le iene il porcone del metodo poppe

“A TE PIACE PIÙ ESSERE TOCCATA E LECCATA CHE AVERE L’UCCELLO DENTRO LA PATATA”–– ‘LE IENE’ SMASCHERANO IL PORCONE DEL METODO “P.O.P.P.E” - LE RICHIESTE DEL "PUTIN D'ABRUZZO" ALLA COMPLICE: “ALZATI, ACCAVALLA LE GAMBE, LENTAMENTE”, “VIA IL REGGISENO” - UN DELIRIO ESILARANTE: “SONO IL BARONE DI CONVERSANO E MOLFETTA. ILONA STALLER È DIVENTATA DEPUTATA GRAZIE A ME” – ECCO COSA VUOL DIRE P.O.P.P.E. - VIDEO

https://www.iene.mediaset.it/2019/news/porcone-offerte-lavoro-metodo-poppe-guido-coletta_379219.shtml

 

 

Da www.iene.mediaset.it

 

le iene guido coletta

Guido Coletta, specializzato nella vendita di attrezzature di sicurezza, pubblica un annuncio di lavoro su internet. Fisso mensile di 2.400 euro per fare l’hostess pubblicitaria per stand in fiere e centri commerciali. “Che offerta allettante!”, pensa Pamela, una ragazza disoccupata che risponde subito all’annuncio. Però, dopo il primo colloquio, la ragazza sospetta qualcosa e chiama le Iene. In effetti, già il nome del corso di formazione è un po’ strano, Poppe. Ovvero: Professionalità, Orgoglio, Puntualità e altre parole che non si capiscono. Il messaggio però sembra lo stesso chiarissimo.

 

Pamela torna da lui con le nostre microcamere nascoste. Il dialogo è esilarante, anche perché è Di Sarno a suggerire alla ragazza cosa dire. “Sono il barone di Conversano e di Molfetta” e come non credergli visto che “ha fatto diventare Matera la capitale della cultura”.

 

le iene guido coletta

Così, dopo questo incontro la nostra ragazza si presenta al corso di formazione, il POPPE. Un metodo molto complesso e difficile da apprendere ma per fortuna il nostro porcone è “un’intelligenza mostruosa, ha addirittura l’1.5 in più di Einstein”. Oltre alla sua grande mente e l’importante posizione ricoperta a Conversano e Molfetta, possiede anche tanti amici famosi: Anna Falchi, Checco Zalone, Giorgio Faletti, il suo maestro Paolo Limiti, “una delle sue più grandi creature, Ilona Staller, Cicciolina insomma, “divenuta deputata proprio grazie a lui”.

 

le iene guido coletta

Ma tra le sue grandi gesta di sicuro gli va riconosciuto il fatto di aver anticipato il Papa, “il piacere è cosa buona e giusta”, questa la frase rubata dal Santo Padre al nostro Coletta. E quando Pamela, sotto suggerimento di Di Sarno, gli confida che la sua forza e la sua prestanza le ricordano Donald Trump, ci confida che in realtà lui è un pochino più al di sopra, perché lo “shut down” è lui ad averglielo fatto fare al presidente americano. Ma non ci ricorda solo Trump, ha anche un qualcosa di Putin… ma a quanto pare non siamo i primi a farglielo notare! Il Putin abruzzese”, d’altronde come ci confida è “universale”. 

 

Dopo questa umile presentazione, Coletta le dà un altro appuntamento. La ragazza dovrà provare diversi abiti di lavoro. “Via le calze”, “tira più su la gonna”, “fammi vedere le mutande”, insomma non proprio il classico colloquio di lavoro. Guido sostiene di capire le persone guardandole negli occhi e della nostra complice ha capito che le “piace più essere toccata e essere leccata che avere l’uccello dentro la patata”. D’altronde, come ci ricorda Guido, “ci sono tante donne che hanno il discorso del clitoridale”.

le iene guido coletta

 

E dopo domande spinte, richieste particolari e commenti squallidi finalmente arriva al dunque: “sganciati un attimino il reggiseno” e solo dopo questa richiesta capiamo finalmente il vero significato del metodo P.O.P.P.E. E, mentre recita una scena del film La Grande Bellezza, per creare l’atmosfera giusta allo spogliarello di Pamela, entra in scena il nostro Alessandro Di Sarno.

 

Gli facciamo capire di esserci stati sempre noi dietro le dichiarazioni della complice, ma Guido “continua a prenderci per il culo”, come dice Di Sarno. Quando fingiamo di scusarci per l’inconveniente, dicendo che la sua filosofia supera quella di Kant, ci confida che il filosofo fu proprio il suo maestro. Per chiudere ci dice pure che nome dare al servizio: “Equivoco all’italiana”.

le iene guido colettale iene guido coletta

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…