infosfera luciano floridi

“SONO ARRIVATO A OXFORD GRAZIE A UN TRAFILETTO DI GIORNALE TROVATO DA MIA NONNA” - INTERNET, LE CONFERENZE SOLD OUT E I NEOLOGISMI VIRALI (COME “ONLIFE”, SEMPRE CONNESSI), PARLA IL FILOSOFO LUCIANO FLORIDI: “L’INFOSFERA? LO SPAZIO, NEL SENSO DI DOVE INCONTRO GLI AMICI E LITIGO, NON È PIÙ SOLO ANALOGICO. VIVIAMO UN CONTINUUM, DA FACEBOOK ALLA PIAZZA DELLE SARDINE. E NON È COMUNICAZIONE, È UN AMBIENTE IN CUI VIVIAMO” – VIDEO

 

 

 

Candida Morvillo per il “Corriere della Sera”

 

infosfera

Teatro pieno, pubblico pagante, fila fuori. Non capita spesso, per ascoltare un filosofo. Però Luciano Floridi, italiano con cattedra a Oxford, incarichi in organismi internazionali dall' Ue all' Unesco, consulente di colossi come Google e Microsoft, è stato il primo a occuparsi di Etica del digitale ed è anche uno straordinario divulgatore e generatore di neologismi virali, come infosfera, quarta rivoluzione, iperstoria, e onlife, per intendere né online né offline ma sempre connessi.

luciano floridi

 

Il suo ciclo di lezioni «Pensare l' infosfera», che è anche il titolo del suo ultimo libro per Raffaello Cortina Editore, sta facendo il sold out al teatro Franco Parenti di Milano (ultimo appuntamento lunedì 24, alle 19). Lui dice che non se l' aspettava, «data la natura difficile del titolo e del relatore». E un po' è il riconoscimento tardivo del Paese che l' ha lasciato andar via, trent' anni fa, cervello in fuga partito, ammette, «non tanto volentieri».

 

Lei come arriva a Oxford?

«Vincendo un concorso per la tesi di laurea all' estero. Era un trafiletto sul giornale, trovato da mia nonna. Un giorno mi fa "hai letto questa cosina? Tu che vai bene a scuola dovresti provarci". Ricordo il mio scetticismo da ventenne romano negli anni '80. Pensai: figuriamoci se vinco proprio io. Invece vinsi e scrissi la tesi fra le università di Oxford e di Warwick».

infosfera 1

 

Ha desiderato subito fermarsi lì?

«Tutt' altro. La tentazione di tornare in Italia c' era sempre, ma cercavo risposte a tante domande che mi hanno spinto ad andare altrove, finché non ho trovato un ambiente in cui potevo lavorare e trovarle. Ho fatto tanti anni di pendolarismo, però in Italia non ho mai vinto un concorso per dodici anni.

 

Era tutto un perdi il concorso in Italia, fai il master in Inghilterra; perdi il dottorato in Italia, lo fai in Inghilterra; non trovi il posto di ricercatore qui, lo trovi lì...Ping pong, ping pong. Poi, a forza di insistere, ho vinto un concorso a Bari, da associato di Logica. Sono stato lì per quattro anni, ma ho capito che era troppo tardi per rientrare e diventare ordinario, e sono tornato in Inghilterra».

 

Quanto studiava da ragazzo?

luciano floridi la quarta rivoluzione

«Andavo a dormire col libro in mano, mi svegliavo col libro in mano. Ho fatto un anno di panini al formaggio, tutti i giorni, senza fine. Ho preso lo scorbuto: malnutrizione e mancanza di vitamine, non lo raccomando a nessuno».

 

L' intuizione del digitale?

«Fine anni '80. Arriva Internet, che è ancora solo per militari e accademici, ma io ricordo l' effetto che mi fece: uno schiaffo in pieno volto, inatteso, mi avrebbe fatto meno impressione».

 

luciano floridi 4

Dov' era in quel momento?

«A casa dei miei, a Roma. Aprii un file che era a Warwick. Da quel momento, ripetevo: è una rivoluzione. Le pernacchie che ricevevo... Sono quasi finito disoccupato, mi ero perso in studi che non importavano a nessuno. I primi erano sulla disinformazione online: le fake news. Era l' 89-'90 e non c' era il web».

onlife

 

Quando capisce che era il filone giusto?

«Invitato dall' Unesco a Parigi, nel '95. Ho fatto un discorso su Internet ai rappresentati di 196 Paesi. Avevo 30 anni, ero l' unico filosofo a occuparmi di digitale».

 

Quando parla in teatro che cosa inchioda di più l' attenzione?

«Il passaggio del capire l' oggi per disegnare il domani, nel senso di design di società, legislazione, economia, cultura, ricerca, ruolo internazionale dell' Italia».

luciano floridi 3

 

L' infosfera è la nuova biosfera?

«Lo "spazio", nel senso di dove faccio la spesa, dove incontro gli amici, dove litigo, non è più solo analogico, ma è fatto anche di informazioni. Viviamo un continuum, da Facebook alla piazza delle sardine. E questo non è comunicazione, è un ambiente in cui viviamo».

 

Perché teorizza una «quarta rivoluzione»?

onlife 1

«La prima, con Copernico, ci ha tolto centralità nell' universo, la seconda con Darwin ce l' ha tolta nella biologia, la terza con Freud ha tolto centralità alla mente. Ora, col digitale, interagiamo con oggetti che fanno cose al posto nostro e sfidano il nostro senso di unicità. Il computer gioca a scacchi meglio di noi e ci chiediamo: allora, io chi sono? Ma questa perdita di centralità è un impoverimento che è un arricchimento, perché ci costringe a mettere al centro le relazioni con l' altro. Non è saper giocare a scacchi che ci rende eccezionali, è magari il desiderio di giocarci, il fatto che vorremmo vincere o che gioco peggio perché gioco con mia nipote e voglio che vinca lei».

 

Luciano Floridi

Nei ringraziamenti di un suo libro, scrive che deve a sua moglie Anna Christina De Ozorio Nobre «non solo una vita di amore, ma anche l' intuizione di parlare di quarta rivoluzione».

luciano floridi 2

«Le devo anche il suggerimento di puntare sull' infosfera. L' ho nominata e ha detto: è una parola bellissima, devi lanciarla. È stata lei a scoprire il filosofo prima di ogni altro.

Ci siamo conosciuti a Oxford, dov' è ordinaria di Neuroscienze, e ne ho una stima illimitata. La quarta rivoluzione era una nota in un articolo per una rivista specialistica e lei: "Ma questa finalmente è una cosa su cui investire!". Quando sei immerso fra cose tutte interessanti, è fondamentale avere qualcuno che, dall' esterno, con prospettiva intelligente, ti dice: tutte queste cose sono belle ma per pochi; queste sono belle ma per tanti».

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…