luca palamara luca lotti

“SE VA VIOLA TI ROMPONO IL C***O” – ARRIVANO ALTRE INTERCETTAZIONI DELLE CONVERSAZIONI TRA LOTTI E PALAMARA, CON L’EX MINISTRO CHE SI LAMENTA DEL TRIBUNALE CHE FREQUENTA DA IMPUTATO: “È BRUTTISSIMO. CI SONO LE CELLE CON LE SBARRE” – LA STESSA SERATA, IN COMPAGNIA DI COSIMO FERRI, I DUE IMMAGINANO IL NUOVO SCENARIO ALLA PROCURA DI ROMA QUANDO MARCELLO VIOLA SI SARÀ INSEDIATO: SERVIVA UNA “STRUTTURA” PER ASSICURARSI L’UBBIDIENZA DI ALCUNI SOSTITUTI PROCURATORI…

Antonio Massari per “il Fatto Quotidiano”

 

luca lotti esce dal tribunale di roma dopo l'udienza preliminare sul caso consip 7

Il tribunale di Roma per Luca Lotti, che lo frequenta da imputato, dopo la richiesta di rinvio a giudizio nell' inchiesta Consip, è davvero un incubo. È così che lo descrive, l' ex ministro dello Sport, che rischia un processo per favoreggiamento perché, secondo l' accusa, avrebbe rivelato all' allora amministratore delegato della società di appalti pubblici, Luigi Marroni, l' esistenza di un' inchiesta in corso.

 

LUCA PALAMARA

Ecco la conversazione tra Lotti e Luca Palamara, il pm romano indagato per corruzione dalla procura di Perugia, che gli investigatori hanno intercettato il 28 maggio scorso: Lotti : "Un un posto bruttissimo quello di oggi. .. eh Palamara : eh? L : bruttissimo quel posto in cui sono stato oggi P : con Porzio? L : no il Tribunale in generale cazzo P : perchè non c' eri mai stato lì?

L : no mai io non sono mai stato in Tribunale P : ma (incomprensibile) non è male oh L : non me ne frega dell' aula è il luogo c' è c' è c' è da c' è le celle con le sbarre oh!

 

luca lotti esce dal tribunale di roma dopo l'udienza preliminare sul caso consip 6

P : vabbè quella è un' aula storica oh! dai L : che cazzo me ne frega che è un' aula storica ma io sono lì sono lì come imputato mica come di mica come mica come come uno che si difende mica si diverte P : trovi lì quella che no? L : eh P : (incomprensibile) incazzata nera L : e no te non ci vai a fare l' imputato io sì .. . P : eh no, io non ci vado L : eh

luca palamara

 

La "struttura" per Viola

cosimo ferri 2

Sempre nella stessa serata Lotti e Palamara, in compagni di Cosimo Ferri, immaginano il nuovo scenario nella procura di Roma quando Marcello Viola - la sua nomina a procuratore capo è stata deliberata 5 giorni prima - si sarà insediato. Palamara punta a diventare procuratore aggiunto. E bisogna creare una "struttura" - della quale Palamara intende far parte - per assicurarsi che alcuni sostituti procuratori ubbidiscano a Viola senza problemi.

 

marcello viola procuratore generale firenze 2

Palamara : e se va Viola ti rompono il cazzo loro dicono ma se trovano la struttura prendono la sportellata in faccia e poi rientrano tutti cioè un Palazzi (Mario Palazzi, pm che con il procuratore aggiunto Paolo Ielo ha sostenuto l' accusa contro Lotti nell' inchiesta Consip, ndr) della situazione è il primo che rientra

 

MARIO PALAZZI

Lotti : sì Palazzi (incomprensibile) Palamara : il primo in ginocchio lo metti in ginocchio e dici no? eh però su questo Marcello deve seguire all' inizio Lotti : è chiaro Ferri : Marcello P : eh cioè F : deve avere anche gente che lo segua perchè se (incomprensibile) P : gente che lo segue (incomprensibile) noi cioè lui inizia a far vedere le cose cioè no? Non è che si deve vergognare come fa Pignatone di parlare con uno no inizia a ricevere la gente con Racanelli (Antonello, procuratore aggiunto a Roma, ndr) F : chiaro .. .

PAOLO IELO

 

P : con Palamara e la gente capisce no? F : è chiara P : quando gli vogliono parlare dice "no no loro stanno qui che ascoltano " quelli capi quando escono già hanno capito tutti fine no? F : ma lui si fa guidare . poi è chiaro ci vuole la gente dentro (incomprensibile) che faccia (incomprensibile) lui. "In Quinta Commissione si fa quello che dico io" Poi i tre passano a discutere di quando si riunirà la Quinta Commissione, quella che conferisce le nomine, all' epoca presieduta da Gianluigi Morlini, che s' è dimesso dal Csm il 12 giugno scorso, proprio in seguito alle rivelazioni dell' inchiesta perugina. L : ah ragazzi qui settimana prossima non se ne fa di nulla F : loro quanto possono ritardare secondo te? P : i presidenti della Quinta io quando gli dico che devono depositare depositano non si discute F : il Presidente è sempre Morlini P : eh appunto Informazioni su Perugia Infine i tre discutono del procuratore aggiunto di Perugia, Giuseppe Petrazzini, che regge la procura dopo l' uscita di Luigi De Ficchy, della pm Valentina Manuali, che potrebbe diventare procuratore aggiunto e di una terza donna che sembra essere la pm Gemma Miliani che indaga su Palamara.

giuseppe pignatone

 

Palamara : e però devi capire che succede un casino io però dopo non mi sto (incomprensibile) Ferri : però lei (il riferimento sembra alla pm Miliani, ndr) non è lei è un po' fuori dagli sche non so se ce l' hai presente P : (annuisce in senso negativo) F : è una un po' fuori (incomprensibile) non so come descrivertela personaggio un po' inquieto Lotti : e questo Petrazzini com' è invece?

luca lotti esce dal tribunale di roma dopo l'udienza preliminare sul caso consip 4

F : no, io non lo conosco L : ma chi è? F : però lei è una ragazza seria L : no questo Petrazzini invece F : no lui non lo conosco te lo conosci? P : (annuisce in senso negativo) però bisognerebbe fargli un' apertura (incomprensibile) Aggiunto F : (incomprensibile) l' altro giorno mi è venuto a trovare la Manuali . P : beh? F : gli ho fatto delle domande e non sapeva niente P : di me? F : infatti ho chiesto com' è a Perugia ha detto "io non so niente " cioè l' ho presa larga perchè lei mi chiedeva degli Aggiunti però ho visto che non sapeva.

Palamara Lotti Ferri luca lotti esce dal tribunale di roma dopo l'udienza preliminare sul caso consip 5LUCA LOTTIluca lotti esce dal tribunale di roma dopo l'udienza preliminare sul caso consip 2LUCA LOTTI E TIZIANO RENZIluca lotti esce dal tribunale di roma dopo l'udienza preliminare sul caso consip 3luca lotti esce dal tribunale di roma dopo l'udienza preliminare sul caso consip 1

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?