lotta di classe

“IL VIRUS PORTERÀ UNA RADICALIZZAZIONE DELLA LOTTA DI CLASSE” - IL FILOSOFO MICHEL ONFRAY: “SARÀ LA GENTE PIÙ MODESTA A PAGARE LA FATTURA DI QUESTO CONFINAMENTO - QUANDO IL RITORNO ALLA VITA NORMALE SI CONCRETIZZERÀ NON SARÀ PER REALIZZARE LA FELICITÀ SULLA TERRA! NON SI CONFINANO DELLE PERSONE IN GABBIE COME ANIMALI PER SETTIMANE SENZA CHE, IL GIORNO IN CUI SI APRONO, SI LIBERINO, INSIEME ALL'AMORE, PASSIONI TRISTI E RISENTIMENTO”

Leonardo Martinelli per “la Stampa”

 

MICHEL ONFRAY

È ancora debole Michel Onfray, filosofo francese: come dopo una battaglia. «Con Dorothée, mia moglie, eravamo in Martinica quando Macron ha annunciato il confinamento. Abbiamo preso l'ultimo volo utile per Parigi», racconta. Poi ha raggiunto Caen, nella sua Normandia, dove vive. «Due giorni dopo il nostro rientro, sia io che lei abbiamo manifestato gli stessi sintomi: una febbre molto alta, mal di testa forte, modifica delle percezioni olfattive e gustative».

 

All'inizio hanno diagnosticato loro il coronavirus senza effettuare il test. Ma quando, dopo pochi giorni, lo hanno fatto sulla moglie, hanno scoperto che in realtà non avevano il Covid-19 ma la dengue, una malattia tropicale. «Hanno trattenuto Dorothée all'ospedale. Io sono rimasto a casa, a letto, con la febbre che oscillava tra 38 e 40».

 

SVETONIO

Non è la prima volta che Onfray, 61 anni, combatte con il dolore fisico. E neanche con un'esistenza difficile: figlio di un bracciante agricolo, con la mamma che faceva le pulizie a domicilio, lui dai dieci fino ai 14 anni venne piazzato in una sorta di orfanotrofio. Iconoclasta (troppo a sinistra per quelli di destra e troppo a destra per quelli di sinistra) la filosofia lo ha spesso salvato.

 

Cosa consiglia agli italiani, che sono confinati da ancora più tempo dei francesi, per tenere duro?

«Il confinamento non può essere pensato come un'idea platonica, del tipo «confinamento oggettivo», ma solo come un confinamento soggettivo. Tutto dipende dal luogo dove avviene: vasto o esiguo, gradevole o austero, in buona o cattiva compagnia, soli o circondati da amici veri, in mezzo alla natura o in un palazzone di case popolari. Bisogna essere empirici e pragmatici: spetta a ognuno inventare le migliori condizioni possibili del proprio confinamento. Non si può filosofare, vivere, mangiare, amare per una terza persona».

marco tullio cicerone

 

Quali testi filosofici consiglia di leggere in questo periodo?

«In Saggezza: saper vivere ai piedi di un vulcano (uscito per Ponte alle Grazie nell'autunno 2019, ndr.) ho scritto un elogio della filosofia romana contrapposta a quella greca. I greci amavano i concetti e le Idee con la i maiuscola, la purezza ideale e i voli metafisici. Facevano una filosofia per filosofi. I romani si prendevano gioco della metafisica o dell'ontologia, detestavano la sofistica e la retorica, occasioni per sciorinare la propria scienza e sedurre gli interlocutori.

 

marco aurelio campidoglio

Hanno insegnato non tramite trattati incomprensibili ma con gli esempi concreti che si trovano presso storici o annalisti: Aulo Gellio, Valerio Massimo, Tacito, Tito Livio, Svetonio raccontano l'amore, l'amicizia, il senso dell' onore descrivendo i casi di persone che si sono amate di un amore profondo o di un'amicizia, che hanno incarnato il senso dell'onore, la fedeltà, il comportamento da tenere dinanzi alla malattia, la sofferenza, la vecchiaia, la morte».

 

Ebbene, tra i filosofi romani, quali secondo lei vanno riscoperti?

«Plutarco, Gaio Musonio Rufo, Seneca, Lucrezio, Epitteto, Marco Aurelio, Cicerone.

Che in realtà sono tutti utili in ogni tempo, coronavirus o meno».

michel onfray

 

Lei ha avuto un infarto a 28 anni, ha assistito a lungo la sua compagna dell' epoca, poi morta di cancro. E due anni fa ha avuto un ictus. C'è un testo filosofico che l' ha accompagnata in questi momenti così drammatici?

«Sì, i Pensieri di Marco Aurelio. Ma quando ho avuto l' ultimo infarto stavo troppo male per leggerlo nella versione cartacea. Allora mettevo l' i-Phone sul petto e ascoltavo la lettura fatta da un attore. Una volta spente le luci nell' ospedale, il filosofo parlava solo a me».

seneca

 

Questo confinamento può dare un nuovo senso alla vita?

«La natura umana è quella che è. Gli uomini non vivranno domani d'amore e d' acqua fresca: né più, né meno di prima. Per favore, leggete o rileggete La Fontaine per capire quali sono le caratteristiche invariabili della natura umana. Quando il ritorno alla vita normale si concretizzerà non sarà per realizzare la felicità sulla Terra! Non si confinano delle persone in gabbie come animali per settimane senza che, il giorno in cui si aprono, si liberino, insieme all' amore, pure passioni tristi e risentimento».

 

Alcuni sperano che quest'esperienza porti a una riscoperta dell'otium degli antichi romani. Cosa ne pensa?

«Non credo proprio. L' otium era il privilegio di gente ricca, che non lavorava e aveva a disposizione schiavi e domestici. Alla fine sarà la gente più modesta a pagare la fattura di questo confinamento e coloro che già gioiscono del proprio otium contemporaneo continueranno a farlo. Non ci sarà una democratizzazione dell' otium ma una radicalizzazione della lotta di classe».

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...