolo bonaiuti

Berlusconi: Sono tutti carini.

 

Anziano: Ti trovo piuttosto tonico. Vieni da una campagna elettorale che avrebbe distrutto un toro.

 

 

Simpatico: In campagna elettorale si dimagrisce o si ingrassa?

 

Berlusconi: Si ingrassa perché c’è bisogno di mangiare. In questa campagna sono ingrassato cinque chili. Ma prima ero dimagrito di dieci, quindi sono sotto di cinque rispetto al mio standard.

 

Simpatico: A quanto siamo adesso?

SILVIO BERLUSCONI

 

Berlusconi: Non lo so. Io mi misuro dai buchi della cintura.

 

Simpatico: A quanti buchi siamo?

 

Berlusconi: Non lo so. Oggi ho le bretelle.

 

Simpatico: Gasparri dice che durante la campagna elettorale bisogna rinunciare al sesso.

 

Berlusconi: Credevo che Gasparri avesse rinunciato da tempo.

 

Anziano: Tu no? Non hai rinunciato da tempo?

 

Berlusconi: Io no. Ma non sono disposto a rispondere a domande che riguardano la mia intimità. Chiaro?

silvio berlusconi gianni agnelli

 

Simpatico: I calciatori durante i mondiali stanno in ritiro, astinenza, stecchetto assoluto.

 

Berlusconi: Credo che si possa pensare che un politico si comporta come un calciatore. Per esempio quando io faccio certi discorsi complessi, spesso mi occorrono due ore. Pur essendo io capace di una certa sintesi.

 

Anziano: No, no, capace di una certa sintesi è una parola grossa.

 

Berlusconi: Io sono capacissimo di sintesi. Quando io par- lo nessuno si muove, nessuno tossisce.

 

Anziano: Chi è la prima persona che vedi svegliandoti la mattina?

LICIA RONZULLI - SILVIO BERLUSCONI - MARTA FASCINA

 

Berlusconi: La mia mamma che mi sorride dalla fotografia del comodino.

 

Simpatico: E la prima persona in carne e ossa?

 

Berlusconi: Uno dei miei assistenti che mi porta la colazione.

 

Anziano: Che colazione?

 

Simpatico: Il signor Silvio ha detto che non risponde a domande intime. Scusi l’anziano Sabelli, sa come è fatto...

 

Anziano: Yogurt?

 

Berlusconi: Un caffè, quattro biscotti, un po’ di frutta...

 

Simpatico: Sempre gli stessi biscotti?

silvio berlusconi francesca pascale (8)

 

Berlusconi: No, li cambio. Fanno tutti pubblicità sulle reti Mediaset. Non voglio fare ingiustizie.

 

Anziano: Un giorno un biscotto, un giorno l’altro. E integratori? Polase?

 

Berlusconi: Integratori no. Supposte.

 

Anziano: Supposte di Polase?

 

Berlusconi: Vorresti negarmi di prendere le medicine che voglio? E a Zangrillo di prescrivermi le medicine che vuole?

 

Simpatico: Zangrillo le prescrive supposte di Polase?

 

Anziano: Per colazione?

 

Berlusconi: Sì.

 

Simpatico: L’altro giorno Alfano le ha portato un bicchiere di Polase durante un comizio.

 

Berlusconi: Perché non sapeva di queste prescrizioni.

 

silvio berlusconi francesca pascale (7)

Anziano: Tu hai mai tradito una donna?

 

Simpatico: Il signor Silvio ha detto che non risponde a domande intime! Scusi sa... l’Anziano continua...

 

Berlusconi: Queste cose non si dicono.

 

Simpatico: Si fanno...

 

Berlusconi: I tradimenti importanti sono quelli verso i valori, verso i principi, verso gli impegni, verso gli amici. Non ho mai tradito un amico.

 

Simpatico: Una donna direi di sì.

 

Berlusconi: Un uomo con un timbro timbra.

 

Anziano: Timbra?

 

Simpatico: Timbra!

 

Anziano: Quanti timbri hai messo nella vita?

 

Simpatico: Vuoi sapere quante ne ha timbrate? Ma che domanda è?

 

silvio berlusconi - il giovane berlusconi

Berlusconi: Non lo so, non lo so.

 

Anziano: Della tua attività sessuale e amatoria non vogliamo sapere niente. Tanto si sa tutto leggendo «Chi». Senti però, nessuno ha mai detto, nessuno ha mai scritto...

 

Simpatico: Che paura...

 

Anziano: Questa è una domanda che voleva farti il simpatico Lauro.

 

Simpatico: Giuro che non è vero signor Silvio. Io sono contrario. Mi prenda a Mediaset...

 

Anziano: Hai mai avuto un penchant verso l’altro sesso?

 

silvio berlusconi - il giovane berlusconi

Simpatico: Che cosa dici!

 

Anziano: L’altro sesso, cioè no, il tuo sesso...

 

Berlusconi: Scherziamo? Posso prenderti a schiaffi?

 

Simpatico: Ha ragione signor Silvio. Vuole la mia mano per prenderlo a schiaffi?

 

Anziano: Mai? Mai? Nemmeno da bambino? Da bambino si hanno queste tentazioni...

 

Berlusconi: Ma che vita ha fatto l’anziano Sabelli? È un depravato.

 

Simpatico: Glielo dica signor Silvio. Io le chiedo scusa. Non lo portiamo a Mediaset lui, vero?

silvio berlusconi dell'utri - il giovane berlusconi

 

Anziano: Ma neanche Brad Pitt? Non ci sono proprio uomini che ti piacciano?

 

Simpatico: A proposito di uomini che le piacciono chi vorrebbe vedere al Quirinale?

 

(silenzio)

 

Simpatico: Ci sta pensando. Vuol dire che lo sa ma non sa se dirlo...

 

Berlusconi: Sono entrato in una situazione di ripulsa rispetto alle vostre domande che sono troppo intime.

 

Simpatico: Ripulsa? Signor Silvio questa non è una domanda intima.

 

silvio berlusconi - il giovane berlusconi

Berlusconi: Io ho un candidato in pectore però se lo tiro fuori dal petto è già bruciato.

 

Anziano: Draghi? Ma l’hai già detto.

 

Berlusconi: Non l’ho già detto.

 

Simpatico: D’Alema? Le piacerebbe? Berlusconi: Ripeto. È in pectore.

 

Simpatico: In pectore.

 

Anziano: Escludi che sia Draghi?

 

Berlusconi: Se è in pectore, è in pectore.

 

Anziano: In pectore Draghi o in pectore un altro?

 

Berlusconi: Ma l’Anziano è un uomo o una donna?

 

Simpatico: Sa che non l’ho mai capito?

 

silvio berlusconi

Berlusconi: Ha una curiosità morbosa.

 

Simpatico: È un comunista. Ha la curiosità morbosa dei comunisti.

 

Anziano: Senti Silvio, tu sei un uomo di grande umanità, grande bontà, grande generosità, dicci una cosa buona su Supermario.

 

Simpatico: Una, una sola. Non due.

 

Berlusconi: Adesso ha un cane.

 

Simpatico: Ma non è una cosa buona!

 

Anziano: Anche tu hai un cane! Una cosa bella di Bersani? Non ha il cane.

 

Berlusconi: Guardandolo non so mai se è lui o Crozza.

 

silvio berlusconi brindisi alla figa

Simpatico: Bersani fa un sacco di metafore, lei le sa fare?

 

Berlusconi: Io non so nemmeno che cosa siano le metafore.

 

Anziano: Come la metafora del tacchino sul tetto.

 

Berlusconi: Io avevo paura che cadesse il tacchino.

 

Simpatico: Come la metafora del giaguaro da smacchiare.

 

Berlusconi: Questo fatto dello smacchiare i giaguari non possiamo farlo passare senza contraddirlo. Primo: se io sono il giaguaro, per essere smacchiato dovrei dormire o essere consenziente. Il che non è assolutamente possibile. Secondo, se mi togli le macchie viene fuori il leone. Allora io ho pensato che venendo qui ci sarebbe stato un problema.

 

Simpatico: Il leone si mangia la pecora...

 

SILVIO E PIER SILVIO BERLUSCONI

Berlusconi: Io ho mangiato moltissimo stamattina. Simpatico: È ingrassato cinque chili.

 

Berlusconi: Sono satollo.

 

Anziano: Satollo? Ma che parole usi?

 

Berlusconi: Mi sono ricordato di un fatto accaduto a me a Mosca quando sono andato a trovare il signor Eltsin. Con lui sono andato a vedere quella che era considerata una me- raviglia, un leone dentro una gabbia dello zoo insieme a un agnello. Tutta la gente passava meravigliata da questa cosa stranissima e straordinaria. Io non mi rendevo conto di come potesse essere e poi Boris me l’ha spiegato: «Non dirlo a nessuno ma tutte le notti cambiamo l’agnello».

 

Anziano: Ah, siamo alle barzellette? Dimmi una cosa bella di Ingroia.

 

Simpatico: Una cosa che le piace di Ingroia.

 

silvio berlusconi spolvera la sedia di travaglio

Berlusconi: Mi piace perché ha questo senso dell’associazione...

 

Anziano: Associazione?

 

Berlusconi: Sì, concorso esterno in associazione, si è tirato lì, per associarli a lui, due altri pm e va a finire che questi si denunceranno fra loro e si arresteranno.

 

Anziano: Guarda questa fotografia.

 

Simpatico: Abbiamo ammanettato Ingroia.

 

Anziano: Ti piacerebbe che finisse ammanettato? Berlusconi: No, è simpatico Ingroia. È sempre così affaticato, sofferente.

 

Simpatico: Signor Silvio c’è una cosa che io non volevo dirle, giuro, è l’anziano Sabelli che mi costringe, c’è una cosa che due terzi degli italiani vorrebbero fare...

 

Anziano: Sicuramente Ingroia...

 

Simpatico: Vorrebbero metterle le manette...

silvio berlusconi michaela biancofiore

 

Anziano: Comunisti...

 

Simpatico: Noi abbiamo qui casualmente queste manette... possiamo mettergliele?

 

Berlusconi: Nemmeno per sogno. Io sono l’italiano più processato, più accusato, più intercettato, un record per la storia dell’universo. Ma le manette non me le potrà mai mettere nessuno.

 

Simpatico: Le vuole toccare almeno?

 

Berlusconi: No.

 

Simpatico: Non le ha mai toccate delle manette?

 

silvio berlusconi

Berlusconi: Mai.

 

Simpatico: Nemmeno... a casa...

 

Berlusconi: No.

 

Simpatico: Sa quante volte l’Anziano Sabelli si lega al letto...

 

Berlusconi: All’Anziano piacciono queste cose?

 

Anziano: Sì certo.

 

Berlusconi: Complimenti.

 

Anziano: Non mi dire che non ti sei mai incatenato al letto...

 

Berlusconi: Mai, mai.

 

Anziano: Dai, Silvio...

 

Berlusconi: Io sono una persona molto normale e molto sana.

 

Anziano: Cioè?

 

Berlusconi: Moralmente.

silvio berlusconi

 

Anziano: Ma che cosa vuol dire normale in campo sessuale?

 

Berlusconi: È un campo nel quale non mi voglio inoltrare. Sareste troppo invidiosi.

 

Anziano: Io sono già invidioso da adesso, senza che ti inoltri.

 

Berlusconi: Non voglio che diventi più invidioso di adesso.

 

Anziano: Io sarei molto invidioso adesso se mi raccontassi una delle tue barzellette.

 

Berlusconi: Le barzellette più belle sono quelle lunghe.

 

Simpatico: E una barzelletta bella ma corta?

 

Berlusconi: Una corta corta?

 

Anziano: Guarda che non devi avere paura. Alla fine noi ridiamo!

 

Berlusconi: E vorrei ben vedere.

 

patrizia d'addario silvio berlusconi 2

Simpatico: Se vuole ridiamo anche prima.

 

Berlusconi: Berlusconi su un elicottero con i suoi due figli ha deciso di andare a San Siro a vedere il Milan. Parte da Arcore e poi passa su una piazza dove c’è un assembramento di persone. Con la sua innata curiosità dice al comandante

dell’elicottero: «Si abbassi che voglio vedere».

«Ma non si può».

«Si abbassi».

Quello si abbassa, Berlusconi guarda giù e dice: «Ah ma è una riunione della cgil, capisco perché tutti sono arrabbiati.

Ma guarda quanto sono arrabbiati!» E allora ha una delle sue idee geniali: «Se io butto giù un assegno con diecimila euro almeno uno lo faccio contento». Il figlio Dudi, quello che guida la televisione dice: «Papà guarda che con quello che guadagnano questi, se butti giù due assegni da cinquemila euro l’uno, ne fai contenti due».

 

L’altro figlio Luigi, che gira il mondo e sa di finanza, dice: «Papà con quello che questi guadagnano, butta giù dieci assegni da mille euro e fai contenti dieci di loro». Il pilota dell’elicottero si è proprio scocciato, si volta indietro e dice: «Dottò, se se butta giù lei, famo contenti tutti».

 

Anziano: Bellissima! Bellissima!

PAOLO MALDINI SILVIO BERLUSCONI

 

Simpatico: Nuova! Nuovissima! Ma chi gliele racconta queste barzellette?

 

Anziano: Hai uno spacciatore di fiducia?

 

Berlusconi: Non ho uno spacciatore di fiducia. Quelle più importanti su di me le invento io nelle notti in cui dormo meno di quattro ore.

 

 

Simpatico: Signor Silvio, quanti soldi ha in tasca?

 

Berlusconi: Non ho mai avuto soldi in tasca.

 

Anziano: I ricchi non hanno mai soldi in tasca e nemmeno le chiavi di casa.

 

Berlusconi: Non ho nemmeno le chiavi.

silvio berlusconi su un trono

 

Anziano: Hai mai avuto una fidanzata comunista?

 

Berlusconi: Mai, mai, sono stato sempre ligio ai principi della libertà.

 

Anziano: Solo fidanzate liberali?

 

Berlusconi: Assolutamente sì.

 

Anziano: Signor Silvio, facciamo il test dello statista. Lei potrebbe essere il più grande statista di questo Paese...

 

Berlusconi: Come “potrebbe”? C’è un altro meglio di me in questo momento sulla scena politica?

 

Simpatico: No, no...

 

Anziano: No, no...

 

Berlusconi: C’è un altro che ha governato per il tempo che ho governato io?

 

Anziano: No, no...

silvio berlusconi vladimir putin

 

Simpatico: No, no...

 

Berlusconi: Sa che io sono l’italiano che è rimasto più tempo a palazzo Chigi anche più di De Gasperi?

 

Simpatico: No, no...

 

Anziano: Non devi dire no no, devi dire sì sì.

 

Simpatico: Sì, sì...

 

Berlusconi: C’è un italiano che ha pagato più tasse di me?

 

Simpatico: Sì.

 

Anziano: No.

 

Simpatico: No.

 

silvio berlusconi 3

Berlusconi: C’è un altro che come me ha presieduto tre g8?

 

Simpatico: No, no.

 

Anziano: No, no...

 

Berlusconi: C’è un altro che ha vinto di più nel calcio?

 

Anziano: No, no...

 

Simpatico: No, no...

 

Berlusconi: Vi basta?

 

Anziano: Sì, sì...

 

Simpatico: Sì, sì...

silvio berlusconi 1

 

Anziano: Il test del grande statista è questo. Devi dire delle frasi tipo “Forza Inter”. Aiuterebbe a essere più considerato.

 

Berlusconi: E io, con grandissima felicità, dico “Forza Inter!”

 

Anziano: Dovresti dire anche “La mafia fa schifo”.

 

Berlusconi: Non solo la mafia fa schifo ma è qualcosa che incombe sulla nostra immagine nel mondo.

 

Anziano: Sai che cosa dice un grande statista? “Wow”. Simpatico: È Supermario.

 

Anziano: “Wow”.

 

Berlusconi: Non sono d’accordo.

 

Anziano: Supermario non è un grande statista?

 

Berlusconi: Non è un grande statista. Ma wow lo dice bene. Si vede che ha studiato.

 

Simpatico: Provi a dirlo lei...

silvio berlusconi 5

 

Berlusconi: Io queste cose non le dico.

 

Anziano: Senti Silvio, quanto sono alti i tacchi delle tue scarpe?

 

Berlusconi: Diciassette centimetri. Io sono un nano. Però sono andato a Ballarò e poi da Telese. Sono indicato come un nano e invece sono più alto di loro. Io sono alto come Sarkozy, come Aznar, molto più alto di Napoleone, e sono un nano...

 

Simpatico: L’ultima domanda signor Silvio. Io non volevo farla ma l’anziano Sabelli mi obbliga.

 

silvio berlusconi 7

Anziano: Non è vero, non è vero!

 

Simpatico: Ha già pensato come vorrebbe morire?

 

Berlusconi: Perché bisogna parlare di morire? Io aspiro all’ all’eternità. Io sono tecnicamente immortale.

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