marianna pizzolato

“SONO IN SOVRAPPESO E PIÙ DI UN REGISTA MI HA ESCLUSO DAL RUOLO CHE AVREI DOVUTO INTERPRETARE PROPRIO PER QUESTO MOTIVO, DICENDOLO ESPRESSAMENTE” - L’ACCUSA DELLA MEZZOSOPRANO MARIANNA PIZZOLATO: “LA PARITÀ DI GENERE NELLA LIRICA? LONTANA ANNI LUCE…NEL 2003 A PARIGI DOVEVO INTERPRETARE IL SERSE DI HÄNDEL, MA, QUANDO MI VIDE, IL REGISTA DISSE: "IL TUO COLLO NON È ADATTO PERCHÉ NON ABBASTANZA LONGILINEO” - LA SOPRANO ASMIK GRIGORIAN: “NO AI NUDI NELLE OPERE LIRICHE. LE PROVOCAZIONI? SONO PERICOLOSE”

1. «No ai nudi nelle opere liriche. Le provocazioni? Pericolose»

Valerio Cappelli per il "Corriere della Sera"

 

asmik grigorian 1bb2710

È lei, Asmik Grigorian, 39 anni, lituana, la protagonista a Salisburgo nell'anno del centenario del Festival e del Coronavirus: canta nell'Elektra di Strauss che si replica il 24, e nella Nona di Beethoven appena diretta da Riccardo Muti. Il pubblico (da 2200 a 1100 nella sala grande) doveva mostrare che il documento d'identità corrispondesse a quello nominativo sul biglietto, poi gli annunci continui sulle norme, via il florido merchandising, e il coro cantava dietro il plexiglass.

 

elektra 10

Alla fine standing ovation per Muti che lavora con i Wiener da 50 anni ma è la prima volta che li dirigeva nella Nona di Beethoven, mentre per Asmik era il debutto assoluto: «Canto poche frasi e non avevo idea di come fare, ma avere Muti accanto a Ferragosto a Salisburgo è come essere a Pasqua a Roma con il Papa».

 

asmik grigorian d

Nel 2019 ha vinto il premio della critica come miglior soprano, in Italia, Austria e Germania. Il salto per lei è avvenuto qui, due anni fa, nella Salome «di» Romeo Castellucci

«Sentivo la responsabilità, non volevo farla sanguinaria ma piangente, sulla testa che ha voluto far mozzare, quella dell'uomo di cui era infatuata. Io cresco accanto ai miei ruoli, da loro apprendo gli errori dell'essere umano. E posso vivere tante vite in scena. Mi chiedo sempre: cosa farei io, al posto di quelle donne, se mi trovassi in situazioni così drammatiche?».

elektra 19

 

Da giovane Asmik ha avuto una crisi vocale

«Succede a centinaia di colleghi, ma pochi lo dicono. Cantavo troppo, e in ruoli troppo impegnativi. Mi sono detta: sei diventata mamma prima di cominciare a cantare. Ora sei inciampata. Ricominciai da capo. Non ho ascoltato i consigli dei miei genitori, Gehamas Grigorianas e Irene Milkeviciute, che sono stati cantanti famosi, si erano conosciuti all'Accademia della Scala. A 20 anni chi ascolta i consigli dei genitori?».

asmik grigorian

 

Ma lei suo padre lo ama, ne parla sempre

«Ero all'Opera di Roma, cantavo nel Trittico . Dissi al teatro che mio padre stava morendo e andavo al capezzale, di trovarmi una sostituta. Morì tra le mie braccia il giorno che arrivai a Vilnius. Dissi al direttore artistico Alessio Vlad: dammi una settimana e sarò a Roma alla prima di Puccini. Così andò».

asmik grigorian 13f8dad6

 

Dicono che fosse incinta

«Ero al sesto mese, cantavo Suor Angelica , messa in convento per punizione, parla della figlia illegittima che muore, e mi immedesimavo. A Roma cantai anche Madama Butterfly, che sarà il mio prossimo impegno all'Opera di Vienna, è il personaggio che preferisco perché mia madre era incinta di me mentre lo interpretava. In Italia torno nel 2022 alla Scala per La Dama di Picche diretta da Gergiev. Anche questo è un titolo che amo, fu mio padre il primo a trovare un taglio più lirico».

asmik grigorian

 

Ha detto che lei più costumi mette e più diventa piccola in scena

«Non è questione di nudo, sono madre di due adolescenti, viviamo nell'era di Internet e non mi sembra il caso. Molte colleghe sanno come indossarli, i costumi aiutano a costruire il personaggio. A me, accade il contrario. L'opera è un genere che cambia e deve rispecchiare la propria epoca, anche se i registi con certe richieste provocatorie possono distruggere i cantanti più giovani».

asmik grigorian 500

 

Com' è la sua Elektra?

«Io sono Crisotemide, è difficile, ogni volta cerco colori diversi mentre lei è sempre isterica, è più fortunata Elektra, Ausrine Stundyte: protagoniste due lituane, non è buffo? Ausrine ha studiato con mia madre».

elektra 8

 

Lei ha il senso delle radici

«Ne sono orgogliosa».

I suoi genitori le hanno parlato del comunismo?

«Papà era armeno, cercò di scappare senza riuscirvi. Per dieci anni a causa del regime sono stati senza poter uscire dalla Lituania. Mamma mi ha insegnato la disciplina; papà che prima viene la vita, poi il canto».

 

marianna pizzolato 1

2.La parità di genere nel mondo della musica lirica? Lontana anni luce

Da "www.lastampa.it"

 

La parità di genere nel mondo della musica lirica? Lontana anni luce. Lo sottolinea Marianna Pizzolato, mezzosoprano di fama internazionale, 43 anni, palermitana. Nel curriculum esibizioni in mezzo mondo, l'ultima ieri nella Giovanna d'Arco al Rossini Opera festival di Pesaro, la prossima a ottobre al San Carlo di Napoli, dove calcherà le scene dello Stabat mater rossiniano.

 

marianna pizzolato 7

Ma nel suo bagaglio professionale Pizzolato ha anche numerose esperienze di discriminazione legate al genere e all'aspetto esteriore. «Sono in sovrappeso e più di un regista mi ha escluso dal ruolo che avrei dovuto interpretare proprio per questo motivo, dicendolo espressamente», racconta. Una situazione che l'ha spinta, lo scorso giugno, a candidarsi nel direttivo dell'Assolirica, associazione che rappresenta artisti italiani e non solo, che si prefigge, tra gli altri, l'obiettivo di tutelare la figura femminile da molestie e disparità.

marianna pizzolato 6

 

E a Giangiorgio Satragni - in questi giorni criticato, in primis dalla scrittrice Michela Murgia, per il suo intervento sulle pagine del nostro giornale sulla direttrice d'orchestra Joana Mallwitz («fa esattamente quello che farebbe un uomo, l'orecchio non percepisce differenza» la frase presa di mira) - risponde così: «Giusto criticare, laddove serve, ma è solo di musica che si deve parlare. Saremo comunque pronti ad accogliere Satragni in Assolirica per aprire un dibattito». Il confronto: è proprio di questo che, per Pizzolato, si ha bisogno per superare certi pregiudizi e dare il colpo di grazia al sessismo.

 

marianna pizzolato 4

Ma quanta strada ancora da fare «A volte, per le caratteristiche tecniche della mia voce, mi capita di fare ruoli da uomo», racconta la mezzosoprano. «Nel 2003 a Parigi dovevo interpretare il Serse di Händel, ma, quando mi vide, il regista disse: "Farò in modo che tu mi vada bene, ma il tuo collo non è adatto perché non abbastanza longilineo, avrei preferito una figura slanciata". E io all'epoca ero già affermata nel mio lavoro. Più di recente, nel 2015, mi sono trovata in un festival importante italiano: avevo già il contratto di ingaggio, ma il regista me lo fece togliere perché io non corrispondevo ai suoi canoni di bellezza.

 

marianna pizzolato 5

Episodi come questi fanno capire quanto valore eccessivo si dia al fattore estetico, cosa che sembra valere solo per le donne, molto meno per l'uomo. Un maschio in carne va bene, nessuno gli fa osservazione. A una donna no, non si perdona. In più di un teatro europeo mi è capitato di sentire il direttore artistico dire di non volere sul palco taglie oltre la 44. Il body shaming (derisione del corpo, ndr) e purtroppo anche le molestie sono fenomeni diffusi nel mondo della lirica». Per non parlare di cantanti e direttrici di orchestra scoraggiate dal mettere su famiglia.

marianna pizzolato 2

 

«Due anni fa ho adottato due bambine siberiane, un'esperienza stupenda», racconta Pizzolato. «La mia agente mi ha sempre spronato a coltivare la vita privata e il mio desiderio di maternità. Ma alcune colleghe si sono confidate con me, rivelandomi di essere state ostacolate nelle proprie scelte personali proprio da agenti. A una di loro è stato detto: "Se vuoi fare un figlio, non puoi venire nella mia agenzia". Lo trovo atroce. Vogliamo essere considerate non solo come artiste, ma anche come persone. Il messaggio musicale dovrebbe venire prima di ogni altra cosa. Tuttavia, molto spesso non è così, più in Italia che all'estero».

marianna pizzolato 8

 

E non è un caso che le direttrici d'orchestra donne siano numericamente inferiori e molto meno note degli uomini.

«Ciò dipende dal fatto che hanno meno opportunità di emergere», riflette la cantante, «solo perché nell'immaginario collettivo la bacchetta deve essere in mano a un uomo. E questo è un modo di pensare molto italiano: in Francia, Germania, Austria e anche negli Stati Uniti è molto più facile trovare direttrici donne. Io ho lavorato con Keri-Lynn Wilson e Speranza Scappucci con cui mi sono trovata benissimo perché siamo andate al di là del genere, abbiamo pensato solo alla musica. Cosa che dovrebbe fare anche Satragni, che è scivolato su un tema importante, che non può e non deve essere trattato con leggerezza».

marianna pizzolato 9

 

Ma c'è qualcosa che le donne possono fare per contrastare le discriminazioni? Risponde la mezzosoprano

«Devono semplicemente essere donne, punto. Non devono fare molto di più di quello che già facciamo: essere noi stesse. Studiare, impegnarsi al massimo, fare bene, dare il meglio. Niente di speciale, solo lavorare con passione e convinzione. Cosa che dovrebbero fare tutti, al di là di tutto. E auspico che da qui a 50 anni qualcuno riconosca una donna come migliore al mondo», ironizza la cantante, «anzi facciamo tra dieci, voglio essere ottimista!».

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO