noa argamani

“SO CHE NON È L'IDEALE, MA LA VITA VA CELEBRATA” – NOA ARGAMANI, LA RAGAZZA ISRAELIANA RAPITA AL NOVA FESTIVAL IL 7 OTTOBRE 2023, E RIMASTA OSTAGGIO A GAZA PER OTTO MESI, SGUAINA IL BIKINI PER IL PARTY ORGANIZZATO PER FESTEGGIARE LA SUA SCARCERAZIONE, E SI SCATENA LA POLEMICA – LA 26ENNE, IL CUI COMPAGNO È ANCORA PRIGIONIERO DEI TERRORISTI NELLA STRISCIA, ERA GIÀ FINITA NEL MIRINO PERCHÉ AVEVA ACCOMPAGNATO NEGLI USA BENJAMIN NETANYAHU, NONOSTANTE LE RICHIESTE DI ALTRI EX-OSTAGGI DI NON PRESTARSI A QUELLA “OPERAZIONE DI PROPAGANDA” - VIDEO

Estratto dell’articolo di Francesca Caferri per “la Repubblica”

 

il party in bikini di noa argamani

C’è chi balla. Chi prega. Chi grida di rabbia. Chi lancia attacchi politici. Israele aspetta così la giornata di oggi, in cui dopo una fase di gelo totale al Cairo torneranno a sedersi in stanze vicine – ma non insieme – i rappresentanti di Israele, di Hamas (che da settimane rifiutava di inviare la sua delegazione) e dei tre Paesi mediatori (Stati Uniti, Egitto e Qatar) alla ricerca di una soluzione per il cessate il fuoco a Gaza.

 

A ballare è tornata Noa Argamani, 26 anni, uno dei volti più famosi degli ostaggi, liberata da un blitz delle forze speciali a giugno. In un video diffuso ieri Argamani, costume giallo e occhiali da sole, partecipa a una festa organizzata in suo onore su una spiaggia: tema, appunto, “ Dance with Noa ”. «So che non è ideale fare questa festa mentre la guerra va avanti, i nostri soldati combattono e ci sono 109 ostaggi a Gaza, compreso il mio compagno Avinatan Oz – dice al microfono vicino alla console del dj – ma credo che dobbiamo celebrare ogni momento della vita».

NOA ARGAMANI RAPITA IL 7 OTTOBRE

 

noa argamani ostaggio di hamas

Le immagini diffuse dai media israeliani la mostrano poi ballare in costume sulle spalle di un amico insieme al padre. Un filmato destinato a generare polemiche: Argamani ne era già stata investita a luglio quando aveva deciso di accompagnare negli Stati Uniti Benjamin Netanyahu in occasione del suo discorso al Congresso, nonostante le richieste di altri ex- ostaggi di non prestarsi a quella che avevano definito un’operazione di propaganda del primo ministro.

il party in bikini di noa argamani

 

[…] Nei giorni scorsi Argamani si era recata in Giappone per parlare agli ambasciatori del G7 e aveva denunciato di essere stata picchiata dai suoi carcerieri, lanciando poi un appello per la liberazione di tutti gli ostaggi.

 

La giovane non è l’unica ad aver scelto il ballo come terapia: lo stesso hanno fatto per diverse settimane diversi sopravvissuti del Nova in un appuntamento di “trance therapy” raccontato nei giorni scorsi dal Times of Israel: “ We will dance again ”, lo slogan delle serate. Le immagini del ballo di Argamani sono arrivate poco prima dell’inizio della manifestazione delle famiglie degli ostaggi a Tel Aviv: un appuntamento all’insegna della rabbia verso il governo, accusato di non fare abbastanza per riportare a casa i rapiti.

 

NOA ARGAMANI

[…] Difficile pensare che tutto ciò possa in qualche modo influenzare l’incontro di oggi al Cairo. A spostare qualcosa, potrà essere solo la pressione internazionale: ieri sera i mediatori di sono incontrati in un trilaterale di altissimo livello, con il Qatar rappresentato dal ministro degli Esteri Mohammed Al Thani, gli Stati Uniti dal capo della Cia Bill Burns e l’Egitto dal responsabile dei Servizi segreti Abbas Kamel. Oggi in stanze attigue ci saranno anche i rappresentanti di Israele e Hamas.

 

In attesa della svolta a Gaza si continua a morire: ieri 36 le vittime di tre diversi bombardamenti israeliani su Khan Younis secondo quanto annunciato dagli ospedali Al Nasser e Al Aqsa che hanno ricevuto i corpi. Undici erano componenti di una stessa famiglia: due bambini piccoli secondo la stessa fonte. […]

Noa ArgamaniNoa Argamaniil party in bikini di noa argamani

 

NOA ARGAMANI RAPITA IL 7 OTTOBRE il blitz israeliano per liberare noa argamani 6noa argamani nel video diffuso da hamas noa argamani nel video diffuso da hamas noa argamani ostaggio di hamas NOA ARGAMANI RAPITA IL 7 OTTOBRE NOA ARGAMANI

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)