joe biden talebani afghanistan

“STIAMO PROVANDO A RISPETTARE QUELLA DATA” - CHE FINACCIA PER IL PENTAGONO: COSTRETTO A DOVER SOTTOSTARE AGLI ULTIMATUM DEI TALEBANI, CHE HANNO CHIESTO IL RITIRO DI TUTTE LE TRUPPE OCCIDENTALI ENTRO IL 31 AGOSTO. MA È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE CHE PER QUELLA DATA SIA ULTIMATA LA MAXI-EVACUAZIONE DEI CITTADINI OCCIDENTALI E DEI LORO ALLEATI LOCALI, CHE GLI STESSI TALEBANI STANNO CERCANDO DI IMPEDIRE – L’ALLARME DELL’ONU: L’AFGHANISTAN AFFRONTERÀ UNA “CATASTROFE ASSOLUTA” CON FAME DIFFUSA, PERSONE SENZA CASA E COLLASSO ECONOMICO, A MENO CHE…

afghanistan gruppo di talebani

Usa dopo monito talebani,stiamo provando a rispettare data

(ANSA) - WASHINGTON, 23 AGO - Nessun commento del Pentagono al monito dei talebani che ci sarà una reazione se gli Usa non rispetteranno la scadenza annunciata del 31 agosto per il ritiro da Kabul: "Abbiamo visto le loro dichiarazioni, ne siamo consapevoli", ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby, aggiungendo che gli Stati Uniti "stanno provando" a rispettare quella data. (ANSA)

 

afghanistan evacuazione di cittadini afghani all aeroporto di kabul 2

Francia, necessario rinvio oltre 31 agosto per evacuazioni

(ANSA-AFP) - AL DHAFRA, 23 AGO - La Francia ritiene "necessario" un "rinvio supplementare" del ritiro delle forze occidentali dall'Afghanistan oltre il 31 agosto per continuare le evacuazioni. (ANSA-AFP).

joe biden 3

 

CORSA CONTRO IL TEMPO

Paolo Mastrolilli per “la Stampa”

 

Kabul come Berlino. Anzi peggio, perché almeno durante il drammatico ponte aereo che all'inizio della Guerra Fredda salvò il settore occidentale della capitale tedesca dai sovietici, i soldati americani controllavano il territorio circostante.

 

talebani con armi usa 2

Nella città afghana invece sono circondati dai taleban, e la disperata corsa contro il tempo per evacuare i cittadini Usa e i loro alleati locali dipende da variabili fuori dal controllo di Washington, tipo la buona volontà dei nuovi padroni del Paese, e la speranza di evitare che gruppi terroristici approfittino del caos per colpire chi fugge.

 

un bambino vende le bandiere dei talebani a kabul

Finora, almeno, perché ieri il presidente Biden ha rivelato che «abbiamo allargato la zona di sicurezza intorno all'aeroporto. Sappiamo che i terroristi, come Isis, vorrebbero colpire. Speriamo di non dover estendere la scadenza del 31 agosto per l'evacuazione, ma ne stiamo discutendo». Quindi ha ringraziato l'Italia, tra gli alleati che lo stanno aiutando.

 

Intanto l'Onu lancia l'allarme: l'Afghanistan affronterà una «catastrofe assoluta» con fame diffusa, persone senza casa e collasso economico a meno che non venga concordato un urgente sforzo umanitario. Il parallelo con Berlino è giustificato dal fatto che ieri il Pentagono ha ordinato alle linee aeree civili di aiutare l'evacuazione.

afghanistan evacuazione di cittadini afghani all aeroporto di kabul 4

 

Per farlo ha invocato il Civil Reserve Air Fleet, un programma creato appunto nel 1952 per facilitare il ponte aereo sulla città tedesca, e poi usato altre due volte nella Guerra del Golfo e in Iraq. Il Pentagono ha richiesto in tutto diciotto aerei passeggeri: tre saranno forniti da American Airlines, Atlas Air, Delta Air Lines e Omni Air; due da Hawaiian Airlines; e quattro United Airlines. Non atterreranno direttamente nell'aeroporto Karzai di Kabul, che resta troppo pericoloso.

 

zabihullah mujahid 5

Qui le operazioni continueranno a gestirle solo i militari, che con i loro mezzi faranno la spola tra l'Afghanistan e le basi americane in Bahrain, Emirati Arabi Uniti e Qatar, per portare in salvo i cittadini americani, e soprattutto i circa 60.000 rifugiati locali costretti a fuggire per l'aiuto dato agli Usa. Le linee aeree civili subentreranno in questa fase dell'evacuazione, trasferendo i passeggeri nelle basi di passaggio individuate in Italia, Germania, Spagna ed altri paesi europei.

 

talebani con occhiali da sole 2

I rifugiati poi proseguiranno verso uno dei 13 Paesi che hanno già accettato di ospitarli, oppure nelle basi individuate nel territorio degli Stati Uniti, che al momento sono Fort Lee in Virginia, Fort Bliss in Texas e Fort McCoy in Wisconsin. Presto però potrebbero aggiungersi la Joint Base McGuire-Dix-Lakehurst del New Jersey, Fort Pickett in Virginia, Camp Atterbury in Indiana, Camp Hunter Liggett in California, e Fort Chaffee in Arkansas.

elicottero usa a kabul per l evacuazione dell ambasciata

 

 In caso di necessità, il Pentagono tiene aperta la possibilità di usare anche le sue basi in Italia, Germania, Giappone, Corea del Sud, Kosovo e Bahrain per ospitare i rifugiati. Il ponte intanto prosegue, e nelle ultime 24 ore sono state evacuate 3.900 persone a bordo di 23 voli, 14 condotti usando gli aerei da trasporto C-17 e 9 con i C-130. Questi dati bastano a capire che si tratta di un'operazione logistica enorme, senza precedenti.

 

talebani con look moderno

E se ciò non bastasse, è minacciata sul piano della sicurezza. L'aeroporto di Kabul resta infatti circondato, e secondo le autorità britanniche ieri almeno sette persone sono state uccise nella calca, calpestate dalla folla che cercava di entrare nello scalo. Gli incubi più gravi però sono due: primo, che i taleban cambino idea e blocchino l'evacuazione, più di quanto non abbiano già fatto finora; secondo, che i terroristi dell'Isis e di Al Qaeda riescano a colpire lo scalo, le persone in fuga, o magari abbattere gli aerei in fase di decollo e atterraggio.

kabul spari aeroporto

 

Perciò il capo del Pentagono Austin, che ieri ha discusso la crisi al telefono col collega italiano Guerini, ha allargato il perimetro delle operazioni fuori dal Karzai. Biden non è sceso nei dettagli, per evitare mosse capaci di spezzare il flebile equilibrio ottenuto nei negoziati con i taleban, che ha minacciato di sanzioni se non rispetteranno gli impegni.

 

AFGHANISTAN - TALEBANI

 Se però ci sono cittadini americani bloccati a Kabul che non possono raggiungere l'aeroporto, o peggio ancora in altre regioni del Paese più lontane, lasciarli a loro stessi non è un'opzione praticabile. Primo perché sarebbe immorale, contraria alla regola più sacra per le forze armate Usa; secondo, perché il danno politico per Biden sarebbe fatale.

 

Secondo un sondaggio Nbc, la popolarità del presidente è scesa per la prima volta sotto il 50%. Forse ha ancora il margine per convincere gli elettori che ritirarsi era la decisione strategica giusta, ma le modalità sbagliate sono una sua responsabilità, e difficilmente sopravviverebbe se l'errore commesso costasse la vita a cittadini americani. -

GIUSEPPE CONTE E I TALEBANI - MEME BY SARX88kabul spari aeroportoafghanistan evacuazione di cittadini afghani all aeroporto di kabul 3talebani con occhiali da soletalebani con berretto da baseballtalebani con occhiali da sole 3talebano senza barbail mullah abdul ghani baradar pro ddl zan - meme

Ultimi Dagoreport

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)