anthony fauci coronavirus covid

“CON TRE DOSI DI VACCINO CI SALVIAMO” – IL CAUTO OTTIMISMO DI ANTHONY FAUCI, L’IMMUNOLOGO CONSIGLIERE DEL PRESIDENTE BIDEN: “I DATI SONO INCORAGGIANTI. SE RESTIAMO IN QUESTA DIMENSIONE E CON LA PRESENZA DI OMICRON, DIREI CHE LA DIREZIONE È QUELLA GIUSTA. MA È POSSIBILE CHE EMERGA UNA NUOVA VARIANTE. SAREBBE PIÙ FACILE RITORNARE ALLA NORMALITÀ SE CI FOSSERO PIÙ PERSONE VACCINATE, MA…”

Alberto Simoni per "la Stampa"

 

ANTHONY FAUCI

Anthony Fauci, «The Doctor», scorre dal suo ufficio di capo della National Institute of Allergy e Infectious Disease, le notizie e i dati che arrivano dal cuore dell'America sulla pandemia e per la prima volta si lascia andare a un cauto ottimismo. I numeri delle ospedalizzazioni sono in discesa, Omicron colpisce 200 mila persone al giorno contro le 890 mila del 13 gennaio. La curva è «incoraggiante - dice il principale consigliere di Biden sulla sanità - ma bisogna essere pronti a reagire perché non possiamo prevedere le mutazioni del virus».

variante omicron

 

Dottor Fauci, viste le curve dei contagi, possiamo dire che la pandemia è all'ultimo miglio?

«Stiamo andando nella giusta direzione, ma la strada non è ancora segnata in maniera netta. Sono incoraggiato da quello che vedo e dai dati che riceviamo. Scendono le ospedalizzazioni, i casi calano. Ogni indicatore è buono: il rapporto fra contagi e persone ricoverate è basso, sempre meno pazienti devono ricorrere ai macchinari di ventilazione o alle terapie intensive. Persino la durata dei ricoveri è calata. Se restiamo in questa dimensione e con la presenza di Omicron, direi che la direzione è quella giusta. Tuttavia, non voglio e non posso essere troppo fiducioso».

il virologo americano anthony fauci 3

 

Perché?

«Ho tratteggiato uno scenario legato alla predominanza di Omicron e alla coda della Delta, ma la direzione del virus è imprevedibile, è possibile che una nuova variante emerga e quindi in definitiva non credo sia appropriato dire che siamo alla fine. Ma ripeto, gli indicatori oggi sono buoni e la direzione è quella giusta».

 

Negli Stati Uniti e in molti Paesi europei i governi stanno allentando o togliendo del tutto le restrizioni. La voglia di normalità da parte della gente è forte. Crede sia il momento giusto per allentare la presa o avrebbe aspettato ancora un po'?

«È comprensibile che vi sia fra la gente un sentimento di frustrazione e di fatica per questi due lunghi anni. Comprendo le ragioni dei governi chiamati a prendere decisioni complesse. Togliere le restrizioni però deve andare di pari passo con le pratiche che consentono di mitigare la diffusione del virus».

VARIANTE OMICRON

 

Quali in particolare?

«Diciamo che sarebbe più facile ritornare alla normalità se ci fossero più persone vaccinate. Non scopriamo nulla di inedito, i dati confermano che i vaccini e in particolar modo associati al booster (il richiamo) hanno un impatto decisivo nel limitare il numero di ospedalizzazioni e la mortalità. Chi non è vaccinato rischia molto di più di finire ricoverato rispetto a chi ha le dosi consigliate. Negli Stati Uniti purtroppo il numero di "full vaccinated", ovvero chi ha fatto due dosi, non è alto come altrove e questo può essere un elemento di preoccupazione.

il virologo americano anthony fauci 15

 

Quindi se vogliamo - come è naturale - il ripristino della normalità perduta, insistere sulle inoculazioni resta la strada maestra. Anche perché dobbiamo renderci conto che è il modo più efficace per indebolire il virus che non verrà certo sradicato. Se il virus diventa meno aggressivo, anche le forme gravi di malattia diminuiscono ed è questa in fondo la condizione che consentirà ai Paesi, dagli Stati Uniti all'Europa, di avere meno restrizioni. Oggi rispetto all'anno scorso abbiamo gli strumenti per incidere, sappiamo cosa serve per indebolire il virus».

 

La terza dose sarà l'ultima o prevede per il mantenimento di questa condizione di controllo della diffusione del virus che serviranno altri richiami?

VARIANTE OMICRON 19

«Non lo sappiamo ancora, non abbiamo una risposta. È possibile che basti il booster. Ma solo monitorando la situazione e studiando l'efficace della risposta del sistema immunitario sul lungo periodo, avremo elementi per decidere. È possibile, forse probabile, che le persone anziane e quelle con certe patologie avranno bisogno di altre somministrazioni. Quel che però adesso osservo qui negli Stati Uniti è che la risposta dopo tre dosi di vaccino mRna e due di Johnson&Johnson, è buona anche in questa fascia della popolazione. L'importante però è non escludere nulla».

 

Uno dei nodi che ha contraddistinto la gestione del Covid in ogni Paese è stata la modalità dei test e dei tamponi. Chi ne faceva tanti, chi solo ai chi aveva sintomi, chi a tutti: le linee guida sono diverse ad ogni latitudine. In dicembre e gennaio l'America è andata in tilt proprio sui test. Cosa potevate fare meglio?

FAUCI TRUMP 19

«Quando uno guarda al passato si rende sempre conto che c'era qualcosa che si poteva gestire in modo più efficace. Avremmo dovuto aumentare la disponibilità dei kit domestici per esempio. Ora però la situazione è sotto controllo, sono stati fatti centinaia di milioni di tamponi di ogni tipo, nei prossimi mesi ne avremo altri a disposizione, anche kit fai-da te molto importanti per contenere la diffusione del virus».

 

Dottor Fauci, da volto della lotta al Covid è diventato negli ultimi mesi un bersaglio delle critiche della base conservatrice alimentate dalla retorica trumpiana. Per lei si è addirittura scomodato lo slogan delle elezioni del 2016 usato contro la Clinton: "Imprigionatela". È più deluso o preoccupato da questi attacchi?

FAUCI SOTTO ATTACCO

«Negli Stati Uniti c'è un clima politico di estrema contrapposizione. Io sono sempre stato guidato nelle mie azioni dalla scienza e da quanto questa impatta sulla salute pubblica. Purtroppo, i temi della Sanità sono stati politicizzati da alcune frange del Paese; dico purtroppo perché la scienza non è un tema a cui si può mettere un'etichetta politica. È vero che sono finito sotto il tiro dell'ala radicale della destra, ma non me ne preoccupo. Continuo nel mio lavoro come sempre, che è quello di proteggere gli americani e indirettamente anche il mondo grazie agli studi e alle terapie di cui gli Stati Uniti sono leader».

il virologo americano anthony fauci 2il virologo americano anthony fauci 11il virologo americano anthony fauci 12COVID VARIANTE OMICRONil virologo americano anthony fauci 13il virologo americano anthony fauci 14

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…