donald trump coronavirus usa

“SENZA MISURE DRASTICHE NEGLI USA 2 MILIONI DI MORTI” – LA GIRAVOLTA DI DONALD TRUMP SUL CORONAVIRUS È DOVUTA A UNO STUDIO CHOC DI UN GRUPPO DI EPIDEMIOLOGI INGLESI. IL DOCUMENTO ERA STATO ANTICIPATO ALLA CASA BIANCA UNA SETTIMANA FA – IL PRESIDENTE CONTINUA A PARLARE DI “VIRUS CINESE” MA ORMAI CE L’HA IN CASA. RECESSIONE PRATICAMENTE CERTA. POI VIETA GLI ASSEMBRAMENTI OLTRE LE 10 PERSONE (MA LA SUA TASK FORCE IN CONFERENZA STAMPA NE HA 12) - VIDEO

 

 

 

1 – CORONAVIRUS, TRUMP PARLA DI 'VIRUS CINESE'. PECHINO: È INDEGNO

ASSEMBRAMENTO CON DONALD TRUMP

(LaPresse) - "Alcuni politici americani cercano di stigmatizzare la Cina con il Covid-19, cosa che la Cina condanna fermamente. Esortiamo la parte americana a fermare questa pratica indegna". E' la risposta del portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un tweet aveva parlato di "virus cinese" e del supporto che il governo avrebbe fornito ad alcuni settori economici, come le compagnie aeree, che ne erano stati "particolarmente colpiti".

 

donald trump coronavirus 1

2 – CORONAVIRUS, TRUMP: POTREMMO ANDARE IN RECESSIONE, RISCHIO VIRUS SINO AGOSTO

la copertina del new yorker sul coronavirus

(LaPresse/AP) - Il Presidente Usa Donald Trump ha riconosciuto che la pandemia del coronavirus potrebbe fare andare l'economia americana in recessione e ha detto che la nazione potrebbe avere a che fare con il virus fino a "luglio o agosto".

 

3 – CORONAVIRUS, TRUMP: PANDEMIA NON ERA SOTTO CONTROLLO

le linee guida di trump per il coronavirus

(LaPresse/AP) - Il presidente degli Usa Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca ha riconosciuto che la pandemia non era "sotto controllo" negli Stati Uniti o a livello globale, ma ha dichiarato di non avere ancora in programma di chiedere restrizioni sui viaggi nazionali.

 

4 – CORONAVIRUS, TRUMP: PANDEMIA NON ERA SOTTO CONTROLLO-2

coronavirus san francisco

(LaPresse/AP) - La Casa Bianca ha esortato tutti gli anziani americani a rimanere a casa e tutti a evitare la folla e a evitare di mangiare fuori nei ristoranti come parte delle linee guida generali volte a combattere l' ondata di casi di coronavirus. Il presidente Donald Trump e la task force sul coronavirus hanno pubblicato le linee guida mentre il governo degli Stati Uniti si muove per cercare di attenuare l'impatto del coronavirus. Tra le nuove linee guida, nei prossimi 15 giorni, gli americani non dovrebbero riunirsi in gruppi di più di 10 persone, viaggi discrezionali e visite di carattere sociale dovrebbero essere evitati. Se qualcuno in una abitazione risulta positivo al virus, tutti coloro che vivono lì dovrebbero restare a casa.

 

5 – IL RAPPORTO INGLESE CHE HA SPAVENTATO TRUMP: “OLTRE DUE MILIONI DI MORTI SE NON SI CONTRASTA L’EPIDEMIA”

donald trump coronavirus 2

Paolo Mastrolilli per www.lastampa.it

 

L’accelerazione che il presidente Trump ha impresso alle iniziative per contrastare il coronavirus è nata da uno studio britannico, secondo cui l’epidemia potrebbe arrivare a fare 2,2 milioni di morti negli Stati Uniti, se non verranno prese misure drastiche per cercare di rallentarla. Lo ha rivelato il New York Times, e lo confermano i riferimenti impliciti a questo testo fatti dai leader della task force della Casa Bianca.

 

coronavirus new york

La studio è stato realizzato da un gruppo di epidemiologi dell’Imperiale College di Londra, guidati dal professore Neil Ferguson, e specializzati nei modelli di previsione di questi fenomeni. Il testo dice che senza un intervento massiccio del governo per rallentare il contagio e sopprimere i nuovi casi, il coronavirus potrebbe arrivare a fare oltre due milioni di vittime negli Usa. Il documento era stato anticipato alla Casa Bianca una settimana fa, e poi una copia è stata consegnata durante il fine settimana. L’allarme ha avuto un impatto forte, e infatti ieri il governo federale ha in pratica adottato il "lockdown" del paese, chiedendo agli americani di restare a casa ed evitare per i prossimi 15 giorni ogni incontro tra più di 10 persone. Gli Usa si bloccano per fermare il coronavirus, ed evitare di finire come l’Italia, mentre Trump dice che l’emergenza potrebbe durare fino ad agosto ed ammette che l’economia scivolerà nella recessione.

donald trump discorso alla nazione sul coronavirus 1

 

conferenza stampa di donald trump sul coronavirus 1

Dopo quasi due mesi di messaggi contraddittori, con cui il presidente ha spesso sminuito la gravità della pandemia per interessi personali e politici, la Casa Bianca ieri ha cambiato decisamente tono. Trump ha presentato un documento intitolato "15 Days to Sloww the Spread", che in sostanza raccoglie il suggerimento fatto domenica dal direttore dei National Institute of Allergy and Infectious Diseases Anthony Fauci di bloccare il paese, per rallentare il virus ed abbassare la curva del contagio, allo scopo di non seguire la strada già percorsa da Cina, Corea del Sud e Italia. Il teso sollecita gli americani a non uscire da casa, evitare i viaggi non essenziali, e gli incontri con più di 10 persone. Non si tratta ancora di una quarantena obbligatoria per tutta l’America, come quella in corso nel nostro paese, ma non è escluso che lo diventi. Gli scienziati britannici avevano suggerito di compiere questo passo, ma Trump ha preferito una soluzione intermedia. Il capo della Casa Bianca ha detto di non aver ancora ordinato un blocco nazionale dei trasporti, anche se qualunque aereo che decolla è un incontro tra più di 10 persone in un ambiente chiuso, ma ha aggiunto che lo sta considerando e potrebbe deciderlo nei prossimi giorni, per isolare le regioni più colpite.

 

le linee guida di trump per il coronavirus 2tamponi drive in coronavirus

A questo si è aggiunto anche il giallo di possibili interferenze straniere, finalizzate a generare il caos negli Stati Uniti. Da domenica sera, infatti, sono iniziate a girare con molta insistenza voci che annunciavano l’imminente blocco del paese. Trump lo ha considerato ma non l’ha ancora deciso, e il sospetto è che le indiscrezioni siano state seminate ad arte da qualche potenza straniera interessata ad indebolire gli Usa.

 

Il presidente ha ammesso che «la situazione non è sotto controllo», a differenza di quanto aveva detto il giorno prima, e ha rivelato di aver spiegato a suo figlio che «è molto cattiva». Quindi ha detto che le stime su quanto durerà sono difficili, ma l’emergenza potrebbe continuare «fino a luglio o agosto». Trump ha riconosciuto che la recessione è inevitabile, anche visto il crollo di ieri a Wall Street dopo l’azzeramento dei tassi da parte della Fed, ma ha aggiunto che «quando sconfiggeremo il virus tutto si aggiusterà».

donald trump – coronavirus

 

le linee guida di trump per il coronavirus 1

L’emergenza è ancora più avanzata sul piano locale. Il New Jersey ha ordinato il coprifuoco, obbligando tutti a restare a casa a partire dal pomeriggio, mentre San Francisco ha vietato di andare in strada. New York ha chiuso le scuole, i bar e i ristoranti, che possono solo consegnare cibo da asporto. L’Ohio poi ha rinviato le primarie democratiche, che erano in programma oggi, ma si svolgeranno in normalmente in Florida, Illinois e Arizona. La scommessa è che 15 giorni di blocco basteranno a frenare il virus, ma ormai potrebbe già essere troppo tardi.

ROBERTO BURIONI RISPONDE A DONALD TRUMP SU TWITTERdonald trump a un comizio in south carolinacoronavirus negli usa 11 marzo 2020DONALD TRUMP DEBORAH BIRXdonald trump a un comizio in south carolina 1comizio di donald trump in south carolinadonald trump discorso alla nazione sul coronavirus 2donald trump discorso alla nazione sul coronavirus

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)