trump aisne-marne

“I SOLDATI CADUTI IN FRANCIA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE? PERDENTI E SFIGATI CHE SI SONO FATTI AMMAZZARE” – BUFERA SU TRUMP CHE DUE ANNI SI SAREBBE RIFIUTATO DI VISITARE IL CIMITERO MILITARE AMERICANO DI AISNE-MARNE SOSTENENDO CHE FOSSE PIENO DI "LOSERS", SCONFITTI. DISSE, INOLTRE, DI NON CAPIRE PERCHE' L'AMERICA SI SCHIERO' CON GLI ALLEATI - BIDEN: "DISGUSTOSO" - "THE DONALD" SMENTISCE: “SOLO UN ANIMALE PUÒ DIRE UNA COSA SIMILE”
 

Massimo Gaggi per corriere.it

 

Trump Aisne-Marne

Due anni fa, in Francia per le commemorazioni della Prima Guerra Mondiale, Donald Trump salta la visita al cimitero militare americano di Aisne-Marne: sostiene che le condizioni meteo non consentono all’elicottero di volare. Ora The Atlantic scrive, sulla base delle testimonianze di quattro partecipanti a quella missione dei quali non cita, però, i nomi, che il presidente si rifiutò di andare dicendo che non aveva senso visitare un posto pieno di losers, sconfitti.

 

Poi parlò dei 1300 marines lì sepolti come di una massa di «sfigati che si sono fatti ammazzare». Irrilevante, per lui, il fatto che il loro sacrificio impedì ai tedeschi di raggiungere Parigi: disse, anzi, di non capire perché l’America si schierò con gli Alleati.

Trump Aisne-Marne

 

La smentita

La storia, se vera, sarebbe molto dannosa per Trump anche in prospettiva elettorale. I militari sono prevalentemente conservatori e lui li ha corteggiati. Ma il presidente ha anche fatto cose che non sono piaciute al mondo della Difesa: coinvolgere lo Stato maggiore in sortite di sapore elettorale, cercare di usare i militari nella gestione dell’ordine pubblico nelle città durante le proteste razziali, e poi la rottura con alcuni dei generali più stimati d’America che aveva chiamato al governo: James Mattis, John Kelly, HR McMaster. Trump decide quindi di smentire e lo fa con veemenza: «Mai detto niente di simile, lo giuro su qualunque cosa. Solo un animale può dire una cosa simile. Ho grande rispetto per gli eroi caduti».

 

I precedenti

donald trump

Storia finita qui? Non proprio perché la rivista (di proprietà della moglie di Steve Jobs) è autorevole e conferma tutto (altri giornali e agenzie ottengono conferme analoghe). L’articolo è del suo direttore, Jeffrey Goldberg: è molto approfondito e cita altri casi nei quali Trump ha usato un linguaggio simile. Contro John McCain che, per lui, non fu un eroe di guerra perché, abbattuto sui cieli di Hanoi, finì in una prigione vietnamita: «Non mi piacciono quelli che si fanno catturare». Trump aveva poi condiviso un articolo nel quale McCain veniva definito un loser. E in passato ha considerato un loser anche George Bush padre: pure lui abbattuto ma dai giapponesi nella Seconda guerra mondiale. E mai catturato.

donald trump

 

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