mohamme deif ismael haniyeh sinwar yahya

I LEADER DI HAMAS CADONO COME MOSCHE – ISRAELE ANNUNCIA CHE ANCHE MOHAMMED DEIF, IL COMANDANTE DELL’ALA MILITARE DEL GRUPPO TERRORISTA, È STATO ELIMINATO. LA MORTE RISALE AL 13 LUGLIO, QUANDO UN RAID DELL’ESERCITO DELLO STATO EBRAICO HA COLPITO LA CITTÀ DI KHAN YUNIS, MA LA CONFERMA DELL'INTELLIGENCE SAREBBE ARRIVATA SOLO NELLE ULTIME ORE (CHE COINCIDENZA: PROPRIO QUANDO ISRAELE HA AMMAZZATO IL LEADER DI HAMAS, ISMAIL HANIYEH) – CON LA GUERRA A GAZA E GLI OMICIDI MIRATI NETANYHAU HA RIUNITO LE FAZIONI ISLAMICHE: LO SCIITA KHAMENEI PREGA SULLA BARA DEL SUNNITA HANIYEH, AMMAZZATO DA ISRAELE

mohammed deif

ISRAELE, MOHAMMED DEIF È MORTO NEL RAID DEL 13 LUGLIO

(ANSA) - Il comandante dell'ala militare di Hamas Mohammed Deif è stato eliminato nel raid israeliano del 13 luglio a Kahn Younis. Lo rende noto l'esercito israeliano

 

KHAMENEI PREGA SULLA BARA DI HANIYEH NEI FUNERALI A TEHERAN

(ANSA) - La Guida Suprema della Repubblica islamica dell'Iran, Ali Khamenei, ha pregato sulla bara di Ismail Haniyeh, il capo politico di Hamas ucciso ieri da un missile a Teheran, durante i funerali in corso nella capitale iraniana.

 

Dopo la preghiera di Khamenei durante una cerimonia presso l'università di Teheran, è iniziata la processione funebre verso piazza Azadi, a cui partecipano molti cittadini oltre che funzionari politici, militari e di governo iraniani, riferisce Irna. L'agenzia pubblica video in cui si vedono sfilare migliaia di persone, tra cui molte che sventolano la bandiera della Palestina.

 

IDF, MORTE DEIF CONFERMATA NELLE ULTIME ORE DA INFORMAZIONI DI INTELLIGENCE

(ANSA) - L'Idf ha dichiarato di aver ricevuto informazioni di intelligence che confermano la morte del capo militare di Hamas Mohammed Deif nelle ultime ore. Deif è stato colpito in un attacco contro un complesso di proprietà di Rafa'a Salameh, comandante della brigata Khan Younis della milizia islamica, nella zona di Khan Younis, il 13 luglio. Il 14 luglio, la morte di Salameh era stata confermata ma l'Idf aveva detto di non avere informazioni definitive su Deif. L'esercito riteneva che le informazioni di intelligence secondo cui Deif era arrivato nel complesso di Salameh fossero altamente accurate e che i due si trovassero insieme nell'edificio. I caccia israeliani avevano pattugliato il complesso per mezza giornata prima che l'attacco fosse effettuato. Una volta che l'intelligence militare ha confermato l'arrivo di Deif al complesso, ai jet è stato dato l'ordine di colpire, ordine eseguito nel giro di pochi minuti. 

Mohammed Deif

 

MO: HAMAS, 'SANGUE DI HANIYEH CI GUIDERA' PER RESISTENZA E LIBERAZIONE PALESTINA'

(Adnkronos) - "Se il nemico sionista pensa che uccidere i nostri leader indebolirà la nostra determinazione, si sbaglia. Con questo nuovo crimine, ha ancora una volta dimostrato al mondo che l'entità sionista è la fonte del male. Il sangue di Haniyeh guiderà la strada all'unità del popolo e alla resistenza per la liberazione della Palestina e di Gerusalemme. Ci impegniamo con la nostra nazione a continuare a resistere all'occupazione sionista fino alla sua fine, a riportare il nostro popolo nella sua terra, a stabilire il nostro stato e a determinare il nostro destino".

 

ALI KHAMENEI AI FUNERALI DI ISMAIL HANIYEH

Lo ha detto il vice leader di Hamas a Gaza Khalil al-Hayya durante il funerale del leader di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran. Migliaia di persone hanno partecipato al funerale, iniziato all'Università di Teheran. Durante le esequie, lo spazio aereo nell'area è stato chiuso a causa della presenza del leader supremo Ali Khamenei.

 

"Tutti gli assassinii compiuti da Israele derivano dalla loro incapacità di affrontare la resistenza sul campo. Israele commette un errore strategico se pensa che colpire i leader della resistenza cambierà le cose", ha affermato il presidente del parlamento iraniano Mohammad Baqer Qalibaf. "Israele ha sbagliato a uccidere HANIYEH. L'era dell'ignoranza è finita. Israele pagherà un prezzo elevato per la sua aggressione contro l'Iran".

 

FUNERALI DI ISMAIL HANIYEH A TEHERAN

Il successore Meshal, il feroce Sinwar Chi resta a guidare le milizie jihadiste

Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”

 

La caccia ai leader di Hamas non si è mai fermata. […] Omicidi mirati avvenuti prima (da decenni) e dopo l’assalto palestinese del 7 ottobre, con un aggiornamento dell’elenco dei target.

 

Il governo Netanyahu ha chiarito che avrebbe colpito ovunque, secondo le possibilità e il momento. Così ha chiuso il conto con Saleh el Arouri a Beirut e ora con Ismail Haniyeh a Teheran, due personaggi della gerarchia in esilio, che si muovevano per il loro ruolo allo scoperto tra vertici e conferenze. Questo li ha resi «rintracciabili».

la struttura di vertice di hamas

 

Tel Aviv si è preoccupata solo di non violare il santuario del Qatar, la monarchia del Golfo che accoglie alcuni capi ma è parte del negoziato. In giro, sempre all’estero, ne restano molti: Khaled Meshal (indicato come successore possibile di Haniyeh), Moussa Abu Marzouk, Bassem Naim, Osama Hamdan, un paio di «contabili», il capo della Jihad Ziyad al Nakhalah. Muovono tra Turchia, Libano, Iraq, Iran e forse Siria, ma non di rado si ipotizza che stiano cercando nuove «sedi» dalle quali continuare a manovrare.

Attenti però a sopravvivere. Sotto questo aspetto l’attacco avvenuto a Teheran ha rappresentato uno shock, sia per il regime che per gli ospiti. Se non ci proteggono i pasdaran in Iran, chi lo può fare altrove?

 

SALEH AL AROURI ISMAIL HANIYEH

Il secondo teatro ha riguardato la Striscia. Israele ha fatto di tutto per ridimensionare le fazioni. Da un calcolo empirico, tratto dagli annunci dell’Idf, sono oltre 200 gli ufficiali eliminati. Tra loro comandanti di settore e battaglioni (Ayman Nofal, Rafa Salama, Ahmed Ghandour) esperti di droni e deltaplani (Morad Abu Morad), addetti alla sicurezza, responsabili di unità scelte, qualche politico, non pochi familiari di esponenti di spicco, compresi una sorella, tre figli e alcuni nipoti di Haniyeh.

 

Incerta la sorte del «fantasma», Mohammed Deif, la guida delle Brigate Ezzedine al Qassam. Il 13 luglio gli israeliani hanno sferrato un raid contro una villetta nella zona di Mawasi e, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe aver perso la vita o sarebbe rimasto ferito. Deceduto, invece, Marwan Issa, il numero due dell’apparato militare. L’intelligence è arrivata al presunto «covo» dopo aver ricevuto una segnalazione che parlava della possibile presenza di Deif, riemerso dopo aver trascorso un periodo in uno dei tunnel nel settore sud.

 

Khaled Meshaal

[…] Non si hanno notizie precise del leader supremo Yahya Sinwar. Persistono le voci sulla sua presenza in un bunker nella regione sud mentre […] era stata ipotizzata una fuga in Egitto o persino in Libano. Per Hamas, invece, è saldo al comando, solo un paio di persone avrebbero un contatto diretto.

 

È introvabile il fratello Mohammed, ritenuto uno dei perni di un movimento tenace che continua a combattere in condizioni di grande difficoltà. Per questo i commentatori […] ripetono che l’annientamento dei capi da solo non basta a cambiare le cose .

LA STRUTTURA DI HAMAS

ismail haniyeh

ahmed yassinyaya sinwar ismail haniyeh Khaled Meshaalahmed yassin ismail haniyeh

Ultimi Dagoreport

funerali

DAGOREPORT- DELLA SERIE: CHI MUORE GIACE E CHI VIVE RILASCIA UN’INTERVISTA... BENVENUTI AL FENOMENO DELLE PREFICHE DEI CELEBRO-DEFUNTI - CHE SI TRATTI DI GINA LOLLOBRIGIDA, DI ARMANI, DI VALENTINO, DI ELEONORA GIORGI O DI ENRICA BONACCORTI, ALLA FINE TUTTI COMMENTANO: CHE FUNERALE, MEGLIO DI UN PARTY! - INDOSSATO IL LOOK D’ORDINANZA (OCCHIALE NERO CHE NON CI SI TOGLIE NEPPURE IN CHIESA, FACCIA SLAVATA E CAPPOTTONE NERO DA PENITENTE), AVVISTATO COME UN FALCO LA TELECAMERA CON IL CRONISTA ARMATO DI MICROFONO, LA PREFICA VIP SI FIONDA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE PER RACCONTARE, PIÙ AFFRANTA DI UN LIMONE SPREMUTO: “IO SÌ CHE LO CONOSCEVO BENE... QUANTO CI MANCA E QUANTO CI MANCHERÀ“ – E QUANDO POI, PUR DEFINENDOLA “SORELLA, AMICA E COMPLICE’’ MA NON HAI NESSUNISSIMA VOGLIA DI ALZARE IL CULO PER ANDARLA A SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA IN CHIESA E FINIRE NELLA BELLA BOLGIA DEL FUNERALONE-SHOW, ALLORA FAI COME RENATO ZERO CHE AL FUNERALE DELLA BONACCORTI HA MANDATO UNA LETTERINA DA FAR LEGGERE SULL'ALTARE...

giorgia meloni arianna ignazio la russa marina berlusconi matteo salvini roberto vannacci

DAGOREPORT – URGE UNO BRAVO PER GIORGIA MELONI: A UNA SETTIMANA DAL REFERENDUM, LA DUCETTA SI RITROVA TRAVOLTA DA BURIANE INTERNAZIONALI E MILLE FAIDE INTERNE – IL TRUMPISMO CHE BOMBARDA L'IRAN E TOGLIE LE SANZIONI ALLA RUSSIA HA DI FATTO SPACCATO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO: SALVINI, PER NON FARSI SCAVALCARE A DESTRA DA VANNACCI, VA ALLO SCONTRO TOTALE - SE TRUMP SI DIVERTE A METTERLA IN DIFFICOLTA' CON I LEADER EUROPEI, IL PARTITO E' DIVENTATO "COLTELLI D'ITALIA": IN ATTO UNA GUERRIGLIA I RAS DI ''VIA DELLA SCROFA'' (LOLLOBRIGIDA, LA RUSSA, RAMPELLI) E LA "FIAMMA MAGICA" DI FAZZOLARI E MANTOVANO - E ANCHE SE NON EMERGERÀ MAI PUBBLICAMENTE, ESISTE UNA TENSIONE LATENTE ANCHE TRA GIORGIA E ARIANNA – RISULTATO? LA STATISTA DELLA SGARBATELLA HA PERSO L’ANTICO VIGORE COATTO, E NON SA DOVE SBATTERE LA TESTA: AL COMIZIO PER IL “SÌ” AL REFERENDUM ERA MOSCIA E SENZA VERVE - SE VINCE IL "NO", L'UNICA SCONFITTA SARA' LEI E TUTTE LE QUESTIONI APERTE POTREBBERO ESPLODERE IN SUPERFICIE E TRAVOLGERLA… - VIDEO

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...