coronavirus - sanificazione

“STO CORONAVIRUS È STATO PROPRIO UN BUON AFFARE” - LA STORIA DI SALVATORE EMOLO, COLPITO DA UNA MISURA DI SORVEGLIANZA SPECIALE PER CAMORRA E SOPRATTUTTO INTERDETTO ALL'ATTIVITÀ DI IMPRESA PER UN ANNO, CHE INVECE GRAZIE AI PARENTI PRESTANOME E’ RIUSCITO A FARE SOLDI CON UNA DITTA DI PULIZIE - EMOLO, ORIGINARIO DI NAPOLI, ERA STATO GIÀ COINVOLTO NEL 2014 NELL'OPERAZIONE ANTI-DROGA “DRUGSTOR” ESEGUITA A RIMINI - SUO FRATELLO È RITENUTO AFFILIATO AL CLAN CAMORRISTICO DEI DI LAURO…

Valentina Errante per “il Messaggero”

 

«Sto coronavirus è stato proprio un buon affare». Così, a maggio scorso, parlava al telefono, ignaro di essere intercettato dalla Guardia di Finanza, Salvatore Emolo, napoletano in trasferta in Emilia. Era stato colpito da una misura di sorveglianza speciale per camorra e soprattutto interdetto all'attività di impresa per un anno ma non era stato riabilitato.

 

sanificazione treni

Eppure, in pieno lockdown, aveva trovato una soluzione: il cugino, era già il titolare di un'impresa di lavaggio auto con sede a Pesaro, bisognava entrare in affari e riadattare l'azienda alle esigenze, trasformandola in una ditta di sanificazioni. Così è stato. Bar, ristoranti ed esercizi commerciali si rivolgevano alla Dg. Vapor. Emolo proponeva pacchetti di sanificazioni e sicurezza sul lavoro.

 

Tirava anche mille euro al giorno. Secondo la Guardia di Finanza, era socio di fatto, anzi, il dominus della società. Ieri, la Guardia di Finanza, coordinata dalla procura di Rimini, ha eseguito il decreto di sequestro preventivo della ditta di Pesaro e una serie di perquisizioni a Rimini e a Trento.

 

sanificazione aereo

Sono quattro gli indagati per intestazione fittizia di beni, oltre all'imprenditore, lo zio e il cugino, di Emolo, Luigi e Salvatore Di Guido, titolari della società. Poi una donna alla quale era stata intestata una Mercedes classe A. Gli affari andavano così bene che Emolo valutava la possibilità di estendere ulteriormente l'attività della Dg vapor allargandola anche all'aggiornamento dei documenti di valutazione di rischio. Anche questo settore spinto dalla pandemia. Già così eseguiva dieci o dodici sanificazioni al giorno.

 

L'AFFARE

È durante un controllo di routine, sul rispetto delle norme anticovid, che la Finanza incrocia Emolo: sta appunto eseguendo la sanificazione di un Compro oro. Una rapida verifica sul contratto di prestazione d'opera, che riporta il nome dell'indagato, fa partire le indagini. È emerso così che, al momento della pandemia, l'uomo non potendo creare una società propria si era messo d'accordo con i parenti «pattuendo di dividere il 50 per cento dei proventi».

sanificazione chiesa

 

Emolo si sarebbe occupato dell'attività di sanificazione e della gestione amministrativa che riguardava il nuovo ramo d'azienda. Le storie pubblicate su Instagram lo immortalano mentre esegue le sanificazioni ma, si legge nel decreto di sequestro: «Emolo non si limitava a svolgere operazioni materiali, era proprio lui ad attivarsi persona per procacciare i clienti, prendendo i dovuti accordi, partecipando alle trattative e formulando i preventivi».

 

LE INTERCETTAZIONI

Le conversazioni sugli affari garantiti dalla pandemia ricordano le parole di Francesco Piscicelli che rideva durante il terremoto dell'Aquila pensando agli appalti per la ricostruzione. Ma non sono le sole. Quell'attività consentiva a Emolo di spostarsi anche durante il lockdown. Così il 20 maggio in una conversazione diceva: «Io c'ho la ditta di pulizie, io posso andare dove voglio».

 

sanificazione 1

L'unico problema era essere legato al cugino, per via delle autorizzazioni: «Lui ha i requisiti per sanificare. Non posso farlo da solo, è lui che ha i corsi, c'ha i brevetti, c'ha tutte le cose che ha preso in ospedale, quindi lui ha i requisiti, lui deve sanificare. La legge è questa, ci vuole un esperto a fare la sanificazione». Poi il progetto di trovare un altro prestanome, perché il cugino aveva tanto lavoro e si dedicava poco assiduamente al nuovo ramo: «Chiamano solo me, ma gli altri sono più aggressivi», diceva Emolo al telefono. Lui non ha fame». E ancora: «Lui ci può certificare però l'impresa di pulizia dobbiamo averla no».

 

CORONAVIRUS - SANIFICAZIONE DELLO STADIO SAN PAOLO DI NAPOLI

IL PERSONAGGIO

Emolo, originario di Napoli e già coinvolto nel 2014 nell'operazione anti-droga Drugstor eseguita sempre a Rimini dalla Finanza, nel 2016, era stato sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale. Suo fratello è ritenuto affiliato al clan camorristico dei Di Lauro.

 

 

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…