chico forti selvaggia lucarelli marco travaglio

“SICARI CONTRO ME E TRAVAGLIO? E’ SEMPRE LO STESSO MODUS OPERANDI DI CHICO FORTI" - SELVAGGIA LUCARELLI COMMENTA LA NOTIZIA SECONDO CUI L'UOMO, CONDANNATO PER OMICIDIO NEGLI USA E RIMPATRIATO POCO TEMPO FA, ABBIA CHIESTO A UN ALTRO DETENUTO LEGATO ALLA 'NDRANGHETA DI "METTERE A TACERE" LEI E TRAVAGLIO: "DURANTE IL PROCESSO UN INFORMATORE DELLA POLIZIA AMERICANA RIVELÒ CHE CHICO FORTI ANNI PRIMA GLI AVEVA CHIESTO DI TROVARE UN SICARIO PER FAR FUORI UN AVVOCATO DI MIAMI. ORA FORTI RIPETE LO SCHEMA. NON HO ANCORA SENTITO UNA PAROLA DI COMMENTO DELLA MELONI..." - LA SMENTITA DI FORTI E LA "PROVOCAZIONE" DEL SINDACATO DI POLIZIA PENITENZIARIA..

1.CHICO FORTI, SELVAGGIA LUCARELLI: "E’ ABITUATO A FAR FUORI CHI GLI DÀ FASTIDIO. MELONI NON PUÒ TACERE"

Estratto dell’articolo di Grazia Longo per www.lastampa.it

 

CHICO FORTI INTERVISTATO DA BRUNO VESPA

La giornalista Selvaggia Lucarelli non ha paura per la propria incolumità «a parte lo choc iniziale», ma è molto perplessa e stupita per «l’invito di Chico Forti a un detenuto per arruolare la ‘ndrangheta contro me e Marco Travaglio e per il ruolo della destra, a partire dalla premier, nell’accoglienza di Forti dagli Stati Uniti».

 

Che cosa ti colpisce principalmente?

«Sono le 16.30 e non ho ancora sentito una parola di commento sulla vicenda da parte della presidente del consiglio Giorgia Meloni. Io ora sono a Spoleto, domani rientro a Milano e spero che quanto meno la premier venga ad accogliermi al casello autostradale, considerato che a Forti, condannato per omicidio, è andato a riceverlo in pompa magna all’aeroporto quando è tornato in Italia dall’America. Credo che occorra davvero una riflessione sulla Tv becera del complottismo che va a braccetto con la politica della destra italiana».

 

In che senso?

MARCO TRAVAGLIO SU CHICO FORTI - MAGGIO 2024

«La destra cerca elettori in un popolino ignorante che crede a qualsiasi teoria del complotto. […] Ho l’impressione che Meloni stia strizzando l’occhio a quell’elettorato, tanto più che di Chico Forti non aveva mai parlato. E l’accoglienza di Forti all’aeroporto è stata un’azione simbolica nella direzione del complottismo. Per non parlare poi del paradosso che sto vivendo».

 

A che cosa ti riferisci?

«Siamo arrivati al punto in cui chi, come me, afferma l’ovvio, ovvero che Chico Forti è un assassino come decretato dai giudici americani e come si evince dalle carte giudiziarie, viene preso di mira. Io vengo criticata e divento addirittura l’obiettivo di una punizione da parte di Chico Forti e la ‘ndrangheta per aver sostenuto l’ovvio. Mentre una tv becera, amplificata dai social, capovolge la realtà e vede innocenti dappertutto».

 

In che modo valuti l’attendibilità del detenuto che ha svelato il piano di Forti contro di te e Travaglio e dell’altro detenuto testimone della richiesta punitiva?

«Le indagini accerteranno la verità, ma a parte il fatto che non vedo la ragione per cui dovrebbero inventare una storia del genere, è bizzarra la circostanza che essi rivelino un modus operandi di Forti, emerso durante le indagini americane e che pochi conoscono».

chico forti incontra a madre a trento 2

 

Quale?

«Durante il processo un informatore della polizia americana, esperto di arti marziali, rivelò che Chico Forti anni prima, ignaro della sua collaborazione con la polizia, gli aveva chiesto di trovare un sicario per far fuori un avvocato di Miami che stava intralciando i suoi affari. Ora Forti ripete lo schema e vuole ingaggiare la ‘ndrangheta contro me e Marco Travaglio. Di fatto è lo stesso modus operandi, di cui non credo i due detenuti fossero a conoscenza».

 

2.CHICO FORTI E LA STORIA DELL’AIUTO DELLE COSCHE CONTRO LUCARELLI E TRAVAGLIO: «MELONI DOVREBBE RIPORTARLO NEGLI USA»

Alessandro D’Amato per www.open.online

 

marco travaglio - selvaggia lucarelli

Il detenuto Chico Forti ha smentito di aver chiesto a un altro recluso di «mettere a tacere» Selvaggia Lucarelli e Marco Travaglio. [...] Forti, secondo la ricostruzione di un detenuto del carcere di Montorio a Verona, era arrabbiato con Lucarelli per la frase sul «ritorno da re» in Italia di Lucarelli.

 

Mentre al direttore del Fatto imputava il titolo “Benvenuto assassino” e lo spazio concesso ai criminologi come Marco Strano che hanno fatto a pezzi le tesi innocentiste sull’omicidio di Dale Pike. Del resto, per permettergli di scontare la pena in Italia, i giudici hanno dovuto riconoscere la correttezza della sentenza Usa. Ora anche per la giustizia italiana Chico Forti è un assassino.

 

La premier però tace. [...] Al suo posto ha parlato la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo. «Se il fatto fosse vero sarebbe di una gravità inaudita. E Forti avrebbe tradito la fiducia che in tutti questi mesi le istituzioni gli hanno dato», ha detto Colosimo. Dentro Fratelli d’Italia c’è invece chi evoca il complotto. La notizia, secondo gli ortodossi, sarebbe uscita per danneggiare l’operazione di rientro di Forti in Italia. [...]

 

GIORGIA MELONI CHICO FORTI - VIGNETTA BY OSHO

A meno che le prospettive per il detenuto eccellente dentro FdI non terminassero con il suo sbarco. Ma l’ipotesi di una futura candidatura nel centrodestra ha ricevuto una secca smentita da parte del partito di Meloni. Intanto però Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria (Spp) è andato all’attacco:

 

«Fin dal primo momento ho parlato di una giustizia italiana a due pesi e due misure. All’estero ci sono 2.058 detenuti italiani. Perché per loro non sono stati messi in campo gli stessi sforzi come per Forti? Lui adesso si trova nella cosiddetta sezione degli articoli 21, dove ci sono i detenuti ormai riabilitati, che lavorano. Questo è un privilegio».

 

IO SONO UN AUTARCHICO - MEME BY CARLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

E ancora: «Per un decennio c’è stato un impegno straordinario per riportare Forti in Italia. La vicenda raccontata dalla stampa è gravissima. Se risulteranno accertate le notizie riportate dai giornali e oggetto di un’indagine della Procura di Verona la premier dovrebbe riaccompagnare Forti negli Usa. Come ci siamo impegnati per farlo rientrare, dobbiamo impegnarci per riconsegnarlo». [...]

GIORGIA MELONI E LE DIFFERENZE TRA CHICO FORTI E ILARIA SALIS - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPACHICO FORTI IN ITALIA - LA SCRITTA SUL PIRELLONEchico forti intervista tg1 2marco travaglio selvaggia lucarelli cartacanta Chico Fortiselvaggia lucarelliselvaggia lucarelli marco travaglio chico forti intervista tg1 5giorgia meloni - chico forti - meme by vukicGIORGIA MELONI CHICO FORTI MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…