elton john

“STALLONE E GERE SI STAVANO PER PICCHIARE PER DIANA” – LE ANTICIPAZIONI DELLA BOMBASTICA AUTOBIOGRAFIA “ME, ELTON JOHN”, UN LIBRO COLMO DI PETTEGOLEZZI MAI RIVELATI – “GERE E DIANA SI ERANO ISOLATI DAVANTI AL CAMINETTO. STALLONE ERA ARRIVATO CON LA CHIARA INTENZIONE DI FARSELA E…” – L’INCONTRO CON LA REGINA ELISABETTA, I RAPPORTI GUASTATI CON "LADY D" PRIMA DELLA MORTE E LA VERA STORIA DELLA FOTO AL FUNERALE DI VERSACE: IN REALTÀ DIANA NON STAVA CONSOLANDO IL CANTANTE, MA…(VIDEO)

 

 

 

Vittorio Sabadin per “la Stampa”

 

richard gere e sylvester stallone

Due famosi attori di Hollywood, Richard Gere e Sylvester Stallone, stavano per prendersi a pugni nel corridoio della casa di Elton John perché entrambi quella sera volevano conquistare una donna: la principessa Diana. Lo rivela il cantante nella sua biografia, Me, Elton John, un libro pieno di pettegolezzi mai rivelati prima.

 

elton john e diana

L' impari scontro tra Rambo e l'«Ufficiale gentiluomo» è stato evitato all' ultimo momento da David Furnish, marito di Elton, ma ha guastato definitivamente i rapporti tra i due attori. Era successo che Jeffrey Katzenberg, capo della Disney, aveva chiesto al cantante di incontrare la principessa Diana.

 

autobiografia di elton john

Alla cena erano stati invitati, oltre a Gere e Stallone, anche George Michael, Richard Curtis e sua moglie Emma Freud, tutti in Inghilterra in quei giorni. Diana e Gere si erano piaciuti subito e si erano isolati davanti al caminetto. Lei aveva appena divorziato da Carlo, lui da Cindy Crawford. «Stallone - scrive Elton John nell' anticipazione del Daily Mail - era arrivato con la chiara intenzione di farsi Diana, ma i suoi piani erano stati rovinati».

elton con il marito david e i figli zachary e elijah

 

Al momento della cena gli ospiti si erano seduti a tavola ma di Sly e Gere non c' era traccia. Mandato a cercarli, David li aveva trovati in corridoio, i pugni stretti, pronti a darsele. «Si parla tanto - scrive il cantante - dell' effetto-Diana come di qualcosa che spingeva la gente a occuparsi di Aids o di campagne meritevoli, ma c' era un altro effetto-Diana: quello che poteva indurre superstar di Hollywood a fare a pugni per lei, come due teenager idioti che si sono presi una cotta».

 

Dopo la cena, Diana e Gere continuarono le loro chiacchiere. Stallone se ne andò sbattendo la porta e borbottando: «Se avessi saputo che anche il Principe del Fottuto Fascino era qui». E poi, sprezzante, su Diana: «Se l' avessi voluta, me la sarei presa».

 

diana e elton john al funerale di gianni versace

Elton John aveva incontrato Diana per la prima volta nel 1981, prima del matrimonio con Carlo, alla festa per i 21 anni del principe Andrea nel castello di Windsor. Era previsto che cantasse, ma nell' attesa un disc jockey intratteneva gli ospiti con qualche disco. Elton stava ballando con la principessa Anna quando «è entrata la Regina con la sua borsetta e ha chiesto se poteva unirsi a noi.

la regina elisabetta

 

La musica è stata immediatamente abbassata per non offendere le sensibilità reali. Era bassa al punto che un' altra riduzione l' avrebbe spenta. Una scena surreale: ballavamo e sentivamo solo il rumore dei nostri piedi sul pavimento».

 

Elton John racconta che Elisabetta è però molto divertente nelle occasioni private. Una volta aveva chiesto al figlio di sua sorella Margaret, l' allora visconte Linley, di occuparsi della madre che era tornata nelle sue stanze perché non si sentiva bene. Di fronte alle resistenze del nipote gli aveva dato una serie di schiaffetti sul viso, così descritti da Elton John: "Non - schiaffo - discutere - schiaffo - con me - schiaffo -. Io - schiaffo - sono - schiaffo - LA REGINA!». Il cantante confessa il suo disagio in situazioni come quella: «Pensavo: sono un artista che viene dalle case popolari di Pinner Road, che ci faccio qui?».

diana spencer si congratula con elton john al termine di uno show benefico a londra nel 1991

 

Ma con Diana si trovava bene. «Era capace di mettere ognuno a proprio agio in sua compagnia, come i suoi figli oggi». Era anche la persona più pettegola del mondo: «Terribilmente indiscreta: potevi chiederle qualunque cosa e lei te la raccontava». A un certo punto, poco prima della morte della principessa nell' incidente di Parigi, i rapporti si guastarono a causa di un' iniziativa di Elton John e Gianni Versace: un volume fotografico i cui proventi dovevano andare a una fondazione per l' Aids nel quale c' erano anche foto di William e Harry affiancate a quelle di modelli seminudi.

 

«Diana aveva visto e approvato - rivela Elton John -, qualcuno nel Palazzo deve averle fatto cambiare idea. Le scrivevo chiedendole di ripensarci, le mi rispondeva con lettere che cominciavano: Dear Mr. John».

 

diana spencer e elton john ai funerali di gianni versace 1997

Si è sempre detto che la riconciliazione sia avvenuta durante i funerali di Versace a Milano: una foto di Diana che si china verso il cantante è stata considerata il momento nel quale lei lo conforta. Ma non era così: «Diana voleva solo una caramella alla menta. Le parole di conforto che mi disse furono: 'God, I' d love a Polo'».

 

Quando Diana morì Elton John chiamò il paroliere Bernie Taupin perché cambiasse i versi di Candle in the Wind. Lui li mandò per fax poche ore dopo, «per l' approvazione della Regina e dell' arcivescovo di Canterbury». Il cantante chiese per la prima volta di avere sul pianoforte uno schermo con le nuove strofe, per non sbagliare e confondersi con la versione per Marilyn Monroe.

elton john al funerale di diana

 

E dopo avere fatto piangere con la sua canzone centinaia di milioni di persone, oggi ammette: «Il cordoglio per Diana a un certo punto è sfuggito di mano. Non credo fosse quello che lei avrebbe voluto».

il funerale di dianarichard geresylvester stalloneelton john 3diana ed elton john al funerale di versaceelton john 2DIANA ELTON JOHN STING FUNERALI VERSACEelton john 1donald trump e elton john 5elton john 4

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)