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“VOLEVO SAPERE SE ERI IN UFFICIO” - A TORINO PER CONTROLLARE CHE I DIPENDENTI COMUNALI STIANO LAVORANDO SI SONO INVENTATI LE TELEFONATE ANTI-ASSENTEISMO - SI PARTIRÀ CON CONTROLLI RANDOM A 2MILA PERSONE ED È SOLO UNA SPERIMENTAZIONE, CHE PERÒ SI È RESA NECESSARIA VISTO IL GRAN NUMERO DI FANNULLONI CHE SI ANNIDANO NEL MUNICIPIO GUIDATO DALLA APPENDINO. E NON SOLO…

Massimo Sanvito per “Libero Quotidiano”

 

FURBETTI CARTELLINO

Drin, drin, drin. Il telefono squilla. E quando dall' altra parte ti aspetti la solita chiamata del capo che ti chiede conto di quella pratica importantissima, ecco la frase che ti spiazza. «Tutto a posto, volevo solo sapere se eri in ufficio». No, non è uno scherzo.

Tutto vero. A Torino, per controllare che i dipendenti comunali siano davvero alla scrivania a sgobbare per il bene comune, sono scattate le telefonate anti-assenteismo. Per ora siamo ancora alla fase embrionale dell' esperimento, che ha riguardato l' ufficio del personale, ma nel giro di qualche settimana le verifiche entreranno a pieno regime.

FURBETTI CARTELLINO

Ma come funziona il sistema? Tutto è partito da una circolare firmata dal segretario generale del Comune e inviata ai dirigenti dei diversi settori.

 

CHIARA APPENDINO

Di fatto, si ricorda una cosa ovvia, ovvero che è bene accertarsi che tutti gli impiegati siano presenti al lavoro. E per evitare ai funzionari di aprire le porte degli uffici a caccia di dipendenti, verrà messo a punto un sistema di sorteggi per estrarre di volta in volta nomi e cognomi a cui telefonare. L' obiettivo dell' amministrazione guidata dal sindaco Appendino è quello di controllare ogni mese almeno 2.000 persone. Mica male.

chiara appendino luigi di maio 1

 

INCOLLATI ALLA SEDIA?

La domanda, però, sorge d' obbligo: se uno è in bagno a fare pipì o alla macchinetta del caffè col collega e arriva la chiamata? Viene messo sulla lista dei cattivi perché non ha risposto? Assolutamente no. Perché la chiamata resta fissa sul display e appena si rientra in ufficio basta darci un' occhiata e, nel caso, richiamare per fugare tutti i dubbi e confermare la propria presenza.

chiara appendino prova un monopattino elettrico lime 1

 

Nessuno verrà costretto a stare incollato alla sedia dietro al pc. Anche perché, diciamocela tutta, finché si tratta di fare un salto in bagno o di prendersi un caffè, mal che vada si richiama dopo un paio di minuti. Non c' è nulla da temere. Discorso diverso, invece, se passano le ore e il dipendente non dà segni di vita. Del resto, ne abbiamo sentite fin troppe di storie assurde di furbetti del cartellino.

 

burnout stress da lavoro 1

Gente senza vergogna che timbrava al mattino, spariva per l' intera giornata tra colazione al bar, shopping e attività varie che col lavoro non c' entravano proprio nulla. Ovviamente, manco a dirlo, i sindacati sono saltati sulla sedia leggendo la circolare del segretario generale. «Non esiste un problema di assenteismo in Comune e non ci sono stati episodi che possano aver creato rischi. Insomma, forse è solo un modo per dimostrare che si fanno le verifiche, per avere le spalle coperte in ogni caso", ha detto Ezio Longo, responsabile della Fp-Cgil.

burnout stress da lavoro 10

 

I PRECEDENTI

In realtà, però, qualche problemino di assenteismo a Torino c' è stato. Tra marzo e novembre 2017, infatti, sette dipendenti della Circoscrizione 3 che lavoravano alla piscina Trecate sono stati e pedinati dalla polizia municipale e beccati mentre si allontanavano dall' ufficio per farsi gli affari loro.

 

furbetti cartellino

Ci sono pure i filmati dei fannulloni che fanno la spesa al mercato, portano in giro il cane, portano l' auto dal carrozziere e chi più ne ha più ne metta. Qualcuno ha avuto pure il coraggio di segnare sul cartellino che usciva dalla piscina per una missione di lavoro esterna. Che sicuramente non era comprare il pane o pagare le bollette in posta. Il vicedirettore generale del Comune di Torino, Giuseppe Ferrari, ha spiegato che è «lo Stato a chiederci le telefonate contro l' assenteismo. Siamo nei limiti previsti dallo statuto dei lavoratori.

 

FURBETTI CARTELLINO 2

Le verifiche riguardano anche noi dirigenti. E sono esclusi coloro che sono in malattia o in ferie». È un po' come la storia delle telecamere negli asili o nelle case di riposo: chi non ha nulla da nascondere e ha la coscienza a posto non può e non deve preoccuparsi per una chiamata che accerta solamente che si è al posto giusto. E non a spasso, durante l' orario di lavoro, pagati con soldi pubblici.

furbetti cartellinofurbetti cartellino

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